Utente 147XXX
Ho 77 anni,svolgo una moderata attività fisica (d’inverno 1 ora di cyclett al di e lunghe passeggiate a piedi per 2/3 ore due volte alla settimana e( d’estate faccio nuoto tutti i giorni percorrendo un braccio di mare lungo km. 3,200) pesavo 81 kg. sono alto 1,70, alimentazione bilanciatadi circa 2000 kc e del tipo mediterraneo e sono affetto da:
- ipertensione ben compensata farmacologicamente con l’assunzione di 7,5 mg di ramimpril suddiviso al mattino 2,5, e 5mg alla sera Isoptin 180mg a mezzogiorno ½ cp di lasix( a gorni alterni)
. Cardioaspririna
. atorvastatina da 400 mg
Pressione 70-115
-Lieve insufficienza renale cronica (creatinina 1,4 e clearance72 ml/min)
- nessuna patologia a livello cardiologico e nessuna retinopatia
Colesterolo nella norma (141) Trigliceridi 113
Nella norma le transaminasi
. fegato Lieve steatosi , pancreas (parzialmente esplorabile) e per quanto possibile esaminare lievemente iperecogeno fibroso.
Da quasi un anno ho osservato che la mia glicemia a digiuno tentava costantemente di aumentare rispetto alle precedente rilevazioni da 0,90 prima a 1,00, poi 1,2,- 1,4,. 1,7
Temendo di diventare diabetico (mia madre lo era diventata alla mia stessa età)ho fatto la curva glicemica da carico rale di glucosio (con 2 prelievi). I risultati.
- A digiuno 0,98
- Dopo 120’ 1.09
ESAME DI SANGUE dos.ECLIA
- A digiuno 21
- Dopo 120’ 126.60
- EMOGLOBINA GLICOSATA : 6
Mi sono recato dal diabetologo per valutare la situazione il quale ha diagnosticato che ero in una situazione pre-diabetica e che quindi dovevo, per evitare di diventare diabetico, di ridurre il peso corporeo e continuare a fare l’ attività fisica, prescivendomi una dieta ipocalorica di 1.500 kc.
Ora malgrado sia dimagrito portando il mio peso da 81 kg a 75 e continuando a fare l’attività fisica gli esami fatti recentementele cose non sono migliorateanzi, secondo me, sono peggiorate difatti la glicemia è salita a 1,17 e l’emoglobina glicosata è passata da 6 a 6,55.
Il diabetologo mi ha detto di continuare come finora ho fatto senza prescrivermi alcun farmaco e di non ritenere utile misurare la glicemia durante la giornata e specie quella postprandiale.
La cosa mi ha lasciato perplesso perché temo che la situazione possa ulteriormente peggiorare e ggravandosi si possano verificaredanni agli organia interessati e forse anche episo di di ipoglicemia o di coma diabetico.
Secondo Lei non dovrebbe essere instaurata una adeguata terapia farmacologica ed effettuare la misurazione della glicemia periodicamente durante la giornata?

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[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,
intanto i miei complimenti per il Suo dinamismo considerato che non e' piu' un ragazzino...
Arrivo al Suo quesito: sono in sintonia con il Collega che La segue per quanto riguarda l'importanza di perdere qualche chilo. Continui pure a seguire la dieta ipocalorica. Pero' potrebbe essere utile controllare non solo la glicemia ma anche l'insulinemia basale per valutare un'eventuale insulinoresistenza attraverso una semplice operazione per calcolare l'indice HOMA. In questo modo la valutazione di un'ipotetica terapia farmacologica di supporto alla dieta avrebbe risposte certe.
Se vuole, ci aggiorni pure.
Cordiali saluti e Felice Anno Nuovo.
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la risposta e per i complimenti che fa al mio dinamismo (il quale è stato messo in essere solo per una questione di necessità e non di piacere).Mi riferisco al suo consiglio e cioè di "valutare una eventuale insulinoresistenza attraverso un operazione di calcolo dell'indice HOMA". Non essendo un esame di normale "routtine" vuole essere così gentile di volermi spiegare,se può e non è una cosa molto complicata,se trattasi di un esame che può essere fatto presso un qualsiasi laboratorio, semplice (come quello della misurazione della glicemia) , e poco costoso. Nel ringraziarLa per la sua gentile attenzione Le invio cordiali saluti e i migliori auguri per il l'anno che si appresta a venire
[#3] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,
invece si tratta di banali esami di routine, erogati dal SSN, effettuati in tutti i laboratori di analisi privati e/o convenzionati tramite semplice prelievo venoso al mattino e a digiuno.
Spettera' poi al Collega che La segue applicare una semplice formuletta matematica per ottenere il valore predittivo di un'insulino-resistenza.
Cordiali saluti e tanti cari Auguri.