Utente 278XXX
Salve sono un ragazzo di 24 anni, circa nel settembre del 2004 cominciai ad accusare una caduta dei capelli parecchio abbondante e soprattutto improvvisa. Mi ricordo che ciò avvenne forse 1 o 2 mesi dopo un periodo molto stressante in cui stavo preparando un importante esame universitario. Nel maggio 2005, ormai parecchio preoccupato perchè la caduta non si arrestava, mi rivolsi ad un tricologo; questi mi disse che era stress (ma nella diagnosi mi ha sempre scritto alopecia androgenetica) e mi prescrisse delle lozioni da applicare la mattina e la sera (chronostim mi sembra)per tre mesi.Devo dire che la situazione migliorò e al termine dei tre mesi mi prescrisse un preparato (da far fare al farmacista)che comprendeva minoxidil, alcohol e forse deltacrin da applicare la sera. Diciamo che ho proseguito così per il 2006 facendo dei periodi di pausa ma notando anche che soprattutto in autunno la caduta si accentuava, e comunque poi sospesi l'applicazione della lozione perchè sinceramente arrivati a un certo punto mi sembrava non facesse più effetto. Infatti ho sospeso mi sembra nell'autunno/inverno del 2006. Nel giugno 2007 però mi rivolgo ad un altro specialista e questi mi prescrive deltacrin capsule e minoxidil al 2% la sera per 3 mesi. La situazione sembra andare bene e dare dei risultati ma dopo aver fatto gli esami del sangue per altri motivi scopro di avere i valori corrispondenti al fegato un pò alterati. così terminati i 3 mesi continuo ancora per un pò e poi decido di interrompere pensando che fosse colpa del minoxidil. Tuttavia in questi giorni, notando una caduta abbastanza accentuata che si era manifestata a partire dall'autunno/inverno 2007, sono stato nuovamente dallo stesso specialista il quale mi ha prescritto minovital, sempre a base di minoxidil al 2%, per tre mesi dicendomi di rifare gli esami del sangue fra un mese per vedere se c'è qualche collegamento con l'aumento delle transaminasi e gamma gt. Avrei quindi un paio di domande: esiste una cura alternativa al minoxidil o comunque tale da non portarmi disturbi al fegato e altrettanto efficace? E poi: avendo letto di un altro fenomeno chiamato effluvium, che a quanto pare potrebbe essere anche confuso con il defluvium androgenetico, mi sono chiesto se per caso i medici ai quali mi sono rivolto non abbiano sbagliato tutto. Cosa posso fare per accertarmi che si tratta di defluvium androgenetico o del contrario? Esami del sangue particolari?C'è qualche bravo specialista dalle mie parti(Trapani, Palermo)? Un sentito grazie
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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OSTRA (AN)
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Gentile Utente gran parte delle sue domande possono trovare risposta nel'articolo presente sul nostro sito a cura del collega Laino http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=20173
Per quanto riguarda la prescrizione di terapie deve rivolgersi al Dermatologo che è l'UNICO CHE PUO' AVVALERSI DELLA DIZIONE DI TRICOLOGO, poichè rientra nella sua specialità il trattamento anche delle condizioni patologiche che riguardano gli annessi cutanei tra i quali i capelli.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Gentile utente,

da Trapani a Palermo troverà tanti bravi specialisti dermatologi in grado di elucidare i suoi dubbi: le valga conoscere che una alopecia androgenetica, può associarsi in maniera casuale o diretta (durante le fasi di incremento dell'attività ormono recettoriale nella stessa alopecia androgenetica): in ambo i casi esistono opportune terapie ch eopssono naturalmente integrarsi fra loro.

non aumenti il suo livello di stress per questo problema, che in questi casi può influire in maniera molto significativa e scelga pure nella sua zona il dermatologo - che come affermato dal collega Benini, è l'unico Tricologo esistente.

cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Marcello Stante
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TARANTO (TA)
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caro utente,
l'alopecia androgenetica è una condizione ben conosciuta da noi dermatologi (specialisti del settore pelle e capelli) che impieghiamo criteri di eccellenza nel distinguere questa da altre patologie simili nelle manifestazioni ma radicalmente diverse nella natura ( e quindi da curare in modo molto diverso).
Il minoxidil non è l'unica terapia di questa condizione e può essere impiegato in concentrazioni e formulazioni diverse ottenendo risultati molto diversi. esso può integrare terapie impiegate per via orale o anche altre sempre per via locale, potenziandone gli effetti e quindi i benefici.
sicuramente dovrà scegliere un dermatologo che la possa seguire nel tempo (evitando di cambiarne uno al mese come spesso succede) e con il quale possa instaurare un rapporto di fiducia (fondamentale).
non mi risulta che il minoxidil 2% per 3 mesi posssa influire sulla funzionalità epatica, tuttavia per prudenza le consiglio di monitorare la sua situazione epatica a distanza dalla sospensione del farmaco stesso.
un altro consiglio: eviti il fai da te che in queste circostanze è innutile quanto dannoso.
cordiali saluti