Utente 203XXX
Gentili Medici,
ho 27 anni e su consiglio medico sto assumendo Levitra orodispersibile (10mg) da quasi un anno. Ne prendo mezza pasticca circa 2-3 volte la settimana. Il mio problema è prettamente psicologico.
Mi trovo molto bene ma qui vi chiedo: può dare dipendenza questo farmaco? e, soprattutto: non ho mai avvertito alcun effetto collaterale in questo periodo nè tutt'ora lo avverto.. devo aspettarmi problemi a lungo andare o posso continuare ad assumerlo paradossalmente all'infinito?
ringrazio vivamente per la risposta.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,non é stata dimostrata una dipendenza dalla assunzione di inibitori della fosfodiesterasi 5,né un danno nel tempo.Il pensiero di doverne assumere per sempre non ha una logica,in quanto non curano ma ottimizzano la funzione erettile.Il loro ruolo é opzionale e non legato ad una necessità,in presenza di uno stato di salute favorevole e di un corretto stile di vita.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio molto per la chiarezza. Ma oltre alla dipendenza (che in effetto non ravviso dato che non avverto crisi di astinenza) Le chiedo anche se può dare assuefazione. Cioè, c'è rischio di tachifilassi o il suo è un effetto comunque efficace a prescindere dalla frequenza con cui si assume?
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
...la tachifilassi, al momento,è esclusa.La variabile é sempre lo stato di salute e lo stile di vita.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Grazie ancora per l'immediatezza del servizio. Saluti
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
caro lettore,

ci sono farmaci che aiutano a vivere meglio perchè migliorano il funzionamento di vari organi o funzioni (tiroide, ipertensione, diabete.......)
A mio parere il problema deve basarsi sulle indicazioni all'assunzione dello specifico farmaco. Una volta che il medico abbia valutato il paziente, abbia fatto il minimo di indagini atte a chiarire le cause del problema ed abbia fatto una diagnosi, la terapia non deve "spaventare" se consente di stare sostanzialmente meglio
Cari saluti