Utente 173XXX
Buongiorno,

a luglio 2011 ho scoperto da analisi del sangue di avere la mononucleosi che però è rimasta asintomatica. Ad agosto sono rimasta incinta e il mio ginecologo mi ha rassicurato che non ci sono conseguenze per il bambino.
Ieri 14/2/2012 ho ripetuto l'esame è:

Ab anti-EBV > positivo
Anti-EBNA IgG > negativo
Ab eterofili IgM anti EBV (EIA) Anti-VCA IgG > positivo
Anti-VCA IgM > positivo

questo è stato il risultato.. la data del parto sarà il 18 maggio circa e la mia preoccupazione se la mono non si negativizza è quella di trasmetterla al bambino... sarà ancora infettiva? Potrò allattarlo? Che conseguenze ci possono essere per il piccolo in caso di contagio?
Sono un po' preoccupata e sarei grata in una vostra risposta per queste delucidazioni.
Grazie mille in anticipo
Alessandra

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
talora può persistere anche a lungo una positività delle IgM, sulla base di questo unico dato non c'è motivo di preoccuparsi. Il Suo ginecologo è a conoscenza di tutta la situazione, per cui se Le ha detto di stare tranquilla non c'è motivo di dubitare. Se anche il bambino dovesse contrarre EBV alla nascita, l'infezione decorre generalmente in maniera inapparente (così come accade anche successivamente, nei primi anni di vita).
Saluti,