Utente 137XXX
73 anni,coniugato,due figli, operato da un anno di ernia inquinale,psa 0,60 rilevato il 22-12-2011, con ernia iatale ed assunzione di pantoprazolo 20 mg 1 compressa al g, esami urina e sangue ottimali due volte all'anno.
Improvvisamente da circa 1anno ho problemi di durata dell'erezione: tutto bene dai preliminari, durata e durezza, fino all'introduzione del pene nella vagina della mia abituale partner, a questo punto la durezza incomincia ad affievolirsi non permettendomi quindi la penetrazione. Ho cominciato a questo punto ad assumere Cialis 20 su consiglio del medico, e tutto andava bene, poi ad un certo punto l'anomalia si è ripresentata alla stessa maniera.
Gradirei conoscere il trattamento farmacologico da intraprendere, eventualmente a basa di testosterone, anzichè assumere il Cialis che tra l'altro nemmeno va più bene. Se eventualmente esistono altre terapie farmacologiche che possano curarmi l'anomalia.
Nel ringraziare mi è gradita l'occasione per porgere un augurio di buon anno nuovo.

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Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

di norma la terapia con testosterone va intrapresa dopo evidenza di laboratorio di carenza dell'ormone di cui prima, in almeno 2 determinazioni.
è pur vero che la mancata risposta ai farmaci come il tadalafil può sottendere la carenza di testosterone ma il tutto deve essere ben bilanciato dal medico.

consiglio di rivalutare i dati clinici che riferisce oltre che quelli di laboratorio all'interno di una visita andrologica, anchè perchè forse andrebbe anche modulata la terapia con i farmaci pro-erettiivi, in base alle caratteristiche del paziente.

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