Utente 193XXX
Buongiorno, scrivo in merito alla grave reazione allergica che ieri nel tardo pomeriggio ha colpito mia figlia. La bambina ha 11 anni e pesa Kg. 38 ed è alta 1,47 cm. Ieri dopo aver corso per circa 10/15 minuti all'aperto (c'era un vento sostenuto a Milano)durante l'allenamento di basket, è rientrata in palestra e nel giro di 5/10 minuti gli occhi e la bocca le si sono gonfiati moltissimo, gli occhi sembravano due palline da tennis e non riusciva a tenerli aperti. Sulla schiena, prima e successivamente sul viso, collo , gambe è diventata rossa accusando prurito. L'ho portata subito al pronto soccorso, dove ci hanno trattenute per 6 ore e dove le è stato somministrato per endovena "flebocortid 500 mg ev + Trimeton 10mg ev a seguire sol.fisiologica". Non ha avuto problemi ne cardiaci ne respiratori, ma sia io che lei ci siamo molto spaventate. La bambina è sotto controllo medico perché allergica all'ambrosia e all'artemisia. Dopo i vari test cutanei è risultata allergica solo a queste due piante e alle graminacee; per quanto riguarda i test alimentari è risultata negativa. Gli ultimi controlli li ha effettuati a settembre 2011. I prossimi, dove verrà con tutta probabilità inserita nel programma per un vaccino, li sosterrà a maggio 2012. La bimba da tre anni circa, solo dalla metà di agosto fino alla fine di settembre (periodo di fioritura delle due piante)accusa forti disturbi, respiratori, naso completamente otturato e occhi gonfi, ovviamente in questo periodo è sotto antistaminico (aerius). Il medico del pronto soccorso mi ha prescritto per tre giorni una pastiglia di aerius e una di deltacortene, oltre ad una visita specialistica dall'allergologo; riferendomi che forse è stata una combinazione di elementi, vento, sforzo fisico, raffreddore..., a causare questa crisi. Detto questo, però io sono molto preoccupata, perché con l'arrivo della primavera, le uscite all'aperto saranno sempre più frequenti, senza contare gli impegni sportivi ecc..... Non c'è un esame sicuro per risalire alla causa in modo da prevenirne un'altra crisi simile? E in caso cosa fare? Devo comunque avvisare gli insegnanti e gli allenatori della situazione, che avranno quindi una bella responsabilità. Grazie per l'attenzione, resto in attesa di una risposta. Cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Caterina Cimino
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Buona sera signora! Purtroppo non possono essere testati tutti gli allergeni presenti in natura e nella maggior parte di questi eventi acuti la causa scatenante la crisi non viene quasi mai riconosciuta. Certo è che la bimba è un soggetto allergico. pertanto la cosa più saggia da fare è tenere sempre in casa cortisonici ed antiistaminici, che sono i farmaci d'urgenza nel caso dovesse ricomparire una reazione allergica. Comunque stia tranquilla spesso queste reazioni possono anche non ripresentarsi mai più.
Lei faccia fare alla bimba i test allergologici di routine così da evitare almeno che la bimba stia a contatto con quelle sostanze a cui è sicuramente provata una sensibilità. Inoltre l'allergologo potrà trovare anche una terapia preventiva e/o curativa.
[#2] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
dal Suo racconto si intuisce che la bambina abbia sviluppato un episodio di orticaria-angioedema («gli occhi e la bocca le si sono gonfiati moltissimo», «Sulla schiena, prima e successivamente sul viso, collo , gambe è diventata rossa accusando prurito»), piuttosto che una "semplice" congiuntivite.
Non è detto che tale manifestazione sia sostenuta da un'allergia, soprattutto se tutti i test allergologici (in vivo e in vitro) sugli alimenti consumati prima dell'esercizio fisico sono risultati negativi (do per scontato che non abbia assunto farmaci quel giorno).
In questi casi è assolutamente necessario distinguere l'episodio spontaneo da quello effettivamente secondario ad un'allergia alimentare per il rischio connesso a quest'ultima evenienza.
Saluti,
[#3] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, la bimba, martedì scorso ha effettuato i test cutanei aerei, dai quali è risultato che è allergica solo all'ambrosia e all'artemisia, come già sapevo. Questa settimana eseguirà i test cutanei alimentari, perché a detta dello specialista, sembra che la reazione allergica, quasi "shock anafilattico", si sia verificato per l'assunzione di un alimento in corrispondenza con lo sforzo fisico. Resta il fatto che io sono preoccupata, anche se in ospedale mi hanno detto che molto probabilmente si è trattato di un caso isolato, dovuto ad una particolare combinazione di elementi. Il problema è che vorrei sapere quali sono questi elementi, per non dover far riaffrontare una situazione del genere alla mia bimba, o per lo meno avere un farmaco, efficace come tempistica e a portata di mano, che la tuteli in caso si dovesse manifestare una situazione analoga (iniezioni di cortisone o adrenalina?).
