Utente 108XXX
Salve,
scrivo per avere dei chiarimenti riguardo al deficit-erettivo.
Premetto che ho 24 anni, e da circa 2 anni, da quando si è concluso un rapporto durato per circa 4 anni, ho problemi di erezione con nuovi partner.

Mi vien difficile trovare la tranquillità, l'intimità e l'eccitazione.
Il desiderio è calato, penso a causa dei fallimenti che ho subito in questo periodo.
E' come se non avessi più la "sensibilità".
Se prima mi bastava un bacio passionale, ora, in alcuni casi, nemmeno con una stimolazione manuale, a causa dell'ansia che mi attraversa.
Non mi riconosco più, prima bastava poco per avere una buona eccitazione.
Anche con levitra 10mg, non ho grandi miglioramenti (com'è possibile???).

Che ci sia una componente psicologica, credo ci siano pochi dubbi, però volevo fare chiarezza anche sulle possibili cause organiche che potrebbero interferire in contemporanea.
Mi sembra strano che l'ansia da sola arrivi a farmi avere la totale assenza di erezione anche in condizioni favorevoli.

I valori del testosterone sono apposto. Quelli degli ormoni tiroidei sono apposto (nonostante ho la tiroide sotto controllo per delle piccole formazioni).
Ho buone erezioni notturne e mattutine, da questo dato è possibile escludere patologie vascolari e/o neurologiche?
Io pensavo a qualcosa di neurologico perché è come se non arrivasse l'impulso che scatena l'erezione.
Può essere un campanello dell'inizio di una patologia neurologica o di qualche lesione alla colonna? oppure la disfunzione erettile è un sintomo che è preceduto sempre da altri campanelli in questi casi?

Per un eventuale supporto psicologico, devo necessariamente cercare un sessuologo oppure anche un psicologo/psicoterapeuta di fiducia può andar bene?

Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,affinché non si confonda ulteriormente,ritorni dall'andrologo di riferimento e lo aggiorni in merito alla situazione corrente che é palesemente condizionata da un impegno psicologico.Assieme ad uno psicosessuologo,vedrà che ritroverà la strada perduta.
Auguri.
[#2] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
sì certo, quello senz'altro.
Le mie erano domande solo per curiosità, non particolarmente riferite al mio caso.
Perciò ripropongo i quesiti:
Avendo buone erezioni notturne e mattutine, è possibile escludere patologie vascolari e/o neurologiche?
La disfunzione erettile è un sintomo che è arriva dopo altri disturbi, o può essere anche uno dei primi sintomi in caso di problemi neurologici (sclerosi, ecc.) o problemi alla colonna ?
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...le erezioni spontanee,alla Sua età,hanno un valore diagnostico e prognostico molto relativo.Solo nei casi in cui non si hanno mai erezioni provocate,in genere in Pazienti dismetabolici (diabetici,ipertesi etc.),lo specialista ha la necessità di verificarne la presenza,con il rigiscan test.E' chiaro,quindi,che,in presenza di erezioni spontanee valide,le patologie vascolari e/o neurologiche,vengono quantomeno ridimensionate dal punto di vista etiopatogenetico.La disfunzione erettile v considerata un sintoma potenziale di gravi malattie ma...alla Sua età...Cordialità.