Utente 342XXX
Salve,
mio padre 74enne ha fatto di recente un ecodoppler tsa nel cui referto segnalano:
ispessimento medio-intimale diffuso degli assi carotidei, bilateralmente, con placca calcifica presente sulla biforcazione di Dx, stenosante l'origine della A.C.I. per il 60% circa. Turbolenza di flusso su quasi tutti i distretti ed aumento del pvs sulla A.C.I. dx.
Questo è quanto, a tal punto vorrei chiederVi se cè' una cura per questo tipo di problema e se a Vs avviso è un problema grave. Il chirurgo vascolare che abbiamo consultato ci ha indicato di fare una carotidografia per vedere se le placche sono omogenee o disomogenee ed in funzione di ciò decidere se intraprendere una terapia farmacologica oppure intervenire chirurgicamente. Poichè mio padre non accusa nessun tipo di problema solo raramente ha notato un annebbiamento visivo; voi cosa mi consigliate di fare. Io ho paura della carotidografia ancora facendola magari dopo accusa problemi che prima non ha mai avuto.
Aiutatemi cosa faccio ho perso mia madre da non molto tempo e non voglio perdere anche mio padre. Grazie in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Ruggiero Curci
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L'ecocolorDoppler delle carotidi è un esame che consente di norma una diagnosi quantitativa e qualitativa della stenosi carotidea, e dev'essere effettuato da un operatore esperto e con una macchina adeguata. Una stenosi del 60% asintomatica non è chirurgica; per stabilire se è sintomatica, è utile una TC encefalo basale ed un'anamnesi accurata. Un'indagine invasiva come l'arteriografia riguarda oggi i casi in cui, per fatti anatomici o per caratteristiche strutturali della placca, l'indagine ecografica non sia dirimente ma è giustificata soprattutto in funzione della scelta terapeutica (intervento chirurgico o PTA-Stenting); per il solo studio morfologico della placca sono proponibili esami meno invasivi come l'Angio-TC o l'Angio-RMN.
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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una buona angio risonanza magnetica (se non controindicata per altri motivi), unita ai dati dell'ecodoppler è in genere sufficiente per una corretta diagnosi. I dati clinici, ecodoppler ed eventualemente angiormn poi determineranno la eventualità di un trattamento che può essere chirurgico o endovascolare (pta stenting). Solo nel secondo caso la procedura endovascolare prevede una carotidografia.
In casi asintomatici con stenosi del 60% di solito è sufficiente un ecodoppler ogni 6-8 mesi per valutare il decorso della placca ed eventuali suoi peggioramenti. Una angiormn può completare la diagnosi senza eccessivo rischio.