Utente 234XXX
Buongiorno,
sono una ragazza di 22 anni. Da circa 7 anni soffro di orticaria da freddo, con comparsa di pomfi su tutte le parti esposte a bruschi sbalzi di temperatura. E' iniziata all'improvviso e senza una causa evidente. Ho già sentito il parere di 3 dermatologi, che hanno accertato il tipo di orticaria grazie all'ice cube test, ma ognuno di loro mi ha dato un parere differente. ll primo mi ha detto che non si può trovare una soluzione e che l'unico rimedio è espormi il meno possibile alle basse temperature, il secondo che col tempo passerà da sola e nel frattempo posso attenuarla con degli antistaminici (ho fatto dei cicli di Kestine che però pian piano non faceva più molto effetto), e il terzo specialista mi ha consigliato di farmi visitare da un immunologo o un allergologo per cercare di capire la causa dell'orticaria e trovare una cura adatta. Il mio medico di base mi ha consigliato invece di recarmi da uno specialista in chirurgia vascolare. Avendo tutti questi pareri discordanti vorrei cercare di fare un pò di chiarezza:
a quale specialista devo sottoporre il mio caso?è possibile trovare una cura magari a base di antistaminici o davvero non si può stabilire una causa nè trovare una soluzione al mio problema e non mi resta che aspettare e sperare che passi?
Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità.

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Dr. Luigi La Rosa
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Gentile Utente,
l’iter diagnostico di fronte a un caso di orticaria da freddo si basa su un’accurata anamnesi; si passa quindi ai test diagnostici: cubetto di ghiaccio a contatto sulla cute dell’avambraccio ed un altro test che consiste nell’immersione di una mano in acqua fredda. Se i test sono positivi, alla rimozione dello stimolo freddo, si ha comparsa dei pomfi. Questi test non permettono di determinare la “soglia del freddo” e spesso è la differenza di temperatura ad essere importante e scatenante in alcuni soggetti.
Insieme ai test di provocazione con il freddo, vengono comunemente richiesti (utile parere immunologico) alcuni esami del sangue per escludere eventuali malattie associate (immunologiche o infezioni virali).
In tutte le forme di orticaria fisica entrano in gioco meccanismi "pseudoallergici" (reazioni che simulano clinicamente una vera allergia), con conseguente rilascio di istamina. Ne consegue che il farmaco d'elezione è un efficace antistaminico possibilmente di nuova generazione .
Distinti saluti