Utente 299XXX
Gentili dottori
nel luglio scorso mio figlio (22 anni) aveva risolto i suoi problemi di candidosi genitale e il tampone era risultato negativo a tutto, pur avendo la partner con altissima concentrazione di urealyticum.
Poichè vivono in regioni diverse, si incontrano ogni 2/3 mesi e dopo Natale eccoci di nuovo con la candida (che sta curando con cps Diflucan). La ragazza ha ancora l'urealyticum ad alte concentrazioni e si sta curando con un ciclo di antibiotici Iosalide 2cps al dì per 12gg. La sua ginecologa sostiene che anche mio figlio dovrebbe fare la stessa cura antibiotica, in quanto la concentrazione di questo micoplasma è così alta che è impossibile che non sia rimasto infettato.
Mio figlio ha solamente i disturbi che provoca la candidosi (che ha già avuto la volta scorsa), ma non ha bruciore all'uretra o problemi d'altro genere alle vie urinarie, ne perdite. E' andato dal nostro medico di base, il quale ha consigliato di curarsi solo per la candidosi e di non assumere antibiotici. Inoltre non gli ha neanche voluto prescrivere un tampone uretrale, sostenendo che se non ha disturbi è inutile farlo, visto che la volta precedente è risultato negativo.
Mio figlio dice di chiedere a voi come deve comportarsi. Esiste un periodo di incubazione dell'urealyticum? Devo aver contratto necessariamente l'infezione dato che la partner è positiva? Esiste un altro esame probante oltre al tampone uretrale (esame urine) da fare privatamente, visto che il medico non glielo prescrive?
Inoltre quando si rivedranno a Pasqua dovranno astenersi dai rapporti?
La ragazza dopo la cura antibiotica dovrà fare un altro tampone di controllo per vedere se è guarita. Dopo quanto tempo? Lei ha fatto solo il tampone vaginale. E' sufficiente o deve fare anche il tampone uretrale?
Vi ringrazio infinitamente per una vostra risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Senza una visita venereologica per il suo figliolo sarà impossibile determinare lo status quo della situazione, visto che il micoplasma in oggetto non sempre viene trasmesso con un rapporto sessuale.

Le consiglio quindi di produrla senza procrastinare: sarà poi il venereologo a decidere se effettuare tests specifici.

cari saluti
dott.Luigi Laino
ricercatore dermatologo e venereologo, ROMA

[#2] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente l'ureaplasma urealyticum è responsabile dell'insorgenza di uretriti,tale condizione cede ad una adeguata terapia antibiotica,anche se le infezioni dovute a tale germe possono presentare sfortunatamente una spiccata tendenza alla cronicizzazione.
Naturalmente utile visita venereologica per suo figlio,attraverso la quale si deciderà se effettuare terapie ed eventuali accertamenti.Non meno utile per la ragazza effettuare controlli tramite anche tampone uretrale.
Saluti
Alessandro Benini
[#3] dopo  
Utente 299XXX

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Gentili dottori
Vi ringrazio per la vs risposta. Purtroppo l'esito del tampone vaginale della ragazza ha dato come esito candida e non urealyticum, ma ahimè gonorrea. La ragazza continua con iosalide.

A questo punto mio figlio (che nel frattempo col diflucan è guarito dalla candida) si domanda come mai lui non ha i sintomi della gonorrea (né perdite, né bruciore)? E' possibile che non si sia infettato? Ormai sono passati 20gg dall'ultimo rapporto.

La ginecologa dice di iniziare Iosalide anche lui, anche prima di effettuare il tampone uretrale.Voi che ne pensate?

Ho la sensazione che la ragazza non sia in buone mani lì a Olbia dove abita. Sono quasi 2 anni che soffre di disturbi alle vie urinarie e veniva curata per cistite...che fosse gonorrea fin d'allora? Per caso potete consigliare un bravo medico?

Dopo quanto tempo dal termine della cura bisogna effettuare un tampone di controllo? Se il tampone risulta negativo possono riprendere i rapporti?

Vi ringrazio per una vs risposta.
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente il mio consiglio è di far effettuare anche a suo figlio la terapia contro la gonorrea
Saluti
Alessandro Benini
[#5] dopo  
Utente 299XXX

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Gentili dottori

vorrei 1 delucidazione. La diagnosi di gonorrea è stata fatta alla ragazza in seguito a visita ginecologica. Il tampone vaginale risutla negativo a tutto (miceti, gonococco, tricomonas, batteri). Ciò nonostante la ginecologa sostiene che probabilmente il tampone è errato perchè in presenza di perdite liquide talmente abbondanti si può solo pensare a gonorrea. (SONO INORRIDITA DAL SUO STILE DI DIAGNOSTICARE).

