Utente 218XXX
Salve, domenica 22 gennaio mi si è versata addosso dell'acqua bollente dal fornello di casa, procurandomi due ustioni di secondo grado, una sulla coscia, vicino la zona inguinale, e una sullo stinco. Tramite automedicazione con sofargen, connettivina e disinfettante sono riuscita a curare la più grossa che adesso è quasi cicatrizzata.

Al contrario, quella sullo stinco, anche se più piccola, ha cominciato ad infiammarsi, adesso è leggermente cava, l'esterno è color rosa e l'interno da bianco è diventato color verde acceso, con alcuni puntini rossi, e brucia sempre. Sono andata al pronto soccorso, il medico di turno ha detto che infezioni non ce ne sono, poichè strizzando e toccando la parte circostante pus non ne esce, e non c'è febbre, quindi sono stata dimessa con una richiesta per una visita chirurgica per un'eventuale scarificazione della parte ustionata. Mi ha inolrte detto che la ferita non si rimargina perchè sulla zona tibiale non vi è sufficiente circolazione sanguigna per poter riparare questo trauma. Ecco cosa ha scritto il dottore sulla richiesta per il chirurgo:

"PREG. USTIONE PRETIBIALE SX 15GG FA CIRCA ALL'EO., USTIONE CON PERDITA DI SOSTANZA 3° INF. GAMBA SX NO AUMENTO DELLA TEMP. NO FEBBRE, POLSO NN. S'INVIA IN AMBULATORIO DI CHIRURGIA PER VISITA E CURE"

Vorrei sapere se sia veramente necessaria una scarificazione per risolvere il mio problema, e come avviene il procedimento (se si usa l'anestesia sopratutto).

Al momento la ferita mi da parecchio dolore sia da ferma che mentre deambulo. Mi è capitato spesso di scottarmi con le marmitte di moto e motorini, ma mi sono sempre automedicata senza problemi, adesso invece sono un po' preoccupata. Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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E' vero che in quella regione la circolazione del sangue e' piu' delicata che in altre regioni, quindi il motivo per cui l'ustione alla gamba ha piu' difficolta' a guarire e' forse proprio questo.
Comunque credo che innanzituttto sia opportuna una visita chirurgica: quando il Collega vedra' con i propri occhi quali sono realmente le condizioni dell'ustione allora si potra' definire con certezza se una toilette chirurgica della regione e' davvero indicata oppure si possono utilizzzare altri metodi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Se occorra o meno una scarificazione lo si può decidere solo tramite una visita.
Pertanto non credo che tramite Internet si possa aggiungere alcun contributo utile.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Ho letto soltanto ora, per puro caso, la domanda che lei mi ha fatto come commento al voto di questo consulto, e le rispondo che normalmente la scarificazione viene fatta senza anestesia, anche perche' viene asportato tessuto ormai "morto" e quindi non soggetto alle sensazioni dolorifiche.
La pregherei comunque di porre le domande esclusivamente in questo spazio, scrivendo di seguito oppure aprendo un altro post nel caso si parli di un argomento diverso, altrimenti rischia che nessuno di noi possa leggerle per mesi...
Cordiali saluti