Utente 240XXX
Salve, avrei bisogno di alcune delucidazione per un eventuale intervento di ernia inguinale che mi è apparsa dopo una seduta in palestra.
Ho 44 anni, sono fumatrice e godo di buona salute.
Ho consultato due chirurghi che mi hanno dato indicazioni diverse e quindi non so su quale indirizzarmi.
Consulto 1: eseguire l'intervento in anestesia loco regionale senza inserire la protesi(?) in quanto è un'ernia piccola
Consulto 2: eseguire l'intervento in anestesia totale, in quanto io sono molto ansiosa e temo di non sopportare l'ansia di un intervento in anestesai locale e quindi procedere con la tecnica laparoscopica e l'inserimento della protesi.
Grazie per una VS eventuale risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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La chirurgia delle ernie si avvale allo stato attuale di svariate possibilita' sia per quanto attiene la metodica chirurgica, che per quanto riguarda la procedura anestesiologica.
Da quanto riferisce credo che Lei si sia imbattuta nelle due posizioni estreme.
Posso ovviamente solo esporLe il mio orientamento, che ritengo a buona ragione condiviso dalla maggioranza dei Chirurghi: regime di day-surgery; anestesia locale o locoregionale con sedazione; riparazione con rete (o solo plug) per via anteriore.
La tecnica laparoscopica, talvolta indicata nelle recidive o in presenza di altra concomitante patologia addominale, proprio nel suo caso mi sembra veramente un eccesso.
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Gentile Utente
Le posso solo rispondere come personalmente mi comporto: Utilizzo l'approccio laparoscopico nella correzione delle recidive di ernia inguinale.
Preferisco l'utilizzo di materiale protesico nella chirurgia dell'ernia inguinale nell'adulto, non nel bambino , meno nell'adolescente.
Preferisco, per i miei pazienti, l'anestesia spinale, riservo la locale quando ci sono controindicazioni ad una spinale.
[#3] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per la cortese e celere risposta di entrambe.
Valuterò attentamente i Vs consigli con l'aiuto del mio medico di famiglia.
[#4] dopo  
Dr. Andrea Favara
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A quanto espresso che condivido, mi permetto di aggiungere una perplessita' relativa al non utilizzo della protesi.E' noto infatti come le recidive,indipendentemente dalle dimensioni,siano significativamente molte meno utilizzandola, indipendentemente dalla via scelta per posizionarla e dall'anestesia utilizzata.Auguri!
[#5] dopo  
Dr. Stefano Enrico
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ORBASSANO (TO)
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Concordo ovviamente con i Colleghi, ma mi permetto di aggiungere che in pazienti sportivi e che desiderano riprendere al più presto l'attività, la tecnica laparoscopica (TAPP - rete autofissante o fissata con colla) sta dando ottimi risultati, a prezzo ovviamente di anestesia generale ed intervento un po' più indaginoso. Il dolore post-operatorio è minore e la ripresa dell'attività fisica più precoce.
Se non ha intenzione di correre il rischio anestesiologico, concordo assolutamente con il Dr. Piscitelli su anestesia locale o locoregionale con sedazione e riparazione con rete.
[#6] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Bene, grazie mille a tutti per le VS professionalissime risposte.
Ho appena fatto visita ad una mia collega operata il 9 febbraio in quel di Biella con ottimi risultati.
A quanto mi riferisce, l'anestesia loco-regionale è stata sufficiente, solo un po' di disagio nel percepire quel che il chirurgo stava facendo, ma l'anestesista è stata pronta ad intervenire per farla rilassare ulteriormente con un calmante.

Le hanno inserito una protesi che le sta dando solo un leggero fastidio per normale reazione dei tessuti al corpo estraneo.Per il resto mi è sembrato essere un intervento che potrò subire senza troppa ansia, magari dallo stesso chirurgo viste l'ottima impressione della mia amica.
Saluti.