Utente 135XXX
Buonasera, ho 29 anni a da circa un anno e mezzo ho una relazione con un ragazzo di 34. Da qualche mese il mio compagno ha disturbi del desiderio sessuale che si manifestano anche nell'autoerotismo..lui sostiene infatti che il problema non sia legato alla nostra relazione o ad una possibile ansia da prestazione nei miei confronti, ipotesi che io ho subito preso in considerazione poichè il mio desiderio è al contrario molto sviluppato e spesso sono io a prendere l'iniziativa.
La situazione, per quanto si cerchi entrambi di non "appesantirla", è frustante per tutti e due.. la nostra affinità e la nostra complicità a letto -quando abbiamo rapporti- non sono in discussione ma avvertiamo il dispiacere di non avere una vita sessuale completa e soddisfacente poichè la frequenza si è decisamente ridotta dato lo scarso conivolgimento del mio partner.
Un calo del desiderio importante pare si sia presentato anche in una precedente relazione duratura ma in quel caso non è stato risolto se non con la fine della storia.
C'è da dire che il mio compagno è molto introverso e ha sempre dimostrato (e ammesso) di avere difficoltà nel lasciarsi andare e nel manifestare impulsi e sentimenti, cosa che banalmente potrebbe forse associarsi a trascorsi difficili nell'adolescenza nel rapporto con suo padre che tra l'altro è venuto a mancare 4 anni fa.
Mi rendo conto che il quadro è piuttosto complesso per essere analizzato con un consulto on-line ma spero possiate consigliarmi quantomeno l'approccio migliore al problema. Non avendo mai avuto esperienze simili, non vorrei urtare la sensibilità del mio ragazzo nè trascurare la necessità di analizzare la situazione da un punto di vista clinico..mi chiedevo infatti se all'origine di un calo del desiderio possano esserci cause ad es.ormonali oltre che psicologiche e se, dunque, sia necessario un esame clinico (se sì, quale?).

Ne approfitto per chiedervi anche se può esistere una connessione tra un rapporto orale completo che ho praticato al mio compagno e la comparsa di arrossamento e prurito sul pene..può essere legato al fatto che stessi assumendo farmaci per tosse e raffreddore o che avessi il ciclo mestruale?

Grazie infinite.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,credo che,vista la situazione attuale e pregressa,una diagnosi andrologica sia ineludibile,anche per evitare esercizi di fantasia che non portano da nessuna parte e,soprattutto,non coinvolgono il partner.La disfunzione erettile è un sintoma,non una malattia e le probabili cuse,aldilà dello scontato coinvolgimento psichico,si evidenziano con una diagnosi di esclusione per fattori vascolari,ormonali,prostatici etc.Contemporaneamente,si potrebbe ipotizzare anche un percorso psicosessuologico di coppia.I farmaci citati potrebbe dar luogo ad una reazione locale della mucosa orale.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Cara lettrice,

un "calo del desiderio" potrebbe essere legato a molteplici fattori.
Un fattore abbastanza nuovo che si sta presentando agli andrologi è il calo di desiderio nel rapporto di coppia per eccessiva utilizzazione del sex-WEB che porta alla proposizione di situazione sessuali tutte al limite dell'inverosimile, con partners "ultra...." tutte caratterizzate da conseguimento di pèiaceri straordinari, fantastici e che può indurre ad una eccessivo autoerotismo ed a una banalizzazione, rendendolo meno eccitante, delle situzioni sessuali "reali" di coppia.
Non è facile capire se il proprio ragazzo sia incappato in tale "infernale" meccanismo ma con l'aiuto di un andrologo e, magari di uno psicologo si potrebbe risolvere il problema
cari saluti