Utente 555XXX
Caro dottore,
la scrivo nella speranza di avere dei chiarimenti che il medico curante non è in grado di darmi.
Circa 3 mesi fa, il mio compagno ha iniziato ad avere dei pruriti e più si grattava più gli prudeva e uscivano delle bolle.
Non ha detto nulla, fino alle vacanze natalizie, dove stando più insieme, mi sono accorta della sua condizione.
L'ho convinto ad andare dal suo medico dopo le vacanze, ed è così è stato.
Il medico ha diagnosticato ORTICARIA CRONICA, dopo aver effettuato la visita (ha fatto un segno con l'unghia sulla schiena del mio compagno, con risultato di gonfiore e prurito), inoltre gli ha chiesto se precedentemente aveva avuto dei pruriti anali, cosa che non è successo.
Ci ha comunicato che questa malattia sa quando viene e non si sa quando va via, e che può essere causata da una infezione o da allergia.
Gli ha prescritto emocromo completo, IGE e analisi delle feci; una dieta a base di pasta e carne in bianco e fornito una lista di alimenti che non poteva mangiare (che poi confrontata su quelle che ho trovato in rete era molto riditta); e di assumere una compressa ogni sera dopo mangiato per 20giorni di AERIUS 5mg.
Oggi sono andata a ritirare il risultato delle analisi, e tutti i valori sono nella norma.
Premetto che il mio compagno presenta ancora gonfiori e prurito, non eccessivi come venti giorni fa, però sono ancora presenti.
Ho portato i risultati dal medico, e mi sono sentita dire che va bene così, che deve finire le pillole poi smettere, che la terapia è finita e si deve aspettare che non escano più le macchie.
Sinceramente non mi aspettavo questa risposta, visto che il problema è ancora presente, visto che il prurito e gonfiore non sono completamente passati.
Pensavo che una volta avuti i risultati gli avrebbe prescritto una visita specialistica da un dermatologo o comunque approfondire le analisi, invece non c'è stato nulla.
Vorrei chiedere a Lei come possiamo procedere, se può aiutarci in qualsiasi modo. Anche attraverso analisi che siamo molto disposti ad effettuare anche senza mutua, però basti che riusciamo a risolvere questo problema.
Ho dimenticato di dire che il mio compagno ha 23 anni, e questo suo problema gli porta molti disagi, perchè come potrà capire e comprendere, non è una bella esistenza quella di convivere con pruriti improvvisi.
Spero in una sua pronta risposta.
Grazie mille

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Dr. Antonio Del Sorbo
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Egr. Sig.ra, ho appena letto la Sua mail. Il test che Lei ha appena descritto si chiama esame dermografico (o semplicemente dermografismo) e può essere praticato sia con un oggetto appuntito (es: penna, matita, etc) sia con uno strumento graduato professionale che si chiama dermografometro. Le orticarie possono dipendere da tante cause e Le allego un mio recente articolo sull'argomento nella speranza che Le possa essere utile almeno come orientamento generale.
Il consiglio che le possiamo dare è quello di consultare un medico specialista nella vostra regione, in modo tale che attraverso una visita (ed eventuali altri esami da stabilire al momento) si possa programmare una terapia mirata al problema. Molto spesso le orticarie regrediscono senza problemi, talora (forme croniche) possono essere lunghe e fastidiose. Con questo forum intendiamo incoraggiare la visita medica presso il proprio specialista di riferimento e non di sostituire la visita. Affidatevi pertanto con fiducia al vostro specialista in zona e vedrete che con un pò di pazienza risolverete il problema. Le orticarie possono essere anche un pò lunghe da curare (forme croniche), ma nessuna orticaria è eterna. In bocca al lupo e cordiali saluti.


