Utente 557XXX
Salve, ho notato che mi si sono formate 5 bollicine ( dimensioni 1 mm cad) sul pene, sono praticamente invisibili,anche al tatto sono impercettibili e all'interno non c'è nulla nè liquido o qualsiasi altra cosa, sono alla base del glande.
Non accuso nessun fastidio,nè quando ho un rapporto, nè durante la giornata.Cosa sono? e nel caso, da quale specialista mi potrei far visitare?
Grazie molte per le rieposte e per il vostro gentilissimo supporto.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente utile visita Venereologica per escludere quella che sembrerebbe, in via non vincolante, vista la sede in cui ci confrontiamo, un'infezione di tipo erpetico o irsutiae coronae glandis,senza trascurare altre problematiche di tipo virale(vedi HPV o POX virus)
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Nella scienza venereologica, condizioni di questo genere possono essere ascrivibili a molteplici condizioni: dalle semplici formazioni papulo perlacee del pene, fino alle già citate e molto diffuse patologie rientranti nella trasmissione sessuale.

si determini con lo specialista venereologo.

cari saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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Egr. utente, in presenza di "bollicine" (probabilmente piccole papule) localizzate come nel Suo caso alla corona del glande, è preferibile eseguire una visita specialistica presso il Dermatologo a Lei più vicino. In pochi minuti il dermatologo che la visiterà Le potrà spiegare in base al quadro clinico se si tratta di una situazione fisiologica (es: grani di fordyce, papule perlacee della corona del glande, etc) o di eventuali malattie a trasmissione sessuale (es: condilomi). Una visita accurata in dermatologia genitale è sempre utile perché oltre alle malattie sessualmente trasmesse le zone intime possono essere interessate da svariate patologie non infettive (es: lichen planus). In alcuni casi, lo specialista al momento della visita può decidere di effettuare una penoscopia, un esame rapido e non invasivo. Le allego pertanto un mio articolo completo su tutta la patologia genitale. Le ricordo che la visita dermatologica è importante perchè in caso di eventuali infezioni, c'è il rischio di trasmissione al partner, oltre al fatto che il numero di papule può aumentare ulteriormente. Cordiali saluti e in bocca al lupo.


DERMATOLOGIA GENITALE: nuove metodiche diagnostiche - a cura del Dott. Antonio Del Sorbo
Articolo pubblicato sulla rivista http://www.salutare.info/pdf/31_28.pdf


La DERMATOLOGIA GENITALE è la branca dermatologica che si occupa in particolare dello studio, della prevenzione e della cura delle problematiche relative a cute e mucose dei genitali esterni. In Italia essa è praticata da tutti i Medici Specialisti in Dermatologia e Venereologia. Fino a qualche anno fa lo Specialista giungeva alla diagnosi di queste patologie ricorrendo alla propria esperienza clinica, ad un attento esame obiettivo e ad importanti esami di laboratorio specifici per le malattie veneree (vasto gruppo di malattie sessualmente trasmissibili comprendenti AIDS, sifilide, gonorrea, ulcera molle, linfogranuloma venereo, condilomi, herpes genitale, mollusco contagioso, candidosi, scabbia, pediculosi, infezioni da clamidia, infezioni da micoplasma, etc).
E' importante però ricordare che il distretto anogenitale oltre ad essere interessato da malattie a trasmissione sessuale è spesso una sede privilegiata delle più comuni malattie dermatologiche come psoriasi, eczema, vitiligine, lichen e dermatite seborroica. In questi casi gli esami di laboratorio possono essere meno utili rispetto ad un'attenta anamnesi e alla ricerca dei possibili "segni" extragenitali della malattia. La recente introduzione in medicina di sistemi digitali che consentono l'acquisizione e l'analisi delle immagini e l'applicazione di programmi di intelligenza artificiale (reti neurali) per la diagnosi automatica, sta riscontrando un crescente successo in molte aree della dermatologia digitale per immagini (videodermatoscopia ad epiluminescenza per la cosiddetta "mappa dei nei", tricogramma con videoscansione per lo studio delle alopecie, videocapillaroscopia per l’esame del microcircolo, penoscopia e vulvoscopia digitale in dermatologia genitale).
La PENOSCOPIA e la VULVOSCOPIA sono metodiche diagnostiche non invasive che permettono al dermatologo di valutare alcuni pattern morfologici che si possono osservare in corso di fenomeni fisiologici o patologici della cute e delle mucose dell'area genitale. Allo stato attuale tali tecniche possono essere utili al dermatologo nella diagnosi di alcune patologie virali (es: infezioni da HPV papillomavirus), anche se per il momento sono da ritenersi ancora allo stato sperimentale.
Il PENOSCOPIO ed il VULVOSCOPIO digitale sono costituiti da microcamere ad alta risoluzione, collegate ad un computer e provviste di ottiche appropriate e di una fonte di luce visibile incidente. L'immagine digitale che ne deriva è la rappresentazione visiva di una matrice bidimensionale composta di righe e colonne di elementi chiamati pixel. Il software è strutturato in modo da permettere l'archivio e l'elaborazione delle immagini o filmati così ottenuti, con la possibilità di utilizzo di particolari algoritmi di calcolo, definiti "filtri digitali" o curve di colore, in grado di migliorare la visibilità del pattern vascolare dell'area genitale, notoriamente sprovvisto del naturale contrasto presente negli altri distretti cutanei a causa della notevole vascolarizzazione dei genitali maschili e femminili.
L'esame viene condotto in ambulatorio in pochi minuti, acquisendo le immagini ad ingrandimenti tali da consentire ad un campo di inquadratura di pochi millimetri di diametro di essere visualizzato a tutto schermo (circa 50 ingrandimenti). L'immagine così ottenuta è tradotta dal software in valori numerici misurabili in maniera oggettiva e riproducibile. Quadri frequentemente osservati in penoscopia e vulvoscopia digitale sono il cosiddetto pattern vascolare "a mosaico" (condilomi), il pattern vascolare "a forcina" (papule perlacee), le ghirlande vascolari (grani di Fordyce), il pattern "lacunare" (angiocheratomi), il pattern "parallelo" (melanosi genitale) ed il pattern vascolare "a corona" (mollusco contagioso). Nel 2001 la casa editrice Dermo Edizioni ha pubblicato in Italia il primo Atlante a colori di Dermatologia Genitale*, contenente immagini ad alta definizione di penoscopia e vulvoscopia nel soggetto sano e nel patologico. Nonostante in dermatologia genitale la diagnosi è soprattutto clinica, la macchina può essere talora un valido aiuto nel confermare o eventualmente escludere la diagnosi fatta dal clinico. Molto importante in questi casi è l'approccio e la preziosa collaborazione multidisciplinare Dermatologo - Ginecologo nella diagnosi ed eventuale terapia della coppia.

* Bibliografia: Atlante di Dermatologia Genitale Maschile. Dermo edizioni, 2001.


Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dottore di Ricerca in Dermatologia Sperimentale
Corso Nazionale, 139 84018 SCAFATI (Salerno)
Sito web: www.ildermatologorisponde.it
Email: info@ildermatologorisponde.it
TelFax: 089/842.23.10 Cellulare: 338/642.29.85


[#4] dopo  
Utente 557XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille, Dr.Antonio Del Sorbo è stato estremamente chiaro , farò al più presto una visita dal dermatologo,penso che prenderò un appuntamento proprio da Lei.
Grazie ancora.