Utente 159XXX
Buongiorno,
dopo aver avuto rapporti etero completi (tranne anali) senza protezione con una sola partner (50enne) non ancora in menopausa e dopo aver effettuato per ben due volte gli esami sotto riportati, mi ritrovo ancora con bruciore al glande e con una chiazza rossa con margini sfumati, tengo a specificare che sembra di un rosso come da aumento di circolazione sanguigna, non rosso fuoco.

SIEROLOGIA/VIROLOGIA
S-TPPA = inferiore 1/80, metodo agglutinazione
S-HBs antigene (HBsAg) = negativo, metodo CLIA
S-HBs anticorpi (HBsAb) = negativo, metodo CLIA
S-HBe antigene (HBeAg) = negativo, metodo CLIA
S-HBe anticorpi (HBeAb) = negativo, metodo CLIA
S-HBc anticorpi (HBcAb) = negativo, metodo CLIA
S-HCV anticorpi = negativo, metodo CLIA
S-HIV anticorpi = negativo, metodo CLIA

MICROBIOLOGIA
Ricerca Trichomonas vaginalis = negativa, T.vaginale
Es. microscopico uretrale, Leucociti = Assenti
Tampone uretrale - Esame colturale = negativa la ricerca di batteri patogeni e lieviti
Ricerca Neisseria gonhorroeae = Negativa
Ricerca Chlamydia trachomatis = negativa, T. uretrale
Mycoplasmi urogenitali T. uretrale
è stata eseguita la ricerca di: Mycoplasma hominis = negativa ; Ureaplasma urealyticum = negativa

Dopo aver interpellato 3 venerologi privatamente che mi hanno assicurato non avere niente o tutt'al più infezioni minori e dopo aver fatto cicli di antibiotici come ciproxin, levoxacin, trimonase la situazione è sempre la stessa.... Il bruciore passa per un paio di settimane per poi ripresentarsi puntualmente.

Mi chiedo, riuscirò a far luce su questo mistero e su una situazione che è diventata ormai esasperante?
E se si trattasse di herpes genitale? Non ho fatto alcun esame per questa cosa, ma non avendo mai vesciche visibili e che si rompono posso escludere totalmente questo virus?

Sarei davvero contento di ricevere un vostro autorevole parere in merito alla mia ultima domanda e su cosa potrei ancora fare per capire da cosa sono afflitto.....

grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Battaglini
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Gentile utente, una chiazza eritematosa persistente del glande offre diverse possibilità diagnostiche, non necessariamente di tipo infettivo. E' chiaro che per via telematica non possiamo dirle che cosa ha. In linea di massima direi che una chiazza eritematosa è difficilmente compatibile con una diagnosi di herpes genitale, il mio consiglio è di affidarsi ad un dermatologo che sicuramente le consiglierà ulteriori esami per indagare circa altre possibili cause. Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Gentile utente mi scusi:

3 venereologi consultati con stessa diagnosi di NON malattia e lei ancora non ha placato la sua ansia? Cosa potremmo dire o fare noi da questa sede più dei nostri colleghi che l'hanno visitata? Se non si fida dei medici sara' difficile che lei "guarisca"..

Saluti cari
[#3] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Dott. Battaglini, grazie per la risposta, Dottoressa Suetti, lei ha perfettamente ragione, ma il bruciore dopo un anno dal rapporto è sempre presente, bruciore che non ho mai avuto prima.
Mi fido, per carità, del parere dei vostri colleghi consultati, ma non mi spiego a cosa possa essere dovuto un bruciore che va e viene in tempi che non sono mai gli stessi da ormai più di un anno, e questa "chiazza", che posso classificare come giustamente ipotizzato dalle mie parole dal dott. Battaglini, come eritematosa.... Mi sono solo permesso di chiedere altri pareri, basati su esperienze professionali di altri medici che magari potessero aggiungere nuove ipotesi su questo sintomo. Soffro anche di calcolitiasi renale, che sia questa l'origine del mio disturbo anche se è solo dall'anno scorso che si è manifestato....
Capisco comunque benissimo che a distanza non sia possibile fare una diagnosi certa e vi ringrazio per la disponibilità e l'aiuto che date, che nonostante fiumi di richieste, è sempre lodevole e gentilissimo...
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Vedo che lei ha perfettamente centrato il problema;

aggiungo che sovente un SINTOMO come il bruciore spesso può essere presente per vari motivi non sempre collimanti con immagini cliniche; quello che vedete voi pazienti spesso non è quello che vediamo noi e lì è il problema: una lesione rossa puà essere di tutto è vero:

http://www.latuapelle.org/rubriche/?art=15


ma accade a volte che un paziente avverta una variazione fisiologica della propria mucosa genitale come una malattia; da lì aumenta lo stress psicologico, quindi neuromediatori dello stress e quindi sensazioni come il bruciore o addirittura il dolore (i recettori sono gli stessi).

Non sto facendo diangosi per carità non la conosco e non potrei mai farlo, ma solo farle intendere che le deve affidarsi ad un esperto dermatologo venereologo, ascoltare la sua diagnosi, fare le domande che vuole e dopo: cercare di convincersi di quanto detto ben sapendo che ci sono sintomatologie che hanno bisogno di tempo e terapie mirate per scomparire.

saluti a lei
[#5] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Grazie Dott. Laino, gentilissimo per la sua gentilissima risposta, mi affiderò nuovamente ad un dermo-venerologo e cercheremo di capire il da farsi sperando di risolvere la cosa....