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Neoplasia gastrica con carcinosi peritoneale diffusa

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008

    Neoplasia gastrica con carcinosi peritoneale diffusa

    Buona sera,
    è stata da poco dimessa dall' ospedale mia mamma di 66 anni.
    E' stato riscontrato quanto in oggetto e l'unica cosa che hanno potuto fare è una gastro-enteroanastomosi tans-mesocolica.
    Abbiamo deciso per un incontro con l'oncologo , ma mi hanno già detto che non ci sarà nulla da fare e i tempi di vita possono essere al max di 3 mesi.
    E' davero così! Non posso fare nulla?
    Grazie i vostri consigli sono preziosi



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 471 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,
    il poter o non poter fare dipende da cosa ci si prefigge con la cura:
    1) guaribilità; in tale stadio è impossibile ottenerla, stante la natura metastatica della patologia
    2) trattamenti a scopo palliativo; SI, se ci sono le condizioni fisiche discrete (quello che noi oncologi definiamo buon performance status), considerando la possibile tossicità dei chemioterapici.
    3)trattamento a scopo psicologico per la paziente; in questi casi se la terapia non è fattibile per quanto detto sopra (visto che l'età non è molto avanzata), sarebbe auspicabile un aiuto da parte dello psiconcologo.
    In alcuni casi in oncologia, se non si può agire sulla guaribilità e quindi sulla quantità di vita, bisogna dirottare tutte le forze sulla qualità. Pertanto un'ottima terapia di supporto potrebbe essere meglio di un trattamento sistemico in questo stadio.
    E' ovvio che tutte le supposizioni acquisiscono realtà con la paziente innanzi!.
    Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
    Dr A. D'Angelo



  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Grazie per la risposta,
    se pure dolorosa da accettare. Nei prox giorni abbiamo appuntamento con l' oncologo per vedere se sarà possibile fare qualcosa di palliativo, ma il mio dubbio è se faccio bene ad eventulamnete farle fare della chemio o forse meglio dirottarmi sulla qualità della vita residua. Ho paura di toglierLe dei giorni, che egoisticamente ritengo preziosi, per averLa accanto.
    Perchè non ci si accorge in tempo di questo male?Lei non ha mai avuto alcun sintomo fino ad un mese fa.
    Grazie e scusi lo sfogo



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 471 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Sfogarsi è leggittimo soprattutto quando ci si imbatte con queste patologie subdole e devastanti.
    Si lasci guidare nella decisione dal suo oncologo di fiducia, che potrà valutare con Lei i pro ed i contro.
    Non so quanto possa consolarla, ma nel fare questo lavoro spesso si ha il senso dell'impotenza e vedere i pazienti (ed a volte non solo!!)spegnersi senza poter trovare un rimedio, è deprimente.
    Le ragioni si trovano nel potersi comunque donare agli altri e rendersi utili anche con la sola presenza.
    Un codiale saluto


    Cordiali Saluti
    Dr. Alessandro D'Angelo
    (email: dangelo@oncologiataormina.it)


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