Utente 233XXX
Salve sono Daniele ho 18 anni e se scrivo è perche all'età di 2 mesi ho avuto una operazione invasiva per il restringimento congenito del tratto aortico risolto con angioplastica. Così da quando feci quell'intervento ho sempre fatto controlli periodici e due anni fa dovetti farne un altro perche mi dissero che per la crescita del mio corpo uno stent cosi piccolo non poteva dilatare in modo giusto l'aorta.

Feci l'intervento e andò tutto al meglio. Mentre nell'intervento a 2 mesi ho avuto una cicatrice con decine di punti , il secondo è stato più semplice e hanno inserito un cateterino nell'inguine. Dopo due anni tuttavia ho fatto una visita di controllo pochi giorni fà , avevo sospeso dopo mesi la cardioaspirina , e il medico ha detto che il gradiente era aumentato e che in caso aumentasse ancora di più dovrebbero eventualmente tra un po' di anni rioperarmi altrimenti andava bene così.

Volevo sapere innanzitutto è rischioso avere due o tre angioplastiche.

Di poi volevo chiederle se l'incidenza di queste operazione poteva diminuire la durata della mia vita e quali sono i rischi che corro.

E cosa potrei fare per aiutare il mio corpo nella vita di tutti i giorni?

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Dr. Giuseppe Iaci
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Quanto riporta non risulta esaustivo per permettere la comprensione del suo reale quadro clinico.

In linea di massima il trattamento percutaneo della coartazione aortica garantisce dei buoni risultati, senza inficiare sulla aspettativa di vita del paziente.

In qualche caso però si rende necessario in età adulta un intervento di sostituzione del tratto di aorta affetto da coartazione con una protesi in dacron vista la persistenza di gradiente significativo e conseguenti valori pressori a monte della coartazione che possono risultare nocivi sul cuore, sull'aorta ascendente e sul circolo cerebrale.


Nel caso in cui tutto si sia come sembra stabilizzato, viva serenamente la sua vita, effettuando controli ecocardiografici ed eventualmente ANGIO TC del torace, annuali.

Cordialmente
GI