Utente 547XXX
Buongiorno,
nel mese di ottobre ho avuto una primi crisi, durante la notte, in fase di rilassamento, che ha evidenziato Tachicardia, aritmia, dolore al braccio sinistro, senso di pesantessa allo sterno, e tanta tanta paura.
Ho pensato ad un infarto, specifico che non sono mai stato un soggetto ipocondriaco, e la paura è stata tanta.
La paura ha creato chiaramente un'agitazione che si è tramutata in vero e proprio panico, respiro affannoso, tremolio ecc...durato poi tutta la notte.
Chiaramente il parlarne con i famigliari mi ha tranquillizzato un po' ma non ho preso sonno per tutta la notte evidenziando cmq debolezza e dolori al petto tutto.
Ho 26 anni e sono uno sportivo, continuavo quindi ad allontanare dalla mia mente un qualsiasi problema cardiaco, e in base a colloqui con amici ho poi definito la crisi come un attacco di ansia e ho provato a non pensarci.
4 gg dopo un secondo attacco, ho provato a controllarmi provando a convincermi che dipendeva tutto dalla mia mente, non ho dormito per tutta la notte e mi sono spaventato tantissimo.
Ho fatto l'indomani un ecg sotto sforzo e a riposo, con risultati eccellenti, 53 battiti al minuto a riposo.
Qualche giorno dopo ho parlato con un conoscente neuropsichiatra il quale mi ha consigliato di prendere un ansiolitico per una decina di giorni, il Frontal, nei dieci giorni non sono stato male e le gocce chiaramente mi hanno aiutato tantissimo a dormire, cosa che mi stava risultando difficile.
Mi sono quindi convinto fosse stress e ansia ma dal primo attacco sono passati 4 mesi e sistematicamente un paio di volte al mese ho avuto un paio di crisi, ma ciò che più mi condiziona è un dolore cronico al braccio, zona tricipite dell'avambraccio, intendo quindi un dolore che 24h su 24h è persistente.
Non me ne accorgo solamente in fase di attività fisica.
Oltre al dolore muscolare avverto una pesantezza nella zona sinistra del petto, pesantezza intervallata da dolori intercostali.
Mi sono oramai convinto che il tutto dipenda da stress, e le crisi, come dicevo, ne possono essere la conseguenza, ma il dolore persistente non mi convince affatto?

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[#1] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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Iscritto dal 2005
se tutti gli accertamenti cardiologici sono negativi allora rimane l'ansia...
[#2] dopo  
Utente 547XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno,
ho cercato di informarmi su Internet per venire a capo dei dolori che continuo ad avere.
Il dolore al braccio persiste e anzi nell'ultimo periodo è evidente un dolore, ma molto meno intenso, e molto meno frequente al braccio dx.
Da qualche tempo provo dolore anche alla gamba sx, mi pare sia un dolore di tipo tendineo, non sono mai assolutamente un soggetto ipocondriaco, tant'è che sono praticamente sempre stato bene.
Riprendendo l'argomento internet ho letto quali sono i sintomi della fibromialgia e sinceramente mi ci sono ritrovato un po' troppo. Che tipo di patologia è, ed eventualmente come si può diagnosticare.

Grazie mille per l'attenzione.

Buon lavoro.
[#3] dopo  
Utente 547XXX

Iscritto dal 2008
Disturbo nuovamente per un ulteriore aggiornamento.

Ho donato il sangue e chiaramente mi

Può essere un dolore riflesso ad esempio per problemi alla cervicale?
Si potrebbero così spiegare le fitte al petto e il dolore cronico al braccio?
Non credo possa essere una malattia psicosomatica, innanzitutto perchè non ne ho mai sofferto e in secondo luogo poichè il dolore è davvero intenso e continuo.