Utente 234XXX
Buonasera sono un uomo di quasi 30 anni. impegato.da circa due anni pratico sport ogni week end non fumo non bevo caffè non assumo droghe e mi concedo al massimo 2 birre il fine settimana. faccio 3/4 pasti al giorno e dormo circa 7 ore a notte.l'unico "problema" fisico che ho è la sindrome di gilbert. faccio esami del sangue ogni 6 mesi per tenere il fegato e gli altri valori(gia che ci sono) sotto controllo.Prima di 2 anni fa fumavo quasi un pacchetto al giorno il fine settimana esageravo con l'alcool ed ho avuto qualche esperienza (ahimè) con la cannabis e la cocaina (sempre nei limiti della prova e non dell'uso abituale).Esattamente 10 anni fa ho avuto il primo attacco di panico e negli anni altri episodi non molto frequenti. Da 3 anni circa ho inziato ad avere tachicardia, extrasistole ed aritmie varie che spesso mi causano attacchi di panico. Negli anni ho fatto controlli base tipo ECG e quando ancora non soffrivo con le aritmie una prova da sforzo..grazie al cielo tutti con esito negativo negativo. Da un paio di mesi sto frequentando delle sedute settimanali da uno psichiatra con l'obiettivo di superare questo "decennio di panico" solamente con la psicoterapia e senza l'aiuto di farmaci..continuo però giornalmente a soffrire di aritmie o extrasistole che mi tolgono il fiato e mi fanno andare nel panico. ne distinguo due tipi..il classico colpo al petto come un tamburo e questo mi capita mediamente una volta al giorno a riposo o durante sforzi fisici intensi (quando il cuore pompa di più) e non mi preoccupa più di tanto e poi un altro tipo di aritmia che invece mi preoccupa che si manifesta come una contrazione al centro del petto che però avviene solitamente 2/3 volte di seguito e che a volte mi causa un colpo di tosse.. qualche giorno fa per l'appunto durante una normale giornata di lavoro al pc mi è iniziato il classico sintomo di contrazioni al centro del petto ma abituato ai classici 2/3 "colpetti" appena mi sono reso conto che l'aritmia non finiva 10/15 "colpetti",che non respiravo bene, e che vedevo il classico "tunnel nero" ho urlato al collega di fronte che stavo male e ovviamente è iniziato il panico la tachicardia e subito dopo il tremore..corsa al pronto soccorso codice verde dopo 4 ore di fila ho desistito e sono tornato a casa.ho chiamato il mio medico e mi sono fatto prescrivere holter ed eco.dovrei eseguirli a giorni. so che nel 99% dei casi le aritmie sono legate all'ansia (almeno in un soggetto giovane ed in salute come me) ma ho sempre la paura che ci sia qualcosa al cuore. psicologicamente sono convinto di non avere nulla ma quando mi vengono queste aritmie o extrasistole che siano perdo il controllo ed entro nel panico. mi stanno condizionando la vita..viaggio poco per paura che capiti fuori casa e sto sempre sul chi va la ascoltando il mio "petto" per sentire che tutto sia regolare. ansia genera ansia! pensate che sia da escludere un problema al cuore? è normale un'aritmia di quell'intensità? grazie a tutti. un saluto

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei ha evidenti attacchi di panico che a mio avviso necessitano di terapia farmacologica, non ha bisogno di un cardiologo.
Può eseguire un Holter, ovviamente, ma questo esame non cura il suo disturbo da attacchi di panico
Arrivederci
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera Dottore grazie per la tempestiva risposta.
Sono più che convinto che Lei abbia ragione in merito al fatto che il problema non sia cardiologico ma psicologico (non dico psichiatrico per non esagerare).
Per Lei gli attacchi di panico sono le aritmie stesse o le aritmie mi generano il panico perché sono convinto di avere problemi cardiaci.
Per quanto concerne la cura farmacologica la vedo un po come ultima spiaggia , perché spero di superare tutto con la psicoterapia che oltre a curare i sintomi credo che curi anche un po lo spirito. (questo è un discorso che approfondirò col mio psichiatra).

Buon Lavoro
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gli attacchi di panico spariscono con la terapia farmacologica. Ma lei è ovviamente libero di scegliere la sua strada. Ma non mi pare che lei stia meglio, a giudicare da ciò che scrive.
La saluto cordialmente
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#4] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Se così fosse valuterò eventuali pro e contro della cura farmacologica e procederò.

Piuttosto Dottore mi permetto di sottoporle nuovamente la domanda:

le aritmie sono esse stesse un attacco di panico o l'attacco è una conseguenza alla percezione dell'aritmia perché ho paura di avere qualcosa di grave?
possono durare tanti secondi come è capitato a me visto che era abituato ad episodi di una frazione di secondo ed eventualmente quali sono le conseguenze più gravi nel caso di un aritmia di così lunga durata?

nuovamente grazie per la disponibilità.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Tutti abbiamo extrasistoli negli oltre 100.000 battiti che il nostri cuore compie ogni giorno. Chi soffre di attacchi di panico avverte queste banali aritmie con terrore innescando una catena di eventi come la iperventilazione, la stimolazione simpatica, etc, che aumentano la frequenza cardiaca e spesso le aritmie stesse. Tutto qui.
Con questo la saluto
Cecchini
[#6] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Direi che è stato più che chiaro.
Grazie per l'attenzione.

Un saluto
[#7] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno Dottore,
stamani ho eseguito come prescritto dal mio medico di base un ecocardiogramma e un eco color doppler.
Tutto è nella norma tranne un lieve rigurgito sistolico in atrio sx.
Ho letto su internet che tale problema può causare fibrillazione atriale che pare essere il problema che ogni tanto mi affligge. (diverse dalle solite extrasistoli che percepisco ogni tanto)
Quali sono i rischi della fibrillazione atriale? può essere curata? qual è l'esame più efficace per diagnosticarla visto che soffrendo di attacchi di panico potrei confonderli con questo problema?

Nello stesso tempo ho comunque iniziato una terapia psichiatrica farmacologica con stiliden gocce dosaggio molto basso (3 gocce al di) da 4 giorni.

Grazie in anticipo per la risposta.

un saluto

[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il lieve rigurgito mitralica che lei segnala non è certo causa della fibrillazione atriale. È inutile parlare di aritmie che lei pensa di avere e che nessuno le ha mai riscontrato.
Continui la sua terapia anti panico a dosaggio ovviamente terapeutico
Arrivederci
Cecchini
[#9] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
fibrillazione a parte il rigurgito non è niente di grave quindi?

Grazie mille

un saluto
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La fibrillazione atriale è una aritmia che può avere conseguenza molto gravi. Il lieve rigurgito che lei segnala non ha niente a che vedere con la fibrillazione atriale. Tutto qui
Arrivederci
Cecchini
www.cecchinicuore.org