Utente 233XXX
Salve sn un ragazzo di 25 anni, per diversi mesi ho sofferto di bruciore durante la minzione, mi sn così rivolto ad un urologo il quale dopo diversi test mi ha detto che si trattava di clamidia.

Ho effettuato tutte le cure ma il bruciore non è passato, purtroppo sn stato costretto (cause di forza maggiore) a far passare diverso tempo prima di poter fare altre analisi e circa 2 mesi fa (appena finita la cura per la clamidia) si è unito un altro sintomo che mi ha spaventato parecchio: durante l'erezione avverto un forte deflusso del sangue riuscendo ad ottenere solo erezioni quasi del tutto insoddisfacenti...

Appena possibile a questo punto mi sono rivolto ad un andrologo, il quale dopo alcuni test mi ha detto di avere una prostatite in uno stadio "delicato" ma in ogni caso risolvibile se avessi seguito le sue cure, però non ha in alcun modo voluto sbilanciarsi sul secondo problema (il deflusso del sangue), gli ho chiesto insistentemente cosa ne pensasse e sono riuscito a strappargli un "potrebbe essere un problema vascolare" senza ovviamente aver fatto alcun test in proposito.

Non ho alcun calo di desiderio ma è purtroppo il deflusso di sangue mi impedisce di avere rapporti, l'autoerotismo ammalapena mi consente di "scaricare" il mio forte desiderio... ogni volta che faccio "forza" con il pene il sangue defluisce sento proprio la vena dorsale vibrare.

Ho fissato un altro appuntamento con l'andrologo ma essendo periodo di feste se ne parla tra un paio di settimane e mezzo, sono molto spaventato, cercando informazioni su internet ho pensato che si potrebbe trattare di "fuga venosa" e che in questo caso non ci sarebbero rimedi validi per tornare come prima al 100%...

Quindi vi chiedo gentilmente un parere su quello di cui il mio medico non mi ha risposto:
- Questo problema di deflusso potrebbe essere causato invece dalla prostatite?
- Nel caso non lo fosse, quali potrebbero essere le cause? (tenendo conto che sn giovane, faccio attività fisica e non ho nessun altro problema medico)
- Se si trattasse davvero di "fuga venosa" ci sarebbero dei rimedi validi? Se si quali?

Grazie mille in anticipo per le risposte, so che dovrei restare calmo fino alla diagnosi, ma non avere un quadro della situazione e delle possibili alternative mi fa solo stare più male...

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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http://www.medicitalia.it/giorgiocavallini/news/357/Deficit-erettivo-da-fuga-venosa-l-araba-fenicia
Caro signore,
il pensiero scientificamente accettato sulla fuga venosa. il resto è puro interesse pecuniario. Ma torniamo a noi: le prostaititi possono generare deficit erettile, ma una volta guarita la prostuite soloil 40% circa dei deficit di accompagnamento guarisce. Quindi si pensa ad altre cose. fattori psuicogeni, arteriosi, ormonali, neurologici.
Per questo il collega ha detto delicata. Lo segua, è bravo, non girovaghi su internet.
[#2] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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per toglirle ogni dubbio sarebbe opportuno eseguire un ecodoppler dinamico penieno, si confronti con il suo specialista e ci faccia sapere.

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