Utente 546XXX
salve, mio papà ha 62 anni e nel 2005 è stato operato alla gamba destra per problema vascolare...hanno inserito il "palloncino" per poter far fluire bene il sangue.
dopo 2 anni (metà 2007) il problema si ripresenta..e dopo vistita vascolare+ ecodopler si decide di predisporre il ricovero per operazione di by pass (gennaio 2008).
scorsa settimana corriamo in ospedale perchè oltre al dolore alla gamba destra, aveva dolore anche alla sinistra così forte da impedirgli totalmente di camminare...
al pronto predispongo di fare tuti gli esami di routine per controllo e predisporre il ricovero(ma senza ricoverarlo subito)esami del sangue + urine, radiografia al torace.
ieri alla visita con il chirurgo vascolare veniamo a sapere che le analisi del sangue sono sballate; ed è anche molto brutta la radiografia ai polmoni.
sul referto della radiografia c'è scritto:" si osservano multipli nodo densi di varie dimensioni distribuiti alla periferia di entrambi i campi polmonari compatibili spn lesioni secondarie".
il medico mi ha riferito che si tratta di tumore non primitivo ai polmoni ma, con metatstasi ai polmoni e domani faremo una tac al torace.
io chiedo: avendo fatto gli esami del sangue a fine novembre 2007 dove i valori erano perfettamente a posto..possibile che nel giro di un mese siano così diversi???
ha i globuli bianchi a 17000, il colesterolo a 280, e la creatina di 1,74(il medico dice cha ha un'insufficenza renale).si sospetta quindi che il tuomore primario sia ai reni o all'intestino con metastasi ai polmoni.
ora, visto questo ulteriore problema ...immagino che l'intervento di by pass non venga eseguito.(per mio papà è un dramma, perchè non sapendo del tumore, vorrebbe camminare il prima possibile).
in questi casi cosa occorre fare?
possibile, come già detto dal medico, il tumore sia così galoppante da dargli ancora poco tempo???
grazie 1000

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro De Troia
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In effetti la situazione di suo padre è molto delicata. Per quanto riguarda il by pass periferico la dcisone di effettuarlo o meno dipende dalla spetanza di vita , che ha suo padre, in relazione al tipo di Tumore e allo stadio. Quindi è necessaria la stadiazione del tumore. E' il grado di compromissione circolatoria dell'arto. Se questo è a rischio o meno imminente di gangrena. Questo dovrebbe valutarlo in base alla clinica e ad esami quali ecodoppler e arteriografia

Cordialmente
Alessandro dot. de Troia
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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di fronte a varie patologie tutte severe occorre dare delle precedenze. Sicuramente la situazione polmonare va indagata e studiata cercando l'origine del tumore. In base poi alle possibilità terapeutiche del tumore si potrà poi pensare alla situazione circolatoria.
Gli esami ematici, in questi casi, variano rapidamente.
E il paziente va gestito, anche da un punto di vista psicologico, con il buon senso dei medici e dei parenti che, insieme, devono prendere decisioni molto importanti.
[#3] dopo  
Utente 546XXX

Iscritto dal 2008
buongiorno dottore,
vorrei sapere se esiste un legame fra la ischemia-tromboflebite ed il cancro polmonare (adenocarcinoma)
mio papà 62 anni,come esposto sopra, ha sofferto di tromboflebite prima all'arto inferiore destro ed in seguito a quello sinistro dal 2005 al 2008.
il medico curante, poi il medico vascolare ed in seguito il chirurgo avevano più volte cambiato solo la cura (dopo un intervento di angiografia fatto nel febbraio 2005)con:
- cardio aspirina
- biofril
- toradol
- e tanti altri ancora, ma senza risulati.

nonostante le ripetute visite mediche (angiografia, ecodopler) e nel 2007 per ben 6volte portato e dimesso dal Pronto soccorso delle Molinette di Torino,(nonostante un dolore acuto agli arti ed il claudicatio), arriviamo a gennaio 2008, dove scoprono (grazie alle mie insistenze su inserirgli un by pass all'arto destro visto che non riusciva a camminare da più di un mese) e quindi dagli esami di routine pre ricovero - esami sangue e radiografia al torace seguita da una TAC- che il mio papà aveva u tumore polmonare ad uno stadio avanzatissimo e dopo 10 gg il 31-01-2008 papà manca.
mi chiedo la troboflebite-ischemia poteva essere un campanelo d'allarme del tumore già in atto??
possibile che nelle visite fatte al pronto soccorso, visto il dolore acuto che sentiva papà, nessuno mai si è posto il problema del perchè le varie cure non funzionassero?
premetto che nel corso del 2007 lo stato di valutazione degli arti era a I stadio, mentre nel 2008 all'atto del ricovero era ad un IV stadio.
come è possibile?
per il tutto il 2007 è stato dimesso perchè non necessitava di intervento chirurgico e nel 2008 lo ricoverano per ischemia acuta/trombosi con rischio di perdita dell'arto destro??
dalle mie ricerche fatte su internet esiste un legame ben preciso fra questi due fattori.
possibile sorvolare su ciò??
grazie 1000 deborah

[#4] dopo  
Dr. Alessandro De Troia
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Direi che l'associazione tromboflebite e tumore in generale è accertata, meno accertata è quella tumore e ischemia arto inferiore
Il fatto che suo padre in un anno sia passatoda un rpimo stadio ad un iv stadio è poco plausbuile, probabilmente era unos tadio un po più avanzato che è poi precipitato. Le dico che spesso l'artriopatia delgli arti inferiori è uuna ptologia che spesso si criticizza improvvisamente
cordialità