Utente 133XXX
Salve gentili dottori,

vi chiedo un consulto perché dovendo restare in Spagna fino a Luglio dovrei sottopormi ad un intervento per curare la parondotinte che mi è stata diagnosticata..Ho 22 anni e da molti mesi le mie gengive sanguinano spontaneamente ( prima solo quando lavavo i denti) Ho trascurato il problema ma fortunatamente la paradontite diagnosticatami risulta essere di fase iniziale.
L'intervento sarà fatto in anestesia locale ed è composto da 2 sedute da un'ora.
La tecnica in spagnolo si chiama "raspaje y alisado radicular" non lascia cicatrici e il dottore mi ha detto che la gengiva tornerà al suo stato iniziale.

Qui ci sono le radiografie dentali e le foto

http://yfrog.com/5timg0546suj
http://yfrog.com/ebimg0547sj
http://yfrog.com/nlimg243nj
http://yfrog.com/2gimg244cj
http://yfrog.com/j3img245gj
http://yfrog.com/ngimg246sj
http://yfrog.com/1gimg247gj
http://yfrog.com/goimg248oj
http://yfrog.com/n3img249gj
http://yfrog.com/65img250ij
http://yfrog.com/28img251cj
http://yfrog.com/ngimg252yj
http://yfrog.com/mqimg254uj
http://yfrog.com/5bimg255jj
http://yfrog.com/0timg256egj

Cosa ne pensate della situazione attuale?
Cosa ne pensate dei colleghi spagnoli? Il costo dell'intervento è di 520€
Consigliate di operarmi subito o aspettare l'estate?

Molte grazie per la gentilezza e l'assistenza

Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Filippo Martone
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MINERBIO (BO)
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L'intervento propostole in italiano si chiama Detartraggio e levigatura radicolare, ma molto spesso lo si chiama con il suo nome anglofono scaling and root planning.
In realtà per far diagnosi di malattia parodontale le radiografie non sono sufficienti, ma è indispensabile una manovra che si chiama sondaggio parodontale, e serve per avere una cognizione tridimensionale del problema.
La manovra propostale non è un vero e proprio intervento chirurgico. Fà invece parte del cosiddetto approccio parodontale nonchirurgico. Può dare buoni risultati in casi di malattia iniziale, a condizione che si sia individuata la causa primaria della malattia e la si sia eliminata (per esempio: Fuma? Respira correttamente con il naso? Soffre di allergie non curate? Ha fatto di recente analisi del sangue? Ha parenti che hanno perso i denti per piorrea-parodontopatia?). Altra condizione obbligatoria la verifica che lei sappia mantenere correttamente la sua igiene orale attraverso l'esecuzione, dopo una prima eliminazione del tartaro sopra e sottogengivale, di controlli a cadenza trisettimanale con esecuzione di indice gengivale e di placca. Se queste condizioni non sono rispettate, la recidiva è dietro l'angolo. Rispetto al costo, in Italia spenderebbe, per due sedute di scaling and root planning, decisamente molto ma molto meno.
Invece bisognerebbe comprendere se non si trattasse di un open flap curettage, ovvero di una levigatura delle radici e loro detartraggio a cielo aperto. Questa procedura, un tempo molto utilizzata, consiste nell'eseguire l'incisione e lo scollamento delle gengive dai tavolati ossei per poter lavorare sulle radici esposte, ma viene ormai da tempo sempre più abbandonata in favore di interventi maggiormente risolutivi (se chirurgici) o meno invasivi (se non chirurgici).

Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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"Cosa ne pensate della situazione attuale?" Per regolamento del portale non possiamo visionare foto e radiografie inviate dagli utenti
"Cosa ne pensate dei colleghi spagnoli?" Come in Italia ne esisteranno di bravi e di meno bravi e di mediocri.Se il suo è bravo tutto andrà per il meglio.
"Il costo dell'intervento è di 520€ " Ciascun professionista stabilisce il proprio onorario come meglio crede quindi anche in Italia potrebbe trovare da spendere di più o di meno per lo stesso tipo di lavoro.
"Consigliate di operarmi subito o aspettare l'estate?"Perchè aspettare l'estate per l'intervento? Con il caldo, tra l'altro, il decorso post-operatorio in genere è caratterizzato da un edema post-chirurgico più importante.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 133XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per le celeri risposte, mi scuso per le foto era da un anno che non leggevo il regolamento e non ricordavo.

Dr. Martone, effettivamente il dentista non mi ha fatto molte domande per trovare la causa della malattia.
Ha addotto come principale motivo il fatto che non usi il filo interdentale e che non ho mai fatto pulizie dentali.

- Fumo ma poco (sempre sulle 5 o meno sigarette al giorno) ma ora sto smettendo.

- Effettivamente non respiro bene con il naso, ho una rinite cronica da allergia alla polvere e a 16 anni feci una visita in cui mi si disse che a 18 anni avrei dovuto operarmi al setto nasale perché questo era deviato però ho trascurato il problema. Vi è una connessione con la paradentite?

-Non faccio le analisi del sangue da molti anni, tra una settimana andrò a farle.

-Per quanto riguarda i parenti, ho una nonna anziana di 88 anni che di recente ha perso un dente e a mia madre spesso sanguinano le gengive quando lava i denti ma non so quale sia la causa.

Consiglia di tornare in Italia per consultare un altro specialista?

Grazie mille di tutto,

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Filippo Martone
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MINERBIO (BO)
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Iscritto dal 2008
Deve assolutamente, a prescindere dal paese, affidarsi ad un professionista che le dia delle risposte efficaci e rivesta la sua fiducia.

Si, la respirazione orale può essere una concausa dell'accumulo anomalo di tartaro, a prescindere dalla buona o meno igiene orale. E' consigliabile una visita otorinolaringoiatrica ed una risoluzione dei problemi allercologici.
Gli esami del sangue andrebbero effettuati perlomeno una volta l'anno.
Il fumo, al suo livello, è una concausa blanda, ma pur sempre presente.
In ogni caso il tartaro và eliminato, ma perchè non si riformi allo stesso livello o peggio, le cause vanno rimosse. Differentemente la terapia non potrà essere efficace a medio/lungo termine.

L'uso del filo è importante per la prevenzione, così come quello dello spazzolino, degli scovolini, se indicati.

Cordialmente
[#5] dopo  
Utente 133XXX

Iscritto dal 2006
Giusto a scopo informativo, vi aggiorno sulla situazione : rientrato in Italia mi sono rivolto ad un professionista italiano, il quale mi ha detto che quel dentista "ci ha provato" Dopo aver fatto solo 2 sedute di pulizia dentale e usato il collutorio con clorexidina, il problema si è definitivamente risolto.
Grazie a tutti per il supporto.