Utente 237XXX
Gentile dottore, buonasera.
Ho 71 anni e soffro di ipertensione da diversi anni. Nel 2007 a seguito di un problema di diplopia mi hanno diagnosticato una sospetta TIA e mi hanno prescritto: il mattino ½ cpr di Atenolo e ½ di Triatec; 1 cpr di cardioaspirina a mezzogiorno; 1 cpr di Norvasc e 1 di Torvast 20 la sera.
Fino a due mesi fa i valori erano nei limiti. Poi la pressione sistolica, in alcuni momenti della giornata, ha cominciato a salire a 150-160 con punte sino a 170; mentre la minima rimaneva sotto 90. E si sono verificati frequenti casi di epistassi. Il medico mi ha modificato la cura: il mattino 1 cpr di Norvasc e ½ di Atenolo e 1 cps di Capillarema; 1 cpr di Cardioaspirina a mezzogiorno; 1 cps di Capillarema il pomeriggio; 1 cpr di Bivis, ½ cpr di Triatec e ½ cpr di Torvast 20 la sera. Durante la giornata i valori della pressione max tendono ad essere intorno a 120-130, tranne in certi momenti, dove il valore della massima sale a 150, mentre la minima varia sempre intorno a 70-80, con punte a scendere sino a 65 . Perché c’è un problema: ho una difficoltà bambinesca ad inghiottire intere sia le pastiglie sia le capsule, per cui anche il Bivis lo devo masticare. Probabilmente il Norvasc, dopo 6 anni di uso ha diminuito la sua efficacia; il Bivis, perchè masticato, copre un periodo di tempo ridotto, per cui ho come l’impressione che si creino degli intervalli di tempo nei quali mi viene a mancare la copertura dei farmaci. Per completezza, le indico i valori degli ultimi esami del sangue: Leucociti 6,52; Eritrociti 5,03; Emoglobina 14,5; Ematocrito 42,2; Piastrine 132 (problema cronico); Linfociti 36,5; Monociti 7,1; VES 10; Glucosio 100; Creatinina 1,18; AST/GOT 28; ALT/GPT 45; Gamma-Glutammil transferasi 55; Creatinina Chinasi 136; Colesterolo totale 119; HDL 29; Trigliceridi167; Potassio 4,96. Ho sospeso l’assunzione di aspirina per il ripetersi dei casi di epistassi. Su questo il medico non è d’accordo. Mi rivolgo alla sua cortesia ed alla sua professionalità per avere un consiglio circa i farmaci o il mix più adeguato alla mia situazione , nella speranza che il mio limite di non sapere inghiottire pastiglie e capsule intere non sia un caso unico e che quindi abbia trovato qualche soluzione. Le chiedo anche se il rapporto tra la pressione massima 140-150 e la minima 75-80, con punte sino a 65, sia un bene o invece un male. Per la fluidificazione del sangue, un amico farmacista mi propone di assumere, in alternativa alla Cardioaspirina, dell’estratto secco di aglio e di biancospino, assicurandomi che hanno la stessa efficacia. Qual è la sua opinione? Dottore, la ringrazio molto per l’attenzione e per la cortesia che mi dedica e Le porgo i saluti più cordiali.
30-01-12

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Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi, mi are che lei stia affogando in una terapia senza senso. Infatti lei assume un satanico con calcio antagonista, poi un beta bloccane, poi un ACE inibitore, poi un altro calcio antagonista.....
Veramente una terapia che non comprendo.
Per ciò che concerne l aspirina è vero Che questa Facilita le emorragie, ma evidentemente lei avrà un piccolo gozzetto nelle coane nasali che merita di essere cauterizzaro. L aglio ed il biancospino fanno sicuramente bene al suo erborista ma non c è alcun lavoro scientifico che dimostri una attività significativa sulla iniezione piastrinica.
Arrivederci
Cecchini
www.cecchinicuore.org