TEST ORTICARIA FISICA E LE CAUSE DELL'ORTICARIA

Le ORTICARIE sono un gruppo di malattie cutanee caratterizzate da pomfi (manifestazioni simili a quelle provocate dalle punture di zanzara) pruriginosi e fugaci. Essi sono provocati dall'eccessiva liberazione nel derma di sostanze vasopermeabilizzanti (istamina, leucotrieni, prostaglandine, serotonina, citochine, etc) da parte di speciali cellule denominate mastociti. L'orticaria si chiama ACUTA se dura meno di 6 settimane e CRONICA se persiste oltre questo limite arbitrario. Quando ad essa si accompagna angioedema (edema delle mucose respiratorie, gastrointestinali o genitourinarie) si parla di SOA = Sindrome Orticaria Angioedema. In questi casi, ai tipici pomfi dell'orticaria, si associa un edema del tessuto connettivo lasso profondo, soprattutto a livello di palpebre e labbra; nei casi più gravi, l'edema può interessare anche la laringe, provocando fenomeni di soffocamento (edema della glottide di Quincke). Le orticarie possono talora essere una spia di altre patologie associate, come nella sindrome di Muckle Wells (orticaria, sordità, amiloidosi), la sindrome di Hardy (orticaria, febbre, eosinofilia), la sindrome iper IgE (orticaria, asma, anafilassi) ed alcune patologie tumorali (orticaria paraneoplastica). Le recidive di orticaria possono essere sia giornaliere (forma continua) che intermittenti (orticaria ricorrente). Si parla invece di orticaria vasculite se i pomfi assumono un colorito purpureo e persistono ciascuno oltre le 24 ore. In base ai fattori scatenanti ricordiamo l'orticaria da farmaci, da alimenti, da additivi, da inalanti, da contatto, da agenti infettivi (es: helicobacter pylori, parassitosi intestinali, etc), da immunocomplessi e da punture da insetti (orticaria papulosa o strofulo). Esiste un vasto gruppo di orticarie cosiddette "fisiche" perché scatenate da stimoli meccanici, termici o elettromagnetici. Si parla infatti di orticaria solare di Borsch, orticaria da freddo di Frank, orticaria da contatto caldo di Duke, orticaria da pressione di Urbach e Fasal, orticaria familiare da freddo di Kile e Rush, orticaria acquagenica di Shelley e Rawnsley, orticaria dermografica di Herderben e orticaria colinergica o da sforzo. Per ognuno di queste classificazioni esistono ulteriori suddivisioni che nel 2008 ci permettono di riconoscere almeno 50 tipi diversi di orticaria. Per la diagnosi di alcune di esse, oggi il dermatologo può avvalersi di particolari TEST ORTICARIA FISICA (TOF) da praticarsi stesso in ambulatorio. Si tratta di esami diagnostici non invasivi, la cui esecuzione richiede poco tempo. Ogni specialista dispone di un dermografometro graduato (dermographyc tester) la cui punta smussa viene "strisciata" sulla cute del paziente. L'ice cube test prevede il contatto di un cubetto di ghiaccio per pochi minuti sulla cute dell'avambraccio, analogamente al test da caldo che prevede invece il contatto per pochi minuti con una provetta contenente acqua a 50°C. Il test da sforzo (es. cyclette) è utile per diagnosticare un'orticaria colinergica, mentre il test da pressione consiste nell'applicazione sulla cute di un peso di 1 kg/cmq per circa 20 minuti. Per la diagnosi dell'orticaria solare il dermatologo può ricorrere ai cosiddetti FOTOTEST che consistono nell'esposizione graduale a speciali lampade. Per il delicato rapporto esistente tra cute e stato emozionale (psico immuno dermatologia) sono molto frequenti le orticarie psicogene (orticaria adrenergica da stress di Shelley & Shelley). Le difficoltà diagnostiche sono notevoli poiché le cause sono molteplici. La terapia varia a seconda della variante clinica di orticaria e va dagli antistaminici di nuova generazione, agli antileucotrieni. Raramente si utilizzano immunomodulatori come ciclosporina, cortisonici e nosodi omeopatici.


Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dottore di Ricerca in Dermatologia Sperimentale
Corso Nazionale, 139 84018 SCAFATI (Salerno)
Sito web: www.ildermatologorisponde.it
Email: info@ildermatologorisponde.it
TelFax: 089/842.23.10 Cellulare: 338/642.29.85