Utente 235XXX
Buongiorno a tutti..
Vi ringrazio in anticipo per la possibilità che mi date di ascoltare pareri e giudizi da gente esperta nel campo della medicina.

CHI SONO: Ho 24 anni, ottima salute fisica e psicologica.

INFORMAZIONI UTILI: A ottobre mi sono operato di varicocele bilaterale ma operato solo al sinistro per scelta dell'Urologo. Durante i controlli pre-operazione mi fu riscontrata una piccola prostatite.

VITA SESSUALE: Un fiasco da sempre perchè vado da sempre dietro a sto maledettissimo problema. Tanto che mi ha portato a ritrovarmi vergine a 24 anni.Solo attività di vita orale e preliminari vari.

IL PROBLEMA DI FONDO: Il mio problema si basa sul fatto che non riesco a tenere l'erezione giusta per effettuare la penetrazione, di conseguenza appena provo ad entrare e fallisco, la mia virilità scende ancora di più.Mi sento come se la vagina fosse piccola e il mio pene troppo grosso e perciò non ci riesco.
Se passo al sesso orale e tutto quello che si può fare apparte la penetrazione , non ho mai problemi.
Io l'ho noto che vado in crisi e piu cilecco e più problemi ho nel farlo perchè mi sento come se fossi impotente.

VICENDE : Il problema l'ho riscontrato all'età di 20 anni, dove stavo per avere il mio primo rapporto sessuale ma falli' in modo deprimente, cioè provando a penetrare per molte volte ma non mantenevo l'erezione.Questo problema l'ho riportato con la mia storia di 2anni e mezzo ma li non ero molto preso dal problema perchè ci provammo poche volte perchè lei era vergine e pensai che il problema fosse la verginità e non io e poi comunque non sorvolai la cosa perchè voleva sposarsi vergine e avevamo solo attività sessuali al di fuori della penetrazione.
Mi sono incominciato a preoccupare da quest'estate quando ho fallito per l'ennesima volta con una ragazza in cui vergine non era e vogliosa più di me e davvero bella ma cilecca.
Adesso mi ritrovo all'esaurimento e alla totale demotivazione dopo che per due sere consecutive che provo a fare l'amore con la mia attuale ragazza ma sempre e il solito problema.

CONSEGUENZE PSICOLOGICHE: Che mi sento giù, che mi sento meno uomo che non riesco a soddisfare la mia donna e nessuna donna che ho avuto sotto le mani.Devo sempre nascondermi dai miei amici perchè pur non essendo un brutto ragazzo chi mi guarda si aspetta che abbia già dato il meglio di me ma invece una mazza in testa mi sò dato.

GRAZIE



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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sembra giunto il momento di risentire in diretta il suo andrologo e a lui riferire nel dettaglio le informazioni che ci ha inviato.

Noi, da questa postazione, possiano solo constatare che ci sono molti temi di natura psicologica che disturbano il suo attuale problema sessuale.

Solo il suo andrologo, dopo attenta e completa valutazione clinica del suo disturbo sessuale, le potrà indicare le corrette strade per arrivare ad una precisa diagnosi e poi ad una mirata terapia.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
torni dall'uro-andrologo che l' ha operata per diagnosi certa che le impedisca soprattutto di effettuare voli pindarici disfunzionali con la fantasia e danneggiare ulterirormente la sua capacità erettiva.
Fare l'amore, per la prima volta e per di più con un aragazza vergine , non è affattto semplice, sia perchè scarsamente accogliente, sia perchè scarsamente esperiente, sia perchè solitamente investe la fatidica prima volta di infiniti significati simbolici, che perchè faticoso sul piano fisico, che psichico.
Una donna, la si può soddisfare anche e soprattutto in altro modo, non obbligatoriamnete con la penetrazione, l'orgasmo femminile, inoltre non è penetrazione-correlato.
le allego, due artcioli, sulla verginità e sulla prima volta,sia per l'uomo, che per la donnna.-
Saluti cari

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1336/Verginita-parte-seconda-dalla-parte-dell-uomo

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1313/Verginita-la-fatidica-prima-volta
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non vada ora in confusione!

Come avrà già capito su questa tematica venosa i pareri andrologici non sono concordi e le possibili osservazioni ed esperienze possono risultare diverse e contrastanti.

Molti andrologi sollevano giustificati e motivati dubbi che queste "patologie del sistema venoso" siano capaci di scatenare un disturbo erettivo.

Le ricordo che solo il 6,5% degli uomini con un’età compresa tra 20-39 anni lamenta un disturbo erettivo e qui le cause sono legate soprattutto alla presenza di varie problematiche di natura psicologica mentre meno significative, in questa fascia d'età, sono le malattie cardiovascolari, diabete e stili di vita scorretti o sbagliati.

Di contro il varicocele interessa il 15-20% dei giovani uomini e raramente nei nostri ambulatori troviamo che questi ragazzi con tale patologia lamentano in concomitanza problemi ad avere una valida e pronta rigidità.

Non si focalizzi ora su una sospetta "diagnosi telematica" che potrebbe essere poi difficile da sostenere e da confermare, anche alla luce dei numeri che le ho indicato, e riconsulti ora in diretta il suo andrologo di fiducia.

Cordiali saluti.