Utente 226XXX
La mia convivente a causa della fuoriuscita della mucosa, avvenuta 20 anni prima dopo aver partorito, e a causa delle frequenti perdite ematiche perdurate negli ultimi 5 anni, dopo attente visite, in data 25/06/2011 ha avuto l'intervento chirurgico di mucoprolassotomia sec. Longo. L'anello mucosa del retto all'esame istologico risulta di cm 8 x 1.5 x 1, di aspetto congesto ed emorragico. Diagnosi istologica: Gavoccioli emorroidari e "pseudomelanosis" della mucosa rettale. Già a distanza di dieci giorni ha cominciato ad evere nuove perdite ematiche ma i controlli previsti ed effettuati a 7 - 15 - 30 - 60 giorni sembravano rassicuranti, attribuendo le varie emorragie al distacco di "ganci". Rivolgendoci ad un altrospecialista in data 18/01/2012 si è sottoposta a Colonscopia parziale sinistra col seguente esito: Monitoraggio PO2 e F:C: stabili durante le manovre. Scadente la toilette intestinale. Mote di melanosi coli a carico dei tratti esplorati fino a 40 cm circa. La presenza di feci non consente la progressione a monte. A carico del retto distale clips metalliche in espulsione per esiti di emorroidopessi sec. Longo. Discreta congestione dell'anello emorroidario interno. Perchè questa situazione persiste nonostante l'intervento? Cosa può essere accaduto? Siccome è allegica ai metalli quali il Nikel, queste Clips possono dare allergia o intolleranza? Ha la temperatura media di 37.2° con picchi fino a 38°. Lavorando come operaia, in piedi e sotto sforzo subisce freperdite ematiche. I dati salienti delle recenti analisi del sangue sono i seguenti: Emoglobina HGB 10.4 - Linfociti 47.5 - Sideremia 62 - Ferritina 4.2. Siamo molto preoccupati in quanto il medico della endoscopia ha prospettato ulteriore intervento chirurgico ad un anno dal precedente. Gradirei una vostra valutazione circa il percorso finora effettuato e possibilmente un consiglio circa il percorso da seguire. Grazie di cuore

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Dr. Roberto Rossi
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Gentile signore per quanto riguarda il problema dell'allergia al nichel non esistono problemi .Purtroppo come le avranno spiegato,la possibilità di recidiva nell'intervento di emorroidi esiste qualunque sia la tecnica applicata. Il consiglio pertanto è di sottoporsi ad un controllo coloproctologico presso un Centro Ospedaliero o Universitario che certamente è presente nella sua Regione per fare poi una valutazione circa l'eventuale trattamento da seguire.
[#2] dopo  
Utente 226XXX

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Gentile Dr. Roberto Rossi, ringraziandola per la pronta risposta e per averci rassicurato circa l'allergia al nichel, ribadisco che l'intervento è avvenuto in data 25/06/2011 e che a causa di ripetute emorragie abbiamo deciso di rivolgerci ad altro specialista con contestuale visita, a conclusione della quale ci ha prescritto la Colonscopia, eseguita solo alcuni giorni fa (18/01/2012) il cui risultato è sopra descritto e del quale gradiremmo avere una valutazione unitamente ai valori del sangue.
E' nostra preoccupazione la validità di un intervento chirurgico successivo e le eventuali complicanze ad esso associate. Il medico che ha eseguito l'endoscopia mi ha detto che prima di un anno non si può intervenire e che, se si ripresentano emorragie consistent, si devono effettuare "legature". E poi una domanda ulteriore: di quanto si può accorciare il retto, per non dover poi ricorrere alla sacca ?
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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TORINO (TO)
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Non deve minimamente preoccuparsi dell'eventualità di una stomia.Non accadrà. Vi è una recidiva emorroidaria che dovrà(se nel frattempo i disturbi non regrediranno)essere trattata.Circa le tecniche le indicherà lo specialista.