Utente 170XXX
. Resomi conto del fatto che nel precedente quesito ho utilizzato dei termini impropri, lo riformulo.
Ho 54 anni e soffro di DE che risponde oramai poco alla terapia orale.
Il mio medico mi ha consigliato di provare il CAVERJECT ma mi ha anche reso edotto del rischio di sviluppo di fibrosi a seguito delle iniezioni.
Atteso che tra un anno dovrebbe essere commercializzata anche in Italia la crema a base di alprostadil, vorrei pertanto sapere se dall'esperienza clinica si è potuta definire una frequenza massima di iniezioni mensili (ad es. 10, 5, 1) al di sotto della quale non si sviluppa la fibrosi al pene o tale evento è comunque molto improbabile
oppure se tale evento dipende dalla risposta individuale di ogni soggetto e pertanto non è prevedibile.
Ringrazio per l'eventuale risposta

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da quello che oggi è noto possiamo dirle che l'evento da lei segnalato "dipende dalla risposta individuale di ogni soggetto e pertanto non è prevedibile"

Cordiali saluti.