INVECE NEL DICEMBRE SCORSO DAL TAMPONE URETRALE RISULTAVA POSITIVITA ALL UREALYTICUM.

NON POTREBBE ESSERE UREALYTICUM LA CAUSA DI PERDITE COSI ABBONDANTI?

POTETE PER FAVORE FARMI CHIAREZZA.

ESISTE UN ESAME CHE DIA UNA DIAGNOSI CERTA PER LA GONORREA A PARTE IL TAMPONE VAGINALE?

GRAZIE
[#6] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente la diagnosi di gonorrea può essere fatta anche attraverso raccolta del secreto su vetrino e visualizzazione al microscopio previa colorazione con blu di toluidina.Comunque i tamponi vaginali se presente il gonococco, non dovrebbero risultare negativi.Non capisco perchè il post precedente aveva detto che il tampone aveva dato esito positivo per gonococco.Penso che si stia creando molta confusione e che la sede telematica e vostri contatti a distanza con la ragazza non aiutino.
Saluti
Alessandro Benini
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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La diangosi di gonorrea è :

- clinica
- strumentale :
a) striscio diretto con colorazioni specifiche
b) tampone specifico
c) sierologia ematologica (emocoltura)
d) coltura degli essudati articolari (in caso di artrite gonococcica)
e) altri esami strumentali (dalle Tac, risonanza magnetica, ecografie) per valutazione delle sequele internistiche

La gonorrea non è al pari della chlamidia una situazione difficile da diagnosticare: essa è molto chiara e pertanto, le consiglio, in luogo di spasmodiche ricerche telematiche, di determinarsi con il suo medico venereologo di fiducia.

cari saluti
Dott. Luigi Laino, ROMA
[#8] dopo  
Utente 299XXX

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Gentili dottori
innanzi tutto grazie per le risposte. Ho indirizzato la ragazza da un dermatologo della sua città.

In effetti la situazione è molto confusa perchè la sua ginecloga sostiene (solamente dalla visita a occhio nudo)e causa le abbondanti perdite che lei abbia la gonorrea nonostante il tampone VAGINALE sia risultato negativo.
Praticamente non crede all'esito del tampone.

Il tampone URETRALE di dicembre era invece risultato positivo a urealyticum e micoplasmi.

Mi sento di disapprovare il comportamento di questa ginecologa che ha creato ansia alla ragazza e anche a noi.

Nel frattempo mio figlio, nel dubbio, ha voluto iniziare anche lui la cura antibiotica con Josalide 2cps per 12gg (pur non accusando nessun sintomo). A seguito della cura farà tampone uretrale.

Dopo quanti gg dalla fine della cura è opportuno fare il tampone?

Vi ringrazio di cuore per la professionalità e la pazienza
[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Concordo con lei sulla confusione delle notizie riportate.

affidatevi agli specialisti per proseguire l'iter ed i consigli sui prossimi consulti.

cari saluti
Dott. LAINO, Roma
[#10] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Utile riportare chiarezza affidandovi agli specialisti in materia
Saluti
Alessandro Benini
[#11] dopo  
Utente 299XXX

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Gentili dottori
mio figlio ha iniziato la cura per 12gg con josalide e finita la cura dopo 20gg farà il tampone uretrale.

La ragazza è risultata negativa al gonococco, ma positiva a micoplasmi e urealyticum. Anche lei sta assumento josalide e poi farà il controllo.

Nel frattempo devono astenersi dai rapporti? E' vero che il profilattico non è una barriera sufficiente contro micoplasmi e urealyticum?

Se dopo il 1à tampone di controllo risultassero negativi entrambi possono stare tranquilli o devono far ulteriori controlli per 2/3 mesi?
Grazie per una vostra risposta
[#12] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Si affidi sempre al profilattico come miglior mezzo per la prevenzione delle MTS.Utile controllo ad un mese dal termine della terapia.Tenga presente comunque anche il problema della cronicizzazione.
Saluti
[#13] dopo  
Utente 299XXX

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Gentili dottori

vorrei porvi ancora una domanda. La ragazza ha finito la cura antibiotica e antimicotica e farà il TAMPONE VAGINALE tra 2 settimane.
La domanda è la seguente:

SE IL TAMPONE VAGINALE DESSE ESITO NEGATIVO AI MICOPLASMI E UREALYTICUM PUO STARE TRANQUILLA O DEVE PER FORZA FARE ANCHE IL TAMPONE URETRALE PER AVERE LA CERTEZZA CHE NON CI SIANO PIU UREALYTICUM E MICOPLASMI?

