Utente 546XXX
Cari dottori,
da un anno e mezzo ho riscontrato un imporvviso decremento della capacità erettile. Anche quando pratico la masturbazione, le volte in cui raggiungo un'erezione (non soddisfacente, in termini di turgore e rigidità come un tempo) questa dura pochissimo, tant'è che raggiungo l'orgasmo col pene ormai flaccido. Questo capita anche con la mia partner. Ancor più, mi ero accorto, un anno e mezzo (o più) fa, del problema poiché le erezioni mattutine sono scomparse, o si sono sostanzialmente (molto sostanzialmente) ridotte, per potenza e per durata (quando ci sono, sono un pallido accenno). Ho fatto, naturalmente, una visita andrologica e presto dovrò fare la visita di controllo. Vi scrivo però per una preoccupazione e per un parere generale. Dagi esami prescritti dal medico (tutti sostanzialm. in regola) emergono:
1-un psa di 1, 22 ng/ml;
2-spermiogramma insoddisfacente, con presenza di leucociti ed emazie.
Vi chiedo: ho letto che i valori medi di psa per la mia età (30 anni) sono 0,6 ng/ml e che valori più alti debbono allertare l'attenzione. Ora, dato il quadro di sintomi erettili, il psa e la presenza di emazie e leucociti nello sperma, ho paura di avere un serio rpoblema alla prostata, e vi chiedo se i disturbi che accuso e i dati che vi fornisco possano suggerire il timore di una neoplasia porstatica (mio zio, di 57 anni, ne è stato operato qualche anno fa) o di qualche altra seria patologia. Questo timore, insortomi di recente, m'impedisce di concentrarmi sul pensiero di una soluzione concreta e possibile ai miei problemi, perché li inquadra all'interno di una preoccupazione per un problema molto più grande. Il cambiamento, improvviso e che non si è risolto nel giro di un anno emezzo di una sfera così importante della mia corporeità, mi destabilizza molto. Aggiungo che, alla prima viista andtrrologica, il medico mi fece anche un esame alla prostata per via rettale, ma nulla mi disse e io, certo stupidamente, per l'emozione e l'ansia, nulla chiesi. RIcordo che alla fine della visita, quando gli chiesi quale sarebbe stato, una volta ottenuti gli esami, il passo successivo, mi parlò di un'ecografia (ma non mi specificò altro).
Vi chiedo perciò un parere, grato sin d'ora per il vostro consulto e congratulandomi, in tutta sincerità, per le ffinalità e la qualità del servizio.
Con tanta cordialità e gratitudine

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
premetto che un PSA di 1,22ng/ml non è eccezionale neppure in un giovane uomo, soprattutto se ci sono problemi di tipo infiammatorio a livello delle vie uro-seminali (da rivedere i leucociti e le emazie nel liquido seminale). Lo specialista in questi casi non pensa subito ad un problema tumorale. Un altro aspetto da considerare inoltre è il tempo intercorso dall'esplorazione rettale e la valutazione ematochimica del PSA. Anche una semplice esplorazione rettale può "alzare" il PSA.
Detto questo, per ritornare alla valutazione del suo disturbo erettivo, è stato fatto un ecocolordoppler dinamico delle arterie peniene? Se non fatto, bisogna farlo e poi riconsultare un esperto andrologo. Infine, se posso aggiungere un ultimo consiglio a quelli già dati, per avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, può anche consultare l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450
Un cordiale saluto .

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

non vedo elementi nella sua storia che debbano preoccuparla in funzione di una problematica prostatica.
Sarà il caso, come tutti i maschi, che lei si sottoponga ai routinari accertamenti dopo i 45-50 anni. ma non si crei problemi adesso.
Per il deficit erettile indubbiamente la sua descrizione potrebbe far pensare ad una problematica vascolare.
Si affidei ad uno specialista che con gli opportuni accertamenti la potrà capire ed aiutare
cari saluti
Diego Pozza
www.erezione.org