Appena avrò il responso dei test alimentari vi aggiornerò, nel frattempo grazie.
[#4] dopo  
Dr. Caterina Cimino
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Buona domenica cara signora. Purtoppo non è facile individuare l'alimento che ha scatenato la reazionie allergica. D'altra parte, se può consolarla, è anche vero che difficilmente queste reazioni esagerate si ripresentano più volte nel corso della vita. In genere gli alimenti più incriminati sono i crostacei, la frutta secca (nocciole), le fragole. Ma non è facile darlo per scontato. Intanto il suo allergologo testerà alla piccola gli alimenti maggiormente responsabili di reazioni allergiche. lei però cerchi di stare tranquilla non è detto che quella brutta esperienza debba ripetersi necessariamente. Antiistaminici e cortisone sono i farmaci che bisognerebbe tenere in casa. L' adrenalina è un farmaco di uso ospedaliero.
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
bisogna focalizzare un concetto fondamentale: un episodio di orticaria-angioedema (che è la definizione di quello che ha descritto; è ben diverso da uno shock anafilattico) può essere spontaneo oppure avere origine allergica (oppure ancora - ma non consideriamola per praticità - pseudoallergica).
Pertanto questo è l'aspetto che deve essere chiarito con le opportune indagini, date le divese implicazioni pratiche che questa diagnosi "patogenetica" comporta; solo a quel punto si potrà ipotizzare se effettivamente esista e quale sia questa "combinazione di elementi".
Le indagini alle quali mi riferisco sono rappresentate da: raccolta dettagliata dei dati anamnestici, test cutanei per gli alimenti ingeriti prima dell'episodio riferito, eventualmente esami sierologici e, se necessario, ancora ulteriori test.
Solo se il collega allergologo dovesse ravvisare il rischio di reazioni più gravi potrebbe decidere (oltre a dare direttive sulla prevenzione e prescrivere altri farmaci) di dotare la bambina anche dell'autoiniettore di adrenalina, da usare però solo in circostanze particolari.
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, torno ora con il responso degli ultimi test cutanei eseguiti oggi. I test di oggi si riferiscono agli alimenti. Responso: negativo in tutti (ne ha eseguiti 20, con i principali alimenti che possono causare allergie). Referto finale.... non si sa. L'allergologo mi ha riferito che a questo punto potrebbe essere stato lo sforzo, associato a particolare stress.....Mi ha quindi prescritto l'abituale antistaminico (Aerius) che la bimba prende, da somministrare quando si dovesse prospettare una gita scolastica all'aria aperta, allenamenti di basket sempre all'esterno, oltre che nel periodo di fioritura delle due piante a cui mia figlia è allergica.
A maggio la bimba sarà inserita nel programma vaccini sempre per le due piante a cui è allergica.
Oltre a questo, "......stia tranquilla....." facile a dirsi, ma non a farsi. Purtroppo lo spavento l'ho preso.
Oggi, inoltre ho mostrato al medico un'eruzione cutanea, alla quale la bimba è esposta con una frequenza di circa 10 volte l'anno.Le appaiono, estate o inverno, non fa differenza (avevo pensato ad una reazione al sudore....) dei piccoli fruncoletti, che si arrossano molto per poi diventare prima delle piccole vescicole, e alla fine asciugarsi, lasciando sulla pelle delle macchioline brunastre (come dei piccoli lividi, o piccole cicatrici da bruciatura). Iniziano normalmente dal tronco per poi diffondersi sulle braccia e sulle gambe.La zona maggiormente colpita sono le natiche e la parte superiore/posteriore delle cosce. Questa, a detta del medico, è un'ulteriore conferma che la bimba possiede un'epidermide classica di un soggetto allergico. Mi hanno dato il Bactroban, o se le vescicole sono piccole e poche, il Gentalin .
Grazie per i pareri espressi in merito. Buona giornata.
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Come ho già detto, può anche darsi che alla fine si dimostri che non si è trattato di una reazione allergica, ma per farlo non è assolutamente sufficiente eseguire solo il prick test. Peraltro, per ovvi motivi, è necessario testare gli alimenti ingeriti dalla bambina prima dell'episodio in questione, piuttosto che i "principali alimenti", che più frequentemente inducono una sensibilizzazione (a meno che gli alimenti ingeriti in quell'occasione siano tutti compresi nel pannello dei "principali").