Utente 236XXX
Buongiorno,
sono una donna di 33 anni. Da quasi 9 mesi ho continuamente la febbre, con valori che vanno dai 37.1 ai 37.5 la mattina e dai 37.7-38.2 la sera. Nessun altro sintomo, se non un profonda stanchezza, che mi sta condizionando pesantemente. Ho rinunciato a quasi tutti gli impegni extra-lavorativi e ho prima ridotto e poi sospeso l'attività sportiva (andavo in piscina o a correre 2/3 volte alla settimana da quasi 2 anni). Arrivo a sera sfinita, soprattutto verso il fine settimana. Quando sono particolarmente stanca mi capita di tremare per il freddo. Durante la pausa natalizia ho dormito regolarmente 10-14 ore al giorno, evitando di arrivare a sera al limite, ma senza risolvere il problema della febbre.
Sono una persona che prima si ammalava difficilmente, ma negli ultimi mesi ho fatto diverse "sindromi para-influenzali" (questa la diagnosi del mio medico curante, l'ultima a fine novembre) e tonsilliti, con febbre salita verso i 39-39.5 e passata in 4-5 giorni, dopo il normale decorso della malattia, per poi ricominciare con i "soliti" valori dopo 2-3 giorni dalla ripresa lavorativa (lavoro come impiegata).
Dopo varie visite dal mio medico curante, che continua a ripetermi che un periodo no può capitare, ho fatto tutta una serie di esami, risultati tutti nei limiti della norma, salvo una lieve anemia (ma con ferro alto, ferritina e transferrina nei limiti della norma) e una lieve leucopenia. Valori leggermente sotto la norma, ma che non giustificano la stanchezza o la febbre. La Ves è sempre risultata nella norma, come i valori del fegato e della tiroide. Ho sempre sofferto di pressione leggermente bassa, ma senza particolari problemi.
Visti gli scarsi risultati con il mio medico curante, vorrei sapere a chi e dove posso rivolgermi. Un internista? Un immunologo? Un ematologo? Esiste una qualche struttura "specializzata" in zona Varese o Milano?
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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SALERNO (SA)
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Gent. utente,
mi rendo conto della Sua amarezza e dello stress che vive per questa condizione. Si rivolga ad un buon Internista...nella Sua zona sono presenti ottimi Specialisti tanto quanto alcuni Centri Ospedalieri. Per ovvi motivi, su questo sito non è consentito riferire alcun nominativo.
Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 236XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera,
sono stata da un internista, che mi ha fatto ripetere tutte le analisi del sangue, includendo la ricerca contro CMV, EBV, streptococco (se non ricordo male i nomi), PCR, .... Tutto nella norma (sempre con una leggera leucopenia e una leggera anemia). Sono stata anche da un otorino che mi ha fatto eseguire un tampone faringeo risultato negativo.
Tornata dall'internista, visto che l'unico sintomo a parte la febbre, sono i linfonodi sottomandibolari leggermente gonfi, mi ha fatto fare una ortopantomografia da cui risulta una disodontiasi del 48 in mesioversione (ho già preso appuntamento con un dentista).
Vorrei sapere se questo potrebbe giustificare la stanchezza e la febbre (sempre intorno ai 38) avuta in questi mesi, o se è il caso di tornare dall'internista.
Grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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SALERNO (SA)
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Gent. utente,
a questa Sua domanda è meglio lasciar rispondere i colleghi Odontoiatri.

Chiedo allo Staff di postare il Suo consulto in Area specialistica adeguata.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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la disodontiasi non necessariamente è accompaganta da un quadro clinico per cui se non vi è infezione sul 48 o su altri elementi dentari potrebbe non esserci correlazione
importante saere che un processo infiammatorio silente potrebbe esserci per cui una valutazione dal suo odontoiatra è sicuramente consigliabile
cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 236XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera,
sono stata dal mio odontoiatra ed ha escluso una possibile correlazione con la febbre, non essendoci segni di una possibile infezione o ascesso ed essendo il dente "lontano" dalle radici dei denti vicini.
Sono quindi tornata dall'internista che mi ha indirizzata da un'iffetivologa Quest'ultima, pur non ritenendo probabile la presenza di una qualche malattia infettiva (che secondo lei anche in fase sub-acuta in tutti questi mesi sarebbe dovuta diventare ben più evidente), mi ha fatto eseguire per un eco addome completa ed un ecocardiogramma (risultati tutti nella norma). Ha poi aggiunto degli esami del sangue, ritenendo più probabile una malattia di tipo auto immune.
I risultati degli esami del sangue sono i seguenti (metto tra parentesi i valori di riferimento, quando riportati nel referto):
- S-immunocomplessi circolanti: 2.6 microg (<16 negativo, 16-18 dubbio, >18 positivo);
- Anticorpi anti nucleo (ANA):
titolo: 1: 320 Presnti (Assenti < 1:80),
Pattern: Omogeneo Granulare;
- Anticorpi anti ds DNA (DNA NATIVO): Assenti (Assenti);
- Anticorpi anti antigeni nucleari estraibili (ENA):
SSA: Assenti (Assenti),
SSB: Assenti (Assenti),
Sm: Assenti (Assenti),
RNP: Assenti (Assenti),
SCL 70: Assenti (Assenti);
- Linfociti T (CD3) 84.2 % (60.0 - 87.0);
- Linfociti CD4 (Analisi riferita a CD3+CD4): 50 % (32.0 - 61.0 );
- Linfociti CD8 (Analisi riferita a CD3+CD8) 32.1 % (14.0 - 43.0);
- Rapporto CD4/CD8: 1.56;
- Linfociti B (CD19): 4.9 % (5.0 - 20.0);
- Fattore reumatoide: <10 UI/mL (0.0 - 60.0);
- Complemento frazione C3: 0.82 g/L (0.90 - 1.80);
- Complemento frazione C4: 0.10 g/L (0.10 - 0.40).

Nel frattempo, nelle ultime due settimane la febbre è scesa, raggiungendo al massimo 37.6 (e sono stata senza febbre per un paio di giorni) e la stanchezza è migliorata. Ora di sera sono ancora molto stanca, uscire la sera o fare sport non sono ancora alla mia portata, ma almeno riesco a concludere la giornata in ufficio senza particolari difficoltà.
Ringrazio anticipatamente per ogni consiglio.