Utente 234XXX
Salve,

da alcuni mesi mi è stata diagnosticata una ipertensione lieve. Ho effettuato due monitoraggi della pressione a distanza di due mesi e l'esito è stato il seguente:
Valori medi di PAS e PAD totali e diurni superiori ai limiti di normalità per la metodica. Valori medi PAS e PAD notturni nei limiti. profilo dipper. Indici di variabilità pressoria lievemente aumentati. Si conclude per ipertensione arteriosa instabile. In particolare i valori diurni sono i seguenti: Sistolica media 136, max 177, min.93 dev.std.17,03 varianza 290- Diastoloca media 88,66, min.42 max 153 dev.std.17,13 varanza 293,44 - Pulsazioni media 74, min 50,max 142. Sempre riferite al giorno: 75% di diastoliche oltre 80mmHg e 72%di sistoloche oltre i 126mmHg.
Ho effettuato anche l'ecocolor doppler con il seguente referto: Spessori parietali e volumetria del ventricolo sx nei limiti della norma.Atri sx di volume regolare.Sez. destre nei limiti. Minima fibrosclerosi mitralica. Pericardio indenne, Setti apparentemente integri. Non si evidenziano anomalie distrettuali della cinesi del ventricolo sx la cui contrattilità appare globalmete conservata (FE65%). Rapporto E/A sul profilo velocimetrico della mitrale compatibile con l'età. Modesto rigurgito mitralico.
Il test da sforzo ha dato esito: test massimale negativo x segni e sintomi di ischemia micardica inducibile. Scarso controllo cronotropo e pressorio. Non aritmie.
Inoltre gli esami del sangue erano tutti nella norma, compreso il dosaggio TSH FT3 e FT4.
A questo punto il medico curante mi ha prescritto 1/2 Bifril da prendere alle 18.00.
Alle 2.00 di notte mi sono svegliato e l'ho passata in bianco tra tachicardie ed un forte stato ansioso. La pressione era scesa a 70/120.
Spaventato per l'esperienza mi sono rivolta ad un cardiologo che mi ha cambiato la cura, prescrivendomi 1/2 Lobivon al mattino. A suo parere i valori pressori non sono particolarmente preoccupanti; ciò che va controllata è l'instabilità pressoria e il ritmo cardioca leggermente alto. Secondo lui un beta bloccante è più indicato in tal caso rispetto ad un ace-inibitore che server sopratutto ad abbassare la pressione.

Sono un pò confuso e vorre conoscere anche la vostra opinione: è corretta questa interpretazione? Leggendo il foglio illustrativo del medicinale sono sbiancato: davvere ha tutte quelle controindicazioni? Alla luce dell'esperienza con il Bifril l'idea di prendere un farmaco che abbassa il ritmo cardiaco e che ha tutte quei potenziali effetti collaterali mi spaventa. E' davvero una farmaco abbastanza leggero (ammesso che esistano farmaci leggeri). Circa gli effetti sulla sfera sessuale, qual'è la loro reale incidenza?

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[#1] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
La scelta del Collega di prescrivere il Lobivon mi sembra molto giusta. non deve avere nessuna preoccupazione riguardo gli effetti del farmaco e quanto scritto nel bugiardino. E' un ottimo farmaco assolutamente ben tollerato e con scarsissimi effetti collaterali. Anche il grado di ipertensione riscontrata non deve crearLe pensieri. L'ecografia che ha eseguito evideniza parametri di assoluta normalità e senza danno d'organo. Per questo motivo assuma tranquillamente la terapia consigliata. L'influenza del farmaco sulla sfera sessuale puo' esistere ma è sicuramente percentualmente meno frequente che con altri betabloccanti e in ogni caso non crea danni permanenti. Lasci perdere le preoccupazioni e magari inizi una dieta iposodica accompagnata da regolare attivita' fisica, entrambi elementi che aiutano a controllare al meglio la pressione arteriosa
cordialita'
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dr. Maccabelli,

La ringrazio per la sua risposta, per i suoi consigli e per le sue rassicurazioni.
Sto già riprendendo l'attività fisica che avevo interrotto da qualche anno, sebbene in gioventù sia stato un atleta alivello agonistico.
Già da domani mattina inizierò la terapia e, magari, se posso consentirmelo, La terrò informato sugli sviluppi.

