Utente 235XXX
Buonasera, sono molto preoccupata per mio padre, 74 anni, che il giorno 21/12/11 ha subito intervento di asportazione calcoli e colicisti con calcolo nel coledoco.Premetto che trattasi di paziente in cura da circa 20 anni per depressione bipolare e da 4 o 5 anni per parkinson, quindi assume farmaci come carbolithium, sinemet 5 al giorno, tavor, cardioaspirina, pastiglia pressione.Il giorno 27 dicembre 2011 e' stato dimesso ma durante la notte e' iniziato un sighiozzo quasi incessante accompagnato da vomito credo di bile (giallo verdognolo) sempre crescente. Il giorno 30 ho chiamato il 118 ed e' stato ricoverato. Gli hanno messo un sondino dal naso dal quale sono usciti litri di bile e acidi e il giorno 1 gennaio 2012 l'hanno rioperato dicendo che sospettavano una perforazione del duodeno che pur raramente puo' capitare durante l'intervento. Il chirurgo mi ha detto che il sospetto e' fondato e gli ha quindi inserito un sondino transintestinale per alimentarlo ed un tubicino per l'uscita della bile mentre si ripristina la situazione.Non ha trovato infezione. Ad oggi vedo mio padre molto debilitato e sofferente, non ha piu' l'aspetto di prima della seconda operazione, ma il sondino continua a pescare litri di succhi gastrici che si ingialliscono quando chiudono il tubicino della bile. Stamattina Hanno fatto una scintigrafia con liquido di contrasto e dicono che una piccola apertura c'e', ma ci vuole ancora tempo per permettere alla zona di sfiammarsi. Nel frattempo Hanno sospeso i gradatamente il carbolithium (cosa giusta credo forse da fare prima). Vorrei sapere se davvero sono cose che possono succedere e davvero inevitabili, se ci sono dei precedenti casi, se va bene quello che stanno facendo insomma so che non avete la sfera magica ma visto che mi hanno ventilato l'idea di un ulteriore intervento se lo stomaco non dovesse ripartire, dovrei forse rivolgermi ad un centro piu' specializza to se c'e'? Posso dirvi in via privata di che ospedale si tratta se necessario, (non e' il civile di Brescia).Per il momento vi ringrazio di cuore e vi saluto

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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Da quanto riferisce si presume che con il secondo intervento (per sospetta perforazione del duodeno) il chirurgo abbia chiuso la perforazione del dudoeno e messo un drenaggio in addome (per l'aspirazione di evenatuale liquido nella cavità addominale) ed un sondino naso-gastrico (per l'aspirazione dei succhi gastrici e mettere a riposo il duodeno). E' così ?

La perforazione duodenale è una delle complicanze della chirurgia biliare ed il trattamento eseguito dai colleghi è condivisibile ed usualmente è una complicanza che può essere gestita dai chirurghi che hanno effettuato l'intervento. Per cui al momento non credo ci debba essere necessità di trasferire suo padre presso altro Centro anche perchè non si farebbe niente di diverso da quanto sia stato già fatto.

Ci aggiorni sull'evoluzione.


Cordialmente



[#2] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Gent.mo dottore e' proprio come dice Lei, mi scuso per i termini poco tecnici che ho usato. Mercoledi faranno una tac per verificare se sara' migliorata la situazione e la aggiornero' . Volevo ulteriormente chiederLe, secondo Lei o secondo statistiche, quante probabilita' ci potrebbero essere per un ulteriore intervento per bypassare il problema in caso non ripartisse lo stomaco?
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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E difficile e non è possibile dare indicazioni sulle statistiche anche perchè bisognerebbe avere in mano tutti i dati di laboratorio, lo stato clinico passato ed attuale di suo padre e, ad ogni modo avrebbe senso legarsi ai numeri.
Direi di fermarsi allo stato attuale e accertarsi giorno per giorno con i medici che hanno in cura suo padre sull'evoluzione della situazione.


Cordialmente


[#4] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Ok dottore grazie, penso ci vorra' molta pazienza e speriamo che il papa' tenga duro. La ringrazio ancora molto e le auguro un sereno 2012
[#5] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera dottore, volevo aggiornarLa sulla situazione di mio padre: il termine che ci aveva dato il chirurgo e' alle porte (circa un mese), ma la situazione non e' migliorata di molto nel senso che dopo la seconda operazione il singhiozzo era cessato e con il passare dei giorni il liquido biliare raccolto dal sondino naso-gastrico sembrava diminuire ma all'improvviso da due giorni e' tornato il singhiozzo accompagnato da vomito (nonostante il sondino) di bile e di quei pochi luquidi che aveva provato a bere per cercare di far muovere un po' lo stomaco. Il termine usato dai medici questa mattina, ossia stenosi cicatriziale mi ha molto spaventata e credo sia l'anticamera di un nuovo intervento. Se cosi' fosse, potrebbe spiegarmi brevemente cosa vorrebbe dire in termini pratici bypassare il duodeno? Ammesso che nelle attuali condizioni un intervento riesca a superarlo bene, la vita dopo potrebbe tornare normale dal punto di vista alimentare e digestivo?
La ringrazio tanto
[#6] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Evidentemente si è verificato un restringimento del duodeno. Quali accertamenti ha fatto per valutare il restringimeno: gastroscopia, radiografia con bario ?

Ovviamente la ripresa funzionale dipende dalla tipologia dell'intervento, ma dopo un periodo di adattamento le funzioni digestive torneranno nella norma.


Cordialmente



[#7] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Una settimana fa e' stata fatta una tac con contrasto dalla quale si vedeva il passaggio, anche se poco, del liquido, per questa ragione hanno deciso di provare a fargli mangiare del brodo con poca pastina o semolino che, dopo qualche ora, pero' ha vomitato. Questa mattina e' stata eseguita una colangiografia trans ker (se si scrive cosi') della quale ci parlano domani mattina ed e' prevista per meta' settimana prossima come ultimo esame prima dell'intervento una gastroscopia con radiografia (il termine esatto ora non lo ricordo, chiedo domani)
Grazie
[#8] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Dimenticavo dottore, nel frattempo si e' alzata fino a 300 la glicemia tanto che gli hanno somministrato insulina ma dalla tac il pancreas non dovrebbe essere interessato dall'infiammazione e spero che almeno il rischio di pancreatite sia scongiurato.... o no? ....