Utente 238XXX
Buongiorno,
vorrei avere alcune informazioni per conto di mio papà (57 anni). A
breve dovrà subire un intervento di sostituzione dell'aorta ascendente
presso il san matteo di pavia. E' un buon centro? Lui è molto attivo e senza particolari problemi fisici... è un intervento con molti rischi? inoltre, i medici
hanno detto che probabilmente non sarà necessario sostituire anche la
valvola aortica ma che comunque una situazione definitiva la avranno
solo durante l'intervento. Per questo motivo dobbiamo decidere prima
se optare per una valvola biologica o per una meccanica. Mi sono già
informata sui pro e i contro di entrambe ma vorrei capire se sarà
necessario assumere in concomitanza un gastroprotettore. Inoltre,
visto che mio papà assume anche un farmaco per la pressione vorrei
capire se nel complesso potranno insorgere effetti collaterali
importanti (es: ulcere). Premetto che mio papà è un tipo molto
sportivo e attivo e sarebbe quindi difficile trasformarlo in un
"malato cronico"... vorrei capire quanto limita la vita la terapia col
coumadin e ogni quanto sarà necessario effettuare i controlli dei
parametri della coagulazione.
Grazie
Giulia

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Non è possibile con i dati da lei riportati effettuare una stima precisa del rischio operatorio.

In ogni caso considerando l'età del paziente, ipotizzando come mi sembra di capire, la contestuale assenza di problemi valvolari, coronaropatia e copatologie, io stimerei un rischio operatorio basso (1/2 %).

Nel caso in cui si renda necessaria la sostituzione valvolare, che comunque sembrerebbe ipotesi remota, la scelta della protesi dipende da molti fattori, in primis la volontà del paziente.

L'anticoagulante necessario per la protesi meccanica costringe a controlli ematici, una volta stabilizzati i valori coagulativi, in genere ogni 4 settimane. Non saranno necessari però nuovi trattamenti a carico della protesi.

La protesi biologica, per la quale è comunque necessario un trattamento antiaggregante, senza però effettuare controlli dell'assetto emocoagulativo, obbligherà un nuovo trattamento tra 10/15 anni, che in ogni caso potrebbe con ogni probabilità essere percutaneo (TAVI), senza la necessità di un reintervento a cuore aperto.

Se fossi nelle sue condizioni probabilmente sceglierei una protesi meccanica, ma le ripeto, questa sarebbe assolutamente una scelta personale.

Fossi il curante, appoggerei la scelta di una protesi biologica, se il paziente manifestasse la volonta di non volersi sottoporre a terapia anticoagulante.

Protettori gastrici verrano prescitti in genere per 60 giorni dall'intervento.

In bocca al lupo
GI


[#2] dopo  
Utente 238XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la risposta rapidissima. Per quanto riguarda la valvola l'eco riportava: insufficienza di grado lieve-moderato... per questo il i medici (ne abbiamo sentiti 3) dicono che faranno il possibile per non cambiarla. Ma, nell'eventualità, la valvola meccanica può dare problemi per esami come la RMN? Volevo anche chiedere se, il San Matteo di Pavia è consderato un buon centro per la cardiochirurgia. Grazie ancora delle preziosissime informazioni.
Giulia
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Le protesi meccaniche di nuova generazione permettono l'esecuzione di risonanza magnetica.

Non dovrebbe essere necesario sostituire la valvola, ma è una eventualità, come effettivamente le hanno detto, da tenere in considerazione.

Si fidi senza ombra di dubbio dei colleghi di Pavia.

GI