Cordialmente,

SF
[#3] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dr. Maccabelli,

dopo circa due settimane dall'inizio della terapia non ho avvertito particolari problemi, se non un leggero senso di costiptazione durante la mattinata.
Il battito cardiaco è mediamente diminuito, portandosi a 65 al minuto in condizioni di riposo rispetto ai precedenti 72-75; la pressione nella prima settimana di terapia era 80/120 al braccio sx e 85/125 al dx.
Nell'ultima settimana, invece, ho rilevato 85-88/125 e 90-92/130 al sx.
Sarà causa dell'irrigidimento delle temperature? E' un adeguamento dell'organismo alla terapia? Forse bisogna modificare la terapia o è semploicemente troppo presto per trarre conclusioni. Non sono andato ancora dal cardiologo che mi ha prescritto la terapia non sapendo se sia troppo presto per fare una verifica.
Grazie anticipatamente per la Sua risposta.
[#4] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
Sono valori assolutamente tranquilli . Lasci passare un po di tempo in mdo che si stabilizzino e poi vada dal suo cardiologo per un controllo
cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Grazie dottore,
aspetterò che trascorra almeno prima un mese, senza preoccuparmi del leggero innalzamento e poi fisserò l'appuntamento con il suo collega, con il quale (come forse avrà capito) non ho grande confidenza essendo un primario di un ospedale abbastanza "gettonato".
Intanto, gradirei tenere aperto questo "canale" con Lei, approfittando oltremodo della sua cortesia e disponibilità.

Cordiali saluti.

Salvatore
[#6] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dottore,

come d'accordo, dopo quasi 2 mesi, la scorsa settimana sono ritornato per un controllo dal medico. La pressione si era ormai stabilizzata intorno ai 130/90, per cui il medico mi ha prescritto di integrare la 1/2 Lobivon con 5mg di Zestril; qualora entro circa un mese non dovesse verificarsi un abbassamneto della diastolica, dovrò tornare per un aggiustamento.
Da quanto ho compreso, il medico intende integrare batabloccante (che a suo dire ha un'azione stabilizzante e preventiva per i danni agli organi bersaglio) con ACEinibitore (che ha un'azione ipotensiva). Se 5mg dovessero essere ancora insufficienti bisognerà aumentare il dosaggio.
Volevo, come al solito, avere la sua opinione sulla terapia, consapevole che esprimere giudizi sull'operato di un collega è cosa tutt'altro che facile.

Grazie anticipatamente.

S.
[#7] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dottore,

in attesa di una suo risposta, volevo aggiungere che da quando ho aggiunto il zestril, ho una persistente leggera sensazione di muco in gola che mi porta a schiarire frequentemente la voce. Può essere una controindicazione del farmaco? Come dovrei comportarmi in questo caso? Il muco compare sopratutto nel pomeriggio-sera cioè dopo alcune ora dall'assunzione, mentre al mattino è meno presente.


Grazie.
[#8] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Non aveno avuto risposte in merito provo a ripostare la domanda. Grazie comunque.

[#9] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
Il sintomo da lei riferito ( tosse secca stizzosa) puo' essere un effetto collaterale dell'ace-inibitore. Se persistesse ne parli al suo cardiologo che lo potra' sostituire con un altro famraco privo di questi effetti collaterali.
In merito alla sua situazione generale penso che il cardiologo stia facendo un ottimo lavoro. le consiglierei di fidarsi del suo operato senza cercare a tutti i costi conferme da altri per ogni sua scelta.
Da quello che mi ha detto ha dimostrato di essere ben preparato e serio pertanto se vuole un consiglio prosegua con lui e vedra' che tutti i suoi problemi si risolveranno
Non lo prenda come un rimprovero. Credo che cercare all'inizio una seconda opinione sia cosa giustificata e dovuta, rivolgersi a iperspecialisti per problemi particolari anche ma cercare continuamente un avvallo per ogni scelta adottata no.
cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Dr. Maccabelli,
grazie per la sua schiettezza ed onestà, che apprezzo comunque e che dimostra la sua professionalità. A mia parziale "discolpa" vi sono i disturbi che sto incontrando nell'iniziare la terapia e che mi portano a nutrire dubbi o speranze che vi siano altre terapie magari meno fastidiose.
Grazie comunque, farò tesoro dei suoi consigli.

Cordialmente.
[#11] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
Gentilissimo Dr. Maccabelli,

mi sono recato dal medico che, come previsto, mi ha sostituito l'aceinibitore con un sartano (1/2 cps da 50mg di Lortaan). Da sabato scorso ho iniziato la nuova terapia e, per essere certo di non avere effetti collaterali, sto assumendo solo il Lortaan ed ho (arbitrariamente) sospeso il Lobivon. La pressione in questi giorni è mediamente 130-120/75-80, freq. card. media 75-80 bpm.
A suo avviso devo riprendere anche il lobivon o potrei sospenderlo? La freq. cardiaca ritornata a valori precedenti l'inizio della terapia è nella norma? Ho letto di presunte relazioni sartani-cancerogenicità; qual'è il suo pensiero sull'argomento?

Grazie ancora per il filo diretto che cortesemente ha continuato a mantenere.

Cordiali saluti.