Utente 239XXX
Gentili dottori,
Mi è stata diagnosticata dopo esame eco color doppler penieno dinamico una fuga venosa.Ho un erezione sufficiente alla penetrazione ma non completà nè soddisfacente.La terapia suggeritami dal mio medico è trittico 5mg mezza compressa la sera.Da quanto ho capito,se non ci saranno miglioramenti sarò "condannato"ai vari cialis levitra...
Sto assumendo il trittico da una decina di giorni ed ora,dato che in precedenti consulti alcuni medici andrologi hanno mostrato dei sospetti sulla effettiva presenza di una fuga venosa data la mia età e la mia storia clinica,ho deciso di iniziare un percorso psicologico che possa aiutarmi quantomeno a migliorare la situazione,in quanto sono convinto che al di là dell'effettiva presenza o meno della fuga venosa,ci sono anche delle cause psicologiche,dato che la qualità della mia erezione è altalenante(a volte buona,a volte poco soddisfacente ma mai ottima).Se io avessi solo un problema organico la mia erezione sarebbe sempre debole e mai buona,quest è il mio ragionamento.
Io sono di Firenze ma vivo a Roma per motivi di studio,e volevo che qualcuno di voi mi consigliasse la persona più indicata(sessuologo,psicoterapeuta,...)e magari anche qualche nome illustre che possa aiutarmi in tal senso.p.s. conosco uno psicoterapeuta molto bravo ma non è un sessuologo anche se si occupa anche di rimuovere i blocchi sessuali..ptrebbe andar bene??
Vi ringrazio di cuore.

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
la percezione di rigidità peniena può trarre in inganno e spesso non corrispondere alla realtà. La rigidità peniena insufficiente è solo quella che non permette la penetrazione.
Le consiglio un primo consulto da esperto andrologo e successivamente un approccio sessuologico specifico.
[#2] dopo  


dal 2012
Gentile dottor Scalese,la ringrazio per l'interessamento.
Il punto è che non saprei più che dire all'andrologo e nemmeno lui sa piu cosa dirmi nel senso che dopo aver effettuato esami ormonali e eco doppler basale e dinamico mi ha detto che il fatto che io abbia erezioni non complete ma solo sufficienti alla penetrazione è dato dal fatto che io,come si legge nel referto dell'eco dinamico,ho delle anomalie del meccanismo veno occlusivo tali da compromettere il mantenimento dell'erezione.In realtà nei miei rapporti sessuali io l'erezione la mantengo ma non è completa è debole appena rigida per consentire la penetrazione.
Cos'altro deve dirmi?se vado li' mi prescrive il cialis o levitra ed io non ho grande entusiamsmo nell'assumere tali farmaci..ecco perchè,sospettando profondamente una componente psicologica per varie ragioni e dati di fatto(come dicevo quando sono in un periodo più sereno le mie erezioni sono migliori e quando sono sotto stress x alcuni motivi le erezioni sono piu deboli)ho deciso di parlare delle mie problematiche.
P.s. ma poi la fuga venosa non è un sintoma che ha cause psicologiche o ormonali?ho letto con interesse questo articolo del dott.Cavallini

http://www.medicitalia.it/giorgiocavallini/news/357/Deficit-erettivo-da-fuga-venosa-l-araba-fenicia
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Quindi in conclusione se si riesce ad avere la penetrazione è solo un fatto di percezione come affermavo prima. Ovviamente se ha già fatto la valutazione andrologica ed il problema persiste è utile una valutazione di esperto psicosessuologo.
[#4] dopo  


dal 2012
ed uno psicoterapeuta non sessuologo può cmq andar bene?
glielo chiedo perchè ne conosco uno molto bravo di cui mi fido.
Che cosa intende con il fatto della percezione?ammesso che a volte sia migliore altre sia peggiore cosa se ne deduce?
la ringrazio!
[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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1)secondo me no!

2) E complesso da spiegare comunque come già detto spesso la percezione individuale di rigidità non corrisponde a quella reale cioè si può pensare di non avere una buona rigidità quando questa è invece normale nell'ambito dela fisiologica variabilità (70-100%).
[#6] dopo  


dal 2012
La ringrazio..ma lei crede nella fuga venosa?che opinione ha?che ne pensa dell'articolo del dottt.cavallini??
Grazie!
[#7] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Alla sua età è molto improbabile.
[#8] dopo  


dal 2012
La ringrazio di cuore per il tempo e la pazienza concessami,
R.
[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Prego!
[#10] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
le ha già risposto il Dr.Scalese abbondantemente.
Le aggiungo solo qualche mio articolo sull'argomento.
La formazione quadriennale in sessuologia clinica, avviene dopo la laurea ed eventuale specializzazione in psicoterapia ed iscrizione all'albo degli psicologi.
Il sessuologo clinico, è sempre uno psicologo-medico o psicoterapeuta, che ha approfondito clinica e terapia delle disfunzioni sessuali, inoltre il sessuologo clinico è colui che a sua volta fa formazione sessuologica
Saluti

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere
[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

sono abbastanza vecchio e sono convinto delle mie ( e non solo mie visto che il mondo scientifico le contempla) convinzioni,
Soggetti con familiarità per patologie venose possono avere problemi erettili di capacità ad ottenere una ottimale rigidità del pene ed di poterla mantenere durante la stimolazione coitale.
In pratica, in questi soggetti . le arterie dilatate dagli stimoli erotici o da quelli manuali fanno affluire una grossa quantità di sangue nei corpi cavernosi che però non viene trattenuto tanto da dar luogo alla rigidità a causa di un non idoneo funzionamento del sistema venoso occlusivo dei corpi cavernosi. (sistema abbastanza complesso...)
Molto spesso questi giovani appaiono "depressi, ansiosi, demotivati...".
questa problematica psicologica è la causa del problema erettile o è la logica conseguenza della percezione di non riuscire ad avere rapporti sessuali accettabili?
Personalmente non ho mai visto pazienti con tali problemi essere guariti da più o meno lunghe terapie psicologiche mentre ho visto pazienti, specie coppie, accettare con maggiore serenità la disfunzione sessuale riuscendo a conviverci abbastanza bene
quindi non ritengo inutile un valido appoggio psicologico ma di base rimane la necessità di risolvere il problema fisico vascolare
cari saluti
[#12] dopo  


dal 2012
Gentile Dott.Pozza,la ringrazio per l'intervento,
Il punto è che il mio medico di cui ho molta fiducia( in quanto noto a Firenze e dintorni) mi ha praticamente fatto capire che non esiste una cura a queste anomalie del meccanismo veno occlusivo.Lei parla di una necessità di risolvere il problema fisico vascolare.Come?Data la mia storia clinica sessuale,lei cosa consiglia ai pazienti con un problema come il mio?
P.s.parlavo di cause psicologiche per il fatto che ho letto un articolo postato già prima del Dott,Cavallini che afferma proprio che alla base della fuga venosa ci sono cause psicologiche o ormonali.
Ringraziandola.
R