Utente 282XXX
Buongiorno,
già da circa 10 anni soffro di un problema che riassumerei come mancanza di respiro.

Nella mia vita ho fatto sport a livello agonistico dai 6 ai 16 anni poi ho smesso per circa 3 anni ed ho ripreso facendolo a livello amatoriale.

a 18 anni mi è stato diagnosticato un tumore ai testicoli, ho subito una linfadenectomia,un intervento ai polmoni, dove però la parte estratta mi è stato più volte assicurato che non avrebbe interferito ne nella vita quotidiana ne a livello sportivo. In ultimo ho fatto un ciclo di chemioterapia adiuvante. Tutto questo all'istituto dei tumori di Milano.

Questo malessere mi succede perlopiù quando il mio corpo viene sottoposto a stress fisici, ad esempio quasi sempre quando sollevo pesi per un pò di tempo, (più di 20 minuti sento questa sensazione) oppure quando dormo poco (meno di 6/7 ore) o quando sfalzo gli orari ad esempio nel fine settimana vado a letto dopo l'una di notte.
Sintomi che si presentano raramente quando faccio uno sport anaerobico, 30 o più minuti di corsa o dai 30 ai 50 minuti di cyclette.

I sintomi sono prevalentemente quelli della forte mancanza di respiro, con una sensazione di fame d'aria, NON DI FIATONE, questa sensazione a volte dura per giorni interi. Ultimamente sento anche un formicolio al braccio sinistro, con piccoli dolori alla punta delle dita, e una gran stanchezza con mal di gambe.

In passato, fino a due anni fa ho sempre fatto delle visite specialistiche quasi ogni anno riguardo questo problema senza mi abbiano mai trovato sintomi preoccupanti, ho visto specialisti, ne ho parlato più volte con il medico di base, e con i medici che mi seguono tutt'oggi per il tumore, e da tutto quello che ho fatto non ne è mai uscito niente di rilevante.

Da circa 4 mesi sono in cura da uno psicologo che si dice convinto che tutti questi sintomi sono di origine ansiosa.
Io di mio non riesco a convincermi di questa diagnosi, i miei sintomi mi sembrano troppo legati agli sforzi fisici, e mi succede meccanicamente che quando faccio determinate cose, accuso questo problema, per assurdo se me ne stò in casa di problemi ne ho ben pochi.

Ormai mi sento rassegnato a convivere con questo problema, che non mi permette di vivere nemmeno una settimana intera senza avere la sensazione di stare per morire.

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Dr. Fabio Fedi
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Nel Suo caso potrebbe essere indicata l'esecuzione di un test cardiopolmonare, per mezzo del quale si potranno ottenere importanti informazioni sulle conseguenze dello stress fisico su cuore, polmoni e metabolismo. Ne parli al Suo cardiologo di fiducia.
Cordiali saluti