Utente 223XXX
Egregi Dott.ri, spero di trovare una risposta, anche se capisco sia molto difficoltosa per via telematica, ai problemi che mi affliggono da più di un anno.
Nonostante aver consultato dermatologi, urologi, forse proprio nei momenti di minor "esplosione" dei sintomi, ed aver ottenuto prescrizioni di ciproxin, miraclin, levoxacin, trimonase… il problema è sempre li.
Cercherò di essere molto dettagliato su quanto successo e sui sintomi che perdurano.

Rapporto completo non protetto con 50enne, poco prima delle mestruazioni.
dopo 20 giorni circa bruciore al glande con stimolo ad urinare senza però provare dolore al momento dell'uscita dell'urina.
A distanza di tre mesi comparsa di puntini rossi molto fitti sulla parte destra del glande e una chiazza rossastra abbastanza estesa (con bordi non netti, è sembrata più da infiammazione) che ogni tanto da bruciore ma i primi spariti nell'arco di una giornata senza alcun intervento, la chiazza invece, si è manifestata più a lungo bruciando.
Allo stesso tempo ho notato una specie di gonfiore/pallina/erosione? non saprei come descriverla all'interno del meato ma sparita in meno di un giorno…. (i vostri colleghi a cui ho riportato il tutto mi hanno detto trattarsi di trauma meccanico.... a distanza di tre mesi?)...
Nell'arco dell'anno, continui bruciori al meato, che sparivano o quasi con i vari antibiotici per poi ripresentarsi dopo un paio di settimane puntuali.
C'è stato un certo periodo, 4/5 giorni a partire diciamo da 2/3 mesi dopo il rapporto che ho avvertito gonfiori ghiandolari ascellari, inguinali, dietro al collo, ma il mio medico di base li ha esclusi palpando le aree sospetatte....
Quello che posso dire è che tuttora se discosto leggermente la parete del meato, si vede un leggero gonfiore a sinistra, proprio dove era comparsa questa erosione, che in fase eiaculatoria o quando presente bruciore sembrerebbe infiammarsi e gonfiarsi di più per poi tornare alle sue dimensioni. In quel punto quando presente bruciore noto che la mucosa è violacea, io non so se dovuta all'infiammazione o se a qualche mst non rilevata finora.
Ho effettuato per due volte tamponi di ogni tipo per miceti, urinocoltura, prelievi di sangue per hiv, epatite e chi più ne ha più ne metta tutti negativi, ma non ho mai effettuato un esame del sangue per l'herpes genitale….

Sarei davvero felice se poteste azzardare (visto il consulto telematico) una vostra diagnosi…. Tengo a dire che non ho mai avuto fuoriuscita di sieri, gocce o comparsa di ulcerazioni (se non altro per quanto visibili). Si potrebbe trattare di herpes, di candida, di renella da calcoli (anche se non ho mai sofferto prima a livello genitale di tale patologia) o di che cosa a vostro parere?

grazie infinite
[#1] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Gentile utente,
escluderei la renella, mentre, fermo restando che abbia già effettuato la sierologia per la sifilide, aggiungerei senz'altro quella per l'HSV. In base al risultato poi ci aggiorneremo.

A presto

[#2] dopo  
Utente 223XXX

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Gent.ma Dott.ssa, grazie prima di tutto della Sua risposta, effettuerò quanto prima le analisi del sangue per l'hsv anche se ho letto che possono dare falsi negativi, sempre che sia vero....

quello che mi sconcerta è che quindi è possibile non manifestare ulcere nella prima infezione da hsv? sto prendendo sotto prescrizione medica il miraclin per l'ennesima volta. per 10 giorni, al sesto giorno, ho notato un peggioramento del bruciore per poi non avvertirlo quasi piu il giorno dopo. Oggi, ottavo giorno, sento un leggerissimo fastidio uretrale ma stavolta a destra solo ora in serata.... mi chiedo quanto siano fedeli i tamponi che si fanno per escludere tricomonas, ureaplasma e compagnia bella..... non sarà mica che nelle due volte che ho effettuato tale procedura è scappata un'infezione di quel tipo?

grazie nuovamente per il suo interessamento, svolgete un compito davvero utile e molto importante attraverso questo sito

buona serata
[#3] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Normalmente i tamponi uretrali sono affidabili, l'importante è rispettare alcuni semplici accorgimenti che il medico al momento della prescrizione dovrebbe ricordare e cioè:

- astenersi dai rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l'esame;
- sospendere ogni terapia antibiotica e antimicotica nella settimana antecedente;
- evitare terapie locali e bagni in vasca nelle 24 ore precedenti l'esame ( questo in particolare per le donne)
-la mattina dell'esame curare l'igiene intima esterna con un po' di acqua e sapone;
- astenersi dall'urinare nelle tre ore precedenti (il tampone uretrale viene eseguito al mattino, prima della minzione, in modo da evitare l'azione lavante delle urine sulle pareti dell'uretra).

Il mancato rispetto di queste indicazioni può produrre falsi negativi, cioè soggetti che secondo i risultati del tampone risultano sani quando in realtà sono ammalati.

In caso non avesse rispettato una o più di questi accorgimenti è consigliabile aspettare una settimana dalla fine dell'attuale terapia antibiotica e ripetere il tampone uretrale.

Per quanto concerne l'infezione da HSV, non si manifesta con un'ulcera, ma con piccole vescicolazioni che poi vanno incontro ad erosione, a seconda della sede possono anche non essere viste, ma avvertite con sensazione di bruciore e "aghi che pungono".