Utente 558XXX
Salve, sono una ragazza di 29 anni e da 15 anni diabetica. Circa 2 anni fa, a seguito di una forte influenza e dopo aver preso degli antibiotici, mi sono comparse sulle gambe 2 bolle d'acqua ( una su una gamba e l'altra sull'altra gamba ma sullo stessa zona )che dopo essere "scoppiate" hanno formato una grossa crosta che per cadere ha impiegato alcune settimane, lasciandomi sulla pelle una grande macchia scura....Dopo quasi un anno si è ripetuto il tutto: febbre, antibiotici e bolle d'acqua...oggi ho di nuovo lo stesso problema, ho avuto la faringite, ho preso gli antibiotici e mi sono riapparse le bolle d'acqua, stavolta sui piedi: una sull'alluce destro e l'altra sul sinistro!ho fatto delle visite, sono stata anche ricoverata per questo, ma nessuno a saputo darmi una spiegazione a ciò che mi accade... voi sapete aiutarmi?
vi saluto e vi ringrazio anche solo per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente da questa sede senza visione diretta è impossibile darle delle risposte riguardo a quale delle diverse dermatosi bollose vada riferito il suo caso (si va da quelle ad eziologia autoimmune a quelle di origine infettiva per farle alcuni esempi).
Utile pertanto rideterminarsi con il dermatologo o i dermatologi che la stavano seguendo per decidere se effettuare ulteriori accertamenti che possano dirimere i dubbi sulla diagnosi.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente
Ha mai fatto valutare queste lesioni dallo specialista dermatologo ?

se non ancora eseguito, mi raccomando, lo determini con puntualità: necessario nei soggetti come lei affetti probabilmente da diabete insulino dipendente di tipo I (mi corregga se sbaglio) escludere cause dermatologiche importanti che esordiscono con morfe similari a quella ed in regioni topografiche come le sue:

la "Necrobiosi lipoidica", è una di quelle patologie, che sicuramente sarà invalidata alla visita diretta, ma non può essere esclusa da tale sede, ivi comprese tutte le altre patologie bollose.

carissimi saluti e ci tenga pure aggiornati
[#3] dopo  
Utente 558XXX

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Buon pomeriggio, innanzitutto volevo ringraziarvi per l'attenzione e poi volevo aggiungere che già un anno fa ho fatto valutare queste lesioni a più specialisti dermatologi anzi, esattamente sono stata ricoverata per una settimana all'Istituto Dermopatico dell'Immacolata ( IDI ) di Capranica, dove mi è stata anche effettuata una biopsia su una di queste lesioni oramai cicatrizzata. Ma purtroppo nessuno di questi dottori ha saputo darmi una risposta su ciò che potessi avere. Mi hanno solamente prescritto 2 cure, la prima per cicatrizzare la lesione ( che ha "funzionato" )con: COMFEEL PAST e CONNETTIVINA PLUS GARZE e la seconda cura con: DERMOVITAMINA POMATA e AIROL CREMA per schiarire la macchia scura che mi resta una volta che cade la crosta ( ma che purtroppo non è servita a nulla... ).
Grazie alla risposta del Dr. Laino, oggi per la prima volta ho sentito parlare di "Necrobiosi lipoidica"e, facendo una ricerca su internet, dalla descrizione che ne fanno di questa patologia sembrerebbe corrispondere al mio problema...
Ma a parte ulteriori visite (sempre dermatologiche, credo ), cosa mi consiglereste di prendere per curare queste ultime bolle che mi sono venute? E sapreste anche consigliarmi cosa usare per schiarire ( visto che credo sia impossibile cancellarle !)le macchie scure che mi sono rimaste dalle lesioni precedenti?
Vi ringrazio ancora molto per l'attenzione che mi avete dato e, credetemi, a volte vale anche più di una medicina...
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente come ben capisce lo scopo di questo sito non è quello di sostituirsi alla visita medica ed ai colleghi che l'hanno in cura prescrivendo terapie e nel suo caso alla cieca.Per quanto riguarda la diagnosi del suo caso, strano che dalla biopsia ed esame istopatologico non sia uscito almeno un orientamento che per quanto riguarda la necrobiosi lipoidica è ben preciso.
Saluti
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Siamo contenti per averla orientata, ma non ci chieda di più: da tal sede come potrà ben comprendere, partono solo gli indirizzi diagnostici non vincolanti che debbono essere condotti : ciò che sia asserisce difatti da qui non può mai trovare conferma se non con la visita diretta: abbandoni le ricerche in interet e si concerti con il dermatologo: sovente i rilievi istopatologici, se mancanti del corredo anatomo clinico, possono orientarsi in diagnosi descrittive e poco compatibili con la diagnosi in oggetto:

le riassumo con un esempio: un caso di qualche tempo fa diangosticato come "porocheratosi di mibelli" era stato biopsiato più volte e refertato come semplice eczema paracheratosico: ovviamente l'istologo non aveva sbagliato, ma non aveva potuto porre un postulato specifico poichè il pezzo istologico era privo di commenti e di ndirizzi anatomo-clinici: sebbene quindi l'esame istologico è la "fonte sacra" della dermatologia , anche il "povero" istologo, va aiutato, per la vastità di casi clinici e di morfe similari anche al microscopio.

cari saluti