Grazie per una vostra risposta
[#14] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, utile ripetere anche il tampone uretrale(distretti diversi se pur confinanti)oltre al tampone vaginale
Saluti
[#15] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Utile comunque attendere l'esito di quello che ha già fatto: utile associare un'eventuale esame suppletivo uretrale, ma nella donna l'estrema brevità del tratto uretrale potrebbe non dare alcun frutto.

ad ogni modo attendiamo le risposte e rivaluteremo (noi in via orientativa i vostri medici in via diretta e diagnostica) la situazione.

cari saluti
[#16] dopo  
Utente 299XXX

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Gentili dottori

sono di nuovo a chiedere i vostri consulti.
La ragazza di mio figlio ha avuto gli esiti:

tampone uretrale (dove risultano diverse colonie di enterococco faecalis e flora aspecifica)

tampone vaginale (diverse colonie di enterococco faecalis e flora aspecifica. Tampone vaginale negativo per micoplasmi e clamidia, urealyticum, gonococco, miceti e trichomonas).

Urinocultura negativa per flora aspecifica.
Sintomi: prurito aginale

A questo punto poichè passeranno la prossima settimana insieme in vacanza,che precauzioni devono prendere?

Grazie per una vostra risposta.
[#17] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Consiglio il trattamento del batterio isolato(enterococcus faecalis) tramite anche l'esito dell'antibiogramma e rapporti protetti(profilattico)
Saluti
[#18] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Concordo col Collega, ma consiglio ancora una volta, di far determinare il vostro figlio, Meggiorenne, direttamente con il Medico:

perdoni la franchezza, ma ritengo, ed è un consiglio strettamente Medico, poichè pur non permettendoci certo valutazioni spicciole su atteggiamenti personali e familiari, riteniamo che, i ragazzi ADULTI autosufficienti e sani dal punto di vista psichiatrico, dovrebbero pensare a loro stessi, ivi comprese le visite medico specialistiche che dovrebbero effettuare, avendo anche, ed in caso, sicuramente vicino i genitori, ma - ritengo - e lo dico con tutti i limiti ed i difetti della sede telematica, che certo non può essere paragonata alla visita diretta (per questo l'invito)- non fino al punto di essere orientati anche su come vivere una settimana di vacanza.

Questo anche per il pieno benessere psico-fisico dei vostri adulti familiari(di certo molto più importante di una positività all'enterococco).

cordialità.



[#19] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per le risposte immediate.

In effetti Dr Laino lei ha ragione quando dice che il figlio maggiorenne dovrebbe pensare da sè. Mio figlio in effetti esprime i suoi dubbi per mio tramite (visto che sono utente iscritta al sito). Dirò di scrivere lui direttamente usando la mia casella. Mio figlio ha deciso 15gg fa di prenotarsi il tampone uretrale a cui si sottoporrà questo giovedì. Dopo di che suppongo che vi sottoporrà l'esito.

Ringrazio per la pazienza e cortesia.
[#20] dopo  
Utente 299XXX

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Buongiorno dottori!

Sono il figlio dell'utente 29989: mi chiamo Lorenzo.

Volevo informarvi che il mio tampone uretrale ha dato esito negativo per gonococco, batteri, micoplasmi, candida e trichomonas. (ahimé non ho fatto la clamidia, ma comunque sto bene e non ho alcun sintomo.

Un mio problema è però che sono allergico al lattice, perciò usando il profilattico il mio pene si arrossa e rimana rosso per un pò. E' antiestetico e mi crea problemi. Non esistono profilattici anallergici? Cosa posso fare? Sono un sogggetto allergico: ho appena finito di assumere un vaccino sublinguale antiacaro (3 anni), ma le mie allergie sono molte.
Potete aiutarmi? Non vorreti rinunciare al profilattico.
Grazie

Lorenzo
[#21] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente in farmacia ci sono profilattici non in lattice ma a base di materiale derivato dal poliuretano.
Saluti
[#22] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Caro Lorenzo:

essere un "soggetto allergico" significa avere (presumibilimente) una tendenza alle allergie;

Essere "un soggetto allergico" non significa avere una allergia specifica

Le allergie specifiche cutanee si chiariscono nella sede dermato-venereologica con la visita e soprattutto con tests specifici (patch test - patch-by-patch prick test) che chiariscono la soluzione:

pertanto, ed anche per scoprire se la sua situazione sia comaptibile con un altro problema non allergico, la sede elettiva, in luogo di troppe - e sovente - superflue parole sia quella diretta con il Dermatologo-Venereologo, non altro.

cari saluti

[#23] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per le risposte

Gentile Dr Laino

sono in cura dall'allergologo da 6 anni perchè sofferente di rinite e asma allergica (dai pollini, agli acari alle allergie alimentari).Alle quali si nono aggiunte allergie alle punture di imenotteri, orticaria da sole, da contatto, da ingestione di certi alimenti e ultimamente anche al lattice.

Non sapevo che esistessero profilattici di poliuretano.
Grazie per l'informazione


Lorenzo