Utente 239XXX
Buongiorno, Ho58 anni e, sono stato sottoposto 4 anni fa per insufficienza mitralica ad intervento
chirurgico “Resezione quadrangolare e sliding del lembo posteriore, anuloplastica con emianello di Tailor n.31”
Da allora ho cambiato stile di vita sia per quel che riguarda l'attività fisica (giornalmente pratico jogghin 7 Km ) e l'alimentazione ( sono diventato quasi vegetariano e ho perso gradualmente 30Kg).
Sto sicuramente meglio adesso che prima dell'intervento.
Ho riscontrato che la frequenza delle pulsazioni gradualmente negli anni si è abbassata ( a riposo 45/50) pressione 115/75.
Faccio annualmente visita cardiologica con i seguenti esami:Test ergonomico, Ecocardiogramma,
ECG Holter,esami ematici.
Prima dell'intervento mi era stato detto che in caso di riparazione non avrei dovuto prendere dei medicinali a vita.
Attualmente la terapia consigliata dal cardiologo è la seguente:
Triatec 2,5 mg ½ compressa, Cardicor 1,25 mg , Cardioaspirin 100 mg
Volevo chiedere ma è utile andare avanti con questa terapia, ho letto alcune risposte di pazienti
dopo interventi analoghi che non prendono medicinali.
Serve qualche dato più specifico (degli esami) per avere una risposta al mio quesito?
Cordiali saluti

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Dr. Giuseppe Iaci
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Il cardiologo che la sta seguendo conosce tanti aspetti specifici del suo caso clinico che sono irrinunciabili per impostare una corretta terapia, primi tra tutti valori (funzione ventricolare, dimensioni atriale e ventricolari, insufficienza residua) che possono essere evidenziati da ecocardiogrammi seriati e confrontati tra loro nel tempo.

Parlando da chirurgo e più in generale, l'antiaggregante dopo plastica mitralica con impianto di anello e' un farmaco fondamentale.

In bocca al lupo
GI