Utente 229XXX
salve,da 2 anni prendo eutyrox per un gozzo e da 2 mesi 10 gocce di cipralex ed andava tutto bene, da una settimana prendo anche taryferon per mancanza di ferritina ma mi sembra che ho palpitazioni!è possibile?non fanno male prendere questi 3 medicamenti tutti i giorni?

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Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
il fatto di prendere tre medicamenti di per sé non è un male se ciascuno serve e se loro associazione non ha controindicazioni o/e se è vantaggiosa. Tuttavia nel Suo caso farei qualche critica e qualche considerazione, anzi, più considerazioni. Ma non si spaventi, cerchiamo di seguire tutto in maniera logica.

I preparati a base di ferro possono ridurre l'assorbimento degli ormoni tiroidei (eutirox) nel tratto digerente, perciò sarebbe meglio non associarli nell'assunzione per bocca. Visto che la terapia a base di ferro è comunque importante, bisogna valutare col Suo curante le altre strategie, come, ad esempio, l'assumere tali farmaci negli orari diversi oppure, se Lei non ha contraindicazioni, ricorrere alla somministrazione parenterale col ferro (cicli di terapia endo-venosa) per evitare l'alterazione dell'assorbimento dell'eutirox a livello del tratto digerente.

Le palpitazioni (che spesso è un modo di avvertire i battiti cardiaci troppo frequenti e lo sforzo maggiore del cuore) nel caso più banale potrebbero essere legate non alla terapia, ma allo stato di anemia non ancora compensato (!). Per cui sarebbe importante monitorare i parametri emocromocitometrici, per vedere il grado di compenso dell'anemia. Su questo, penso, avete già concordato col curante.

L'associazione della terapia ormonale tiroidea sostitutiva (eutirox) con l'antidepressivo (cipralex) dovrebbe essere fatta con prudenza, perché in teoria entrambi potrebbero apportare effetti stimolanti a livello psichico e vegetativo (compresa l'attività cardiaca). Ciò non è molto probabile, perché di solito gli effetti attivanti dei moderni antidepressivi si manifestano all'inizio della cura e non dopo due mesi. Ma non lo si può escludere. In ogni modo, comunque, cercherei di valutare il razionale della cura con entrambi i farmaci, dato che spesso i disturbi tiroidei mimano quelli più strettamente "psichici". Il compenso tiroideo dovrebbe essere preso in considerazione per primo.

Infatti, in un'altra ipotesi, le palpitazioni potrebbero essere anche una manifestazione della funzionalità tiroidea alterata (può succedere sia nel caso di ipo-, sia nel caso di iper- funzionamento), per cui sarebbe importante, sotto la guida dell'endocrinologo, anche il controllo degli ormoni tiroidei per aggiustare eventualmente la dose dell'eutirox (tali controlli devono essere comunque fatti periodicamente). Come scrivevo prima, l'assorbimento dell'eutirox può essere ridotto dal ferro, per cui, nel caso nel quale i parametri tiroidei fossero alterati, sarebbe il caso di rivedere tali associazioni e loro modalità prima di pensare che la dose non è ottimale.

Infine, non si può escludere neanche gli effetti collaterali gastro-intestinali da preparato a base di ferro, che sono abbastanza frequenti e che potrebbero manifestarsi indirettamente con tachicardia (palpitazioni). Questa possibilità è la meno preoccupante delle altre, però chiederei al Suo Medico di Base in ogni modo di farLe una visita medica per queste palpitazioni cardiache: per capire se ci vogliono eventualmente gli altri accertamenti.