Utente 234XXX
Gentili dottori,
Dopo aver effettuato un ecocolordoppler penieno dinamico si sono evidenziate "anomalie del meccanismo veno occlusivo cavernoso tali da compromettere il mantenimento dell'erezione".Si tratta,dunque,di fuga venosa.
La mia domanda è semplice:so che ci sono pareri discordanti circa la fuga venosa:Alcuni medici affermano che non si può curare,altri che la fuga venosa in sè non esiste ma è un sintomo le cui cause possono essere ormonali o psicogene.
Qual'è la verità?La fuga venosa si può curare?è davvero solo un sintomo derivante da altre cause?
Ho un'ottima risposta al cialis(una compressa da 10 mg mi ha permesso di avere 6 rapporti in una notte).Ho letto che se si ha una buona risposta ai farmaci tipo cialis si esclude una fuga venosa...allora perchè io ho un'ottima risposta ma l'ecocolor doppler ha evidenziato la presenza di fuga venosa?

Vi prego,datemi una risposta chiarificante perchè leggo versioni completamente opposte sulla fuga venosa e vorrei sapere quanto è grave la mia situazione.
Premetto che ho erezioni comunque sufficienti alla penetrazione ma assolutamente non complete.

Vi ringrazio,cordiali saluti
Vedo che alcuni di voi lo hanno già letto..vi prego di darmi una risposta...!!

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,alla Sua eta',in assenza di fenomeni traumatici,dismetablici e congeniti,mi sento di escludere in maniera assoluta la presenza di una fuga venosa che,se presente,non Le permetterebbe di avere rapporti coitali validi e riptuti nella stesa occasione...
Un ecodoppler penieno puo' dare luogo ad una risposta non aderente alla realt' clinica,per cui l'esperienza dell'andrologo diventa
centrale e decisiva per una diagnosi,prognosi e terapia corrette.Cordialita'.
[#2] dopo  


dal 2012
Gentilissimo dott.Izzo,
Anzitutto la ringrazio per la risposta,
Se le dico che in famiglia c'è chi ha sofferto di vene varicose o di emorriodi e che io,seppur fino a qualche anno fa ho sempre avuto erezioni complete,soffro di emorroidi la sua risposta cambia?
E perchè l'ecocolordoppler può dar luogo a risposte non aderenti alla realtà?
La ringrazio!
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la risposta non cambia.Se ha avuto erezioni valide e ripetute,pur con l'ausilio del tadalafil,la fuga venosa è da escludere.L'ecodoppler,eseguito dopo una iniezione endocavernosa,può dare risposte dubbie.Cordialità.
[#4] dopo  


dal 2012
Ultima domanda,prometto..Il mio medico(uno dei più noti di Bologna)mi ha prescritto il Trittico perchè mi ha detto che agendo sulla serotonina si può migliorare il sistema venoso...lei cosa ne pensa di questa terapia?
Secondo lei quindi esclusa la fuga venosa,è un problema psicogeno?
La ringrazio!
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la terapia prescritta serve a darLe un mano a ritrovare un equilibrio psico/fisico/sessuale. Tranquillo.Cordialità.
[#6] dopo  


dal 2012
Gentile dott.Izzo,
La ringrazio moltissimo per le sue chiare e pronte risposte.
In ogni caso,se qualche altro medico vuole esprimere un parere sulla fuga venosa,sostenendo che non la stessa non sia un problema a sè o meno,mi farebbe cosa gradita.Scusate ma ho letto talmente pareri discordanti su internet su vari articoli che ulteriori chiarificazioni a riguardo renderebbero la questione più chiara.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

il mio parere è molto vicino a quello già espresso dal collega Izzo; alla sua età e con la storia clinica che ci racconta difficile pensare ad una "fuga venosa" che risulta un concetto andrologico non ancora completamente definito.

Continui a seguire le indicazioni cliniche date dal suo andrologo.

Cordiali saluti.
[#8] dopo  


dal 2012
Gentile dott.Berretta,inanzitutto la ringrazio per la risposta ma la mia curiosità è proprio questa..perchè la fuga venosa non è un concetto andrologico non ancora ben definito?può darmi delle spiegazioni?so che c è stata una conferenza a Boston nel 1999 che ha sancito la morte della fuga venosa..ma poi in una conferenza del 2011 è "rinata"...
La ringrazio!
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

per non aprire in questa sede una Conferenza Andrologica Internazionale, molto brevemente, le dico che la fuga venosa non è rinata ma si è parlato invece dei complessi e non ancora ben definiti meccanismi di controllo che permettono al pene di mantenere una valida rigidità.

Cordiali saluti.

[#10] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
vorrei dare il mio contributo a questa interessante discussione.
L'erezione per esserci richiede 2 presupposti: essere sani, ed essere nello stato emotivo giusto (rilassati). In assenzadi uno dei due presupposti si può non avere l'erezione, anche durante l'ecocolordoppler. In altri termini una persona perfettamente sana ma tesa durante l'esame doppler può non avere un'erezione anche dopo 20 mcg di alprostadil (prostaglandina) iniettati nel pene. Ecco perchè è buona norma chiedere a chi si sottopone a ecocolordoppler se durante l'esame l'erezione che sviluppa è almeno uguale alla miglior erezione che il paziente ha a casa, senza farmaci: se l'erezione sviluppata in corso di doppler è di qualità inferiore, per definizione non si tratta di fuga venosa ma di effetto di ansia/inibizione durante l'esame, e l'esame è quindi non attendibile.

Spero di esserle stato d'aiuto.
[#11] dopo  


dal 2012
Gentile dott.Pescatori,il suo intervento è stato utilissimo,
ma il mio andrologo non mi ha chiesto nulla riguardo il confronto tra l'erezione che ho avuto tramite PGe1 e l'erezione che ho normalmente..perchè non lo ha fatto?
Qui posso dirle che non era paragonabile a quella che ho normalmente in quanto il pene era in stato di tumescenza completa (000xx)ed io ho erezioni che cmq consentono la penetrazione anche se non sono totali. A questo punto cosa fare?
io credo che ci sia una componente psicologica ma devo dire che non ho erezioni mattutine...secondo lei cosa ho?rispond benissimo al cialis ..molti affermano che se c'è una risposta buona a questi farmaci la fuga venosa è da escludere...devo iniziare un percorso di psicoterapia sessuale?puo giovare?
La ringrazio!
[#12] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Se lei risponde benissimo al farmaco orale escludo l'esistenza di una fuga venosa. Mi pare che si riconosca una possibile componente emotiva/psicogena, che potrebbe spiegare il suo problema. Cosa fare? Ritengo non possa esserle detto via web, ma chei debba discuterne direttamente in ambito di valutazione andrologica diretta con il Suo Andrologo di fiducia.
[#13] dopo  


dal 2012
Un ultima domanda...io non ho erezioni mattutine ormai da due anni...perchè?so che le erezioni mattutine sono un po' un test della verita perche collegate con la fase REM dove lasciamo ed abbandoniamo ogni nostra angoscia o tensione o forma di ansia...perche nonstante questo io non le ho?
[#14] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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iL PERCHè NON POSSO SAPERLO DA QUI, MA TENGA CONTO CHE DALLA FASE DEL SONNO rem AL RISVEGLIO (E QUINDI con la ripresa della coscienza) esistono varie fasi intermedie. Ciò a dire che può essere possibile che che lei abbia buone erezioni notturne, che nella fase di risveglio regrediscano rapidamente. Ancora, ne parli con il suo andrologo.