Utente 180XXX
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Gentilissimi Dottori volevo sottoporre alla vostra attenzione questo problema.
Vi scrivo per avere dei consigli su mio padre che ha 60 anni. In seguito ad accertamenti, circa otto anni fa, gli è stato riscontrato un ingrossamento dell’aorta ed ipertensione arteriosa, che ha tenuto sotto controllo assumendo giornalmente il medicinale tareg; non ricordo il dosaggio, ma so che la posologia cambia a seconda sia estate o inverno. Non ha avuto problemi fino a quest’estate, quando ha avuto dei cali di pressione con conseguente senso di spossatezza e mal di testa. Purtroppo, per la sua testardaggine, non ha voluto farsi visitare dal nostro medico di base e quando sente di sentirsi eccezionalmente stanco, o riscontra, misurandosi la pressione, dei valori troppo bassi, sospende per qualche giorno l’assunzione della compressa di tareg, che riprende quando “ritiene” sia il caso: quindi, quando rimisurandosi la pressione, riscontra dei valori troppo elevati. So per certo che sarebbero d’obbligo nuovi accertamenti, ma cui lui non vuole sottoporsi.
La mia domanda è: come mai dopo diversi anni in cui tareg ha mantenuto costante i valori della pressione, adesso, invece, non lo fa più? Quale può essere la causa?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il Valsartan funziona come antiipertensivo purche' assunto regolarmente; la sua funzione inizia circa 15 gg dopo la prima assunzione e quindi l'assunzione "a singhiozzo" del farmaco e' del tutto inutile e puo' essere pericolosa specie in un paziente che , come lei riferisce, ha gia' una dilatazione aortica (anche se non specifica le dimensioni).
Non e' chiaro neppure quanto suo padre consideri bassi i valori pressori. Tenga conto che i valori pressori di sicurezza, secondo le linee guida internazionali dovrebbe essere non superiore a 125/75 mmHg.
E' indispensabile inoltre associare alla terapia farmacologica una dieta povera di sale (max 3 gr al di') e un'attivita' fisica cosatnte (camminare un'ora al di'), ovviamente stando lontani dal fumo, che renderebbe vano ogni trattamento.
Ne parli con il suo Medico curante.
Cordialita'
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 180XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio sentitamente per la celerità e la chiarezza della sua risposta.
Per quanto riguarda il ritenere i valori pressori "troppo bassi", credo che ciò sia più che altro legato agli episodi di spossatezza di cui le parlavo.
Di positivo c'è che ha smesso di fumare da circa 12 anni.
Secondo lei l'assunzione di alcoolici può interferire con la cura?
Le chiedo questo perchè, da più di un anno non beve alcoolici, mentre prima era solito consumare qualche bicchiere di vino anche fuori pasto; sembra quasi il colmo che dopo aver tolto dalla dieta il vino, siano comparsi questi disturbi, cosa ne pensa?
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Che un paziente all'inizio di una terapia anti-ipertensiva si senta più stanco e' normale; dopo un paio di settimane il paziente si abituerà' ai normali valori pretori. Per ciò' che riguarda il vino non vedo alcun nesso.
arrivederci
cecchini
[#4] dopo  
Utente 180XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio, arrivederci
[#5] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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l'autosomministrazione dei farmaci è la cosa peggiore che si possa fare. è bene seguire scrupolosamente le indicazioni posologiche dello specialista.
[#6] dopo  
Utente 180XXX

Iscritto dal 2010
Sono perfettamente d'accordo con lei, ma a volte insensate fobie fanno venir meno il buonsenso.
La ringrazio per la risposta, cercherò di farlo capire a mio padre.