Utente 231XXX
Buongiorno,

dopo diverse analisi il mio andrologo ha scoperto che ho una fuga venosa che mi porta ad avere difficoltà nel mantenere l'erezione.

Ho 27 anni e il medico mi ha prospettato tra le varie soluzioni l' ipotesi di una protesi. Ho un po paura ma non la trovo un idea sbagliata.

L'idea di andare in giro con farmaci e calcolare quando prenderli, questo per tutta la vita, mi mette quasi più paura di un operazione tanto più che rispondo bene solo al Viagra.

Avrei delle domande se siete cos' gentili da darmi delle informazioni in più.

Il pene messa la protesi si riduce lievemente per quanto riguarda la lunghezza o rimane invariato?Ho letto di una riduzione nell'ordine di 1 o 2 cm

Con la protesi malleabile posso mettere il pene verso il basso in modo da poterlo nascondere con maggior efficacia?

Una volta messa la protesi,se mi eccito il pene si gonfia ulteriormente e ho ancora la sensibiltà e capacità di contrarlo?

Il partner, esclusa l'erezione perenne, nota l'operazine?Non so cicatrici evidenti,al tatto si sente il silicone ecc.

L'erezione con la protesi è buona (80 %)?

Perderò sensibilità al pene nel tempo e sarà freddo?

Quanti giorni di riabilitazione occorrono prima di riprendere tutte le funzioni compresa l'attività sessuale?


Grazie infinite per la disponibilità e scusate le mille domande ma si trovano poche informazioni e vorrei aavere più elementi su cui riflettere pe sapere se è un operazione a rischio nel tempo ecc..
Grazie ancora

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,personalmente non ho mai consigliato un impianto proteico in un Paziente che risponde bene ai farmaci proerettili,tantomeno ad un giovane di 28 anni...Ho delle grosse perplessità sulle conclusioni cuui sia giunto lo specialista di riferimento,per cui,da questa postazione telematica,non posso che invitarLa ad una profonda riflessione in merito alle scelte terapeutiche prospettateLe.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Gentile utente,sarebbe utile sapere quando e come è sorto il problema erettile.Il fatto che con l'assunzione del Sildenafil (50?100?) lei ottiene una buona erezione dimostra che le strutture deputate a questa funzione sono sostanzialmente integre.

In queste condizioni e soprattutto alla sua età il ricorso alla chirurgia protesica mi sembra un provvedimento inopportuno.

Per sua conoscenza,la informo che l'istallazione di una protesi gonfiabile (e anche di quella malleabile)comporta abitualmente una riduzione dimensionale a causa della persistente flaccidità del glande (nei pazienti con impotenza vasculogenica) e una assente risposta alla stimolazione tattile e psicologica a causa della defunzionalizzazione dei corpi cavernosi.La partner non si accorge della protesi,l'erezione è sicuramente buona;sono possibili,anche se rare, eventuali alterazioni sensoriali da danno neurologico.

La invito a valutare con molta attenzione tutti gli aspetti della situazione sotto la guida di un Andrologo che sappia consigliarle la scelta più adatta al suo caso.Tenga presente che talune situazioni come la sua,per quello che ne sappiamo al momento,possono andare incontro ad un miglioramento e ad una regressione spontanei,con o senza l'ausilio di farmaci o altre terapie.

A presto
[#3] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
Buonasera,

grazie per la risposta.

Del Sildenafil uso quello da 100, quello da 50 non fa molto effetto.

Per quanto riguarda la mia patologia è stata diagnosticata una fuga venosa. Riesco ad avere un erezione ma non riesco a mantenerla e questo è un problema che mi porto dietro da anni...credo sia congenita.Con i medicinali il problema viene arginato ma non risolto nel senso che ci metto più tempo a perdere l'erezione.

Usando una protesi malleabile quindi perderei ogni sensazione e il sangue neanche in una piccola parte arriverebbe al mio pene o questo si verifica solo in situazioni diverse e più gravi?

Da quanto ho capito io dovrei vivere, come già faccio,con il sostegno di farmaci o punture,dite che è preferibile per le controindicazioni della protesi?

Perchè oltre ai fastidi tecnici (pene sempre eretto ec.) se non ci sono altre controindicazioni e avrò un pene che mi permette di avere rapporti "naturali", non mi diventa freddo, non mi si accorcia e si irrora un pochino mi sembra una soluzione da non scartare.

Vorrei un vostro parere a riguardo anche per poi poter fare le domande giuste ed essere più preparato difronte al mio specialista (in realtà ne ho sentito più di uno).

Vi ringrazio per l'attenzione e la disponibilità
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...personalmente Le ho dato la mia opinione che,non potendo visitarLa né prendere visione degli esami diagnostici effettuati,non può cambiare.Ribdisco le mie perplessità circa la possibile presenza di una fuga venosa dinanzi ad una risposta positiva al sildenafil,nonché alla opposta di impianto protesico con protesi malleabile...Cordialita'.
[#5] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
La fuga venosa è stata evidenziata dall' ecodoppler,

e il medico mi sembrava molto sicuro.

Il sildenafil non funziona in presenza di queste patologie?
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non posso aggiungere altro.Cordialità
[#7] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
in effetti l'indicazione a protesi ad una età come la sua è un evento possibile, ma raro. Nel suo caso, oltre quanto le hanno scritto i Colleghi, le suggerirei anche di escludere di non ricadere tra i casi di deficit erettile su base geometrica, potenzialmente curabile senza protesi. Questi casi, rari ma esistenti, si configurano quando si ha una forma particolare del pene: troppo sottile per una determinata lunghezza. Può leggere un articolo a riguardo in questo sito, al link http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/644-dimensioni-pene-rapporto-lunghezza-circonferenza-causa-rigidita.html .
[#8] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dottore,

grazie per l'informazione ma non credo si tratti di un deficit geometrico, ho un pene credo proporzionato e il valore che risulta dalla divisione è 1.15.

Le indagini rivelano una fuga venosa, non tale da causarmi un impotenza totale, ma sufficiente a crearmi forti disagi. Con le iniezioni rispondo molto bene (le ho provate ultimamente) ma è una pratica estremamente snervante e un costo continuo.

Volevo sapere se è indicata o preferibile un operazione (sempre che i pro siano maggiori dei contro, e non mi ritrovi con un pene che non sembri il mio, più piccolo e poco sensibile con piacere ridotto anche nell'orgasmo) o continuare a vivere con i farmaci.

Non ne faccio sicuramente una questione esistenziale, ma piacerebbe risolvere questo problema per avere una maggiore direi libertà più che serenità.

Vi ringrazio per i vostri preziosi consigli.