Utente 188XXX
Buon giorno,è un problema che si presenta a distanza di mesi da piu di due anni. Quando faccio alcuni movimenti ripetitivi che impongono l'apertura e la chiusura della mano a volte il pollice si blocca o meglio si "attacca" al palmo della mano e il tendine a livello dell'avambraccio rimane in tensione per alcuni minuti. In questo frangente di tempo non è possibile staccare il pollice teso dal palmo della mano.
Sono già andata a farmi visitare da un chirurgo della mano, ma il risutato della visita è stata una bella risata da parte del medico, in quanto sosteneva che fosse una cosa mai vista prima, e il consiglio di andare da un neurologo. Il fatto è che anche se è un problema che si presenta di rado; da qualche mese anche senza arrivare a far bloccare il pollice sento che la mano interessata rimane indolenzita quando apro e chiudo la mano ripetutamente (ad esempio per phonare i capelli ricci dove bisogna stringere i capelli tra le mani).
Vorrei sapere se è il caso di effettuare un'altra visita da un ALTRO chirurgo, andare da un neurologo o prima svolgere esami di controllo? E se possibile a cosa può essere ricollegato questo problema?
Grazie mille

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

se esclude uno "scatto" del pollice, cioè che il dito rimanga bloccato in flessione e poi richieda di essere esteso con l'altra mano, potrebbe trattarsi di uno spasmo muscolare dei muscoli presenti nella cosiddetta eminenza thenar (quel rigonfiamento presente nella parte del palmo che si trova subito sotto al pollice).

Questi muscoli "intrinseci" potrebbero contrarsi per un eccesso di contrazioni reiterate nel tempo, a causa del suo lavoro (come dei veri e propri crampi muscolari), ma potrebbe esserci una "spasmofilia" a carico di questi muscoli.

Le consiglio certamente di effettuare una elettro-neuro-miografia degli arti superiori (EMG ed ENG), esame effettuato dal neurofisiologo, che potrebbe evidenziare una causa più precisa.