Utente 137XXX
Gent.mi medici
Il mio curante mi ha consigliato di fare sedute di ipertermia per le metastasi alle coste causate da ca prostatico. Il responsabile del centro di ipertermia a cui i sono rivolto, alla notizia che mi è stata sostituita la nativa valvola mitralica con una biologica, mi ha detto che nel mio caso non è possibile nè consigliabile effettuare l'ipertermia. E' proprio così? Posso conoscere il vostro parere in merito? Grazie. Distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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Ritengo che non vi siano delle controindicazioni assolute alla ipertermia in presenza di una protesi biologica. Ovviamente questo tipo di terapia che viene fatta in relazione ad un problema neoplastico ha nel rapporto rischio beneficio un senso ad essere eseguito anche in un paziente con una protesi biologica pur essendo in linea di massima preferibile evitare alla protesi traumi termici o biochimici. Peraltro nella ipertermia le temperature che vengono indotto non dovrebbero essere maggiori di 40-42 gradi.
[#2] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio il gent.mo dott. Actis Dato per la Sua cortese risposta. Devo dedurre, se non ho capito male, che per il paziente oncologico portatore di protesi cardiaca ci sarebbe qualche rischio (: danneggiamento della valvola? ) nell'effettuazione di sedute di ipertermia? Sarebbe, allora, consigliabile, per motivi di sicurezza, rinunciarvi e pensare ad una soluzione alternativa? Ringrazio se vorrà dedicarmi ancora un pò del Suo prezioso tempo. Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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In realtà ho scritto il contrario... Credo che nel rapporto rischio/beneficio in un paziente neoplastico una terapia come quella ipertermica, possa e debba essere preso in considerazione anche se eventualmente possa ridurre la durata nel tempo di una bioprotesi.