Utente 435XXX
gentili dottori,
vi raconto brevement ela mia storia. a 32 anni, incinta di 9 settimane(senza averlo pianificato in alcun modo la gravidanza) mi ammalo di varicella. sento specialisti, infettivologi, ginecologi, che nn mi danno speranza per l'embrione, specie a causa della precocità dell'infezione rispetto all'epoca di gestazione. in mezzo a tante lacrime e dolore, decido con mio marito per l'ivg.
sono passati 5 mesi 18 giorni, e ancora nn mi dò pace. mi sento in colpa: per essermi ammalata, per essere rimasta sconvolta alla scoperta della gravidanza nn pianificata (anche se poi sono stata subito felicissima), per nn aver avuto il coraggio di andare avanti e rischiare di mettere al mondo un bimbo cieco o sordo, o con problema gravi agli arti. e ho paura della rappresaglia, della punizione, di nn poter più avere figli, adesso che uno spiraglio di voglia di provarci si sta affacciando. mi chiedo quale altra cosa terribile mi capiterà stavolta, semmai ci sarà un'altra volta (ho problemi al cuore e di sangue per cui la mia è stata e sarebbe stata cmq una gravidanza a rischio)....non credo che sarò mai capace di perdonarmi... mi sto facendo seguire da una vostra collega, da circa 3 mesi, ma nn mi pare di migliorare. nn riesco a capire se mi sta facendo bene o no. come si fa, a capire?
e poi...perchè sono così lenta? perchè nn ne esco? perchè nn passa?
[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utent,
la sua travagliata e dolorosa vicende richiede adeguati approfondimenti e verosimili interventi di sostegno.
Chieda eventualmente al suo Medico Curante qualche indirizzo ove affidarsi a professionisti accreditati con fiducia che in tal senso può affrontare le problematiche descritte.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
...il mio medico curante mi ha appunto cnosigliato questa dottoressa.
la mia inquietudine nasce, tra l'altro, dal fatto di nn saper valutare se la terapia di sostegno mi stia aiutando e se sono sono soldi e tempo buttati via.
grazie cmq per la risposta.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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ATRIPALDA (AV)
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Gentile utente,

i tempi di questi trattamenti sono piuttosto lunghi.
Qualora sentisse il bisogno di un miglioramento piu' "veloce" puo' effettuare una visita psichiatrica che probabilmente sara' seguita da una prescrizione farmacologica.

L'assunzione di farmaci puo' essere non compatibile con un suo desiderio di gravidanza a breve termine, in quanto il trattamento deve essere protratto per un tempo sufficiente di almeno 6 mesi (se dovesse pero' essere incinta prima puo' sempre essere sospeso in anticipo).

Ci sono quindi delle valutazione da fare in merito alle sue esigenze.
Puo' comunque parlare con la sua attuale dottoressa di tali sentimenti di "sfiducia" nei suoi confronti per valutare insieme un eventuale nuovo percorso.

[#4] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
getiel dottore, la ringrazio della risposta.
non sono molto dell'idea di una terapia farmacologica, perciò tenterò di chiarirmi con la dottoressa.
grazie.