Utente 240XXX
XY
Buongiorno sono un ragazzo di 31 anni e vorrei se possibile avere una risposta in relazione alla mia situazione.
Nel 2007 a causa di una leucemia promielocitica acuta mi sono sottoposto a trapianto di midollo osseo avendo cura di preservare la mia fertilita' con il congelamento del liquido seminale(eseguito comunque dopo cinque mesi dalla conclusione del primo ciclo di chemioterapia per cui gia' al momento del congelamento il risultato dello spermiogramma era oligoastenoteratozoospermia lieve).
Successivamente al trapianto purtroppo il risultato del successivo spermiogramma è stato tragico:azoospermia.
Pur sapendo di poter utilizzare le paillettes di liquido seminale congelato vorrei sapere se è possibile recuperare in qualche modo la mia situazione visto che avendo gia' affrontato due tentativi di icsi (utilizzando il liquido seminale congelato)conclusisi il primo con un aborto spontaneo alla 12 settimana e il secondo con una biochimica mi è venuto il dubbio che in qualche modo il liquido seminale congelato possa essere compromesso visto che comunque al momento del congelamento non erano trascorsi i canonici due anni richiesti da alcuni centri ma soltanto cinque mesi.
La speranza di un possibile recupero della situazione mi viene da un episodio strano avvenuto prima dei tentativi di PMA...in pratica per la cura di un herpes zoster mi fu prescritta una terapia a base di vitamina B12 e acido folico e in quel periodo mia moglie che ha sempre avuto un ciclo regolare (ogni 28 giorni) ebbe un ritardo di una settimana seguito da una mestruazione abbondante e dolorosa.Siccome ora abbiamo avuto la spiacevole esperienza di una gravidanza biochimica mi è venuto il dubbio che allora si possa essere trattato della stessa cosa pur non potendo avere nessun tipo di conferma perche mia moglie a causa del risultato catastrofico dello spermiogramma si è rifiutata di fare alcun tipo di test nonostante la settimana di ritardo.Le faccio questa richiesta perchè consultando diversi forum su internet ho visto che la vitamina B12 potrebbe migliorare la qualità del liquido seminale.
Aspettando una sua imminente risposta le invio i piu' cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
le linee guida internazionale raccomandano di usare il liquido seminale umano per fecondazione più o meno assistita dai 18 ai 24 mesi dalla fine della chemio- radioterapia. Per cui valuterei attentamente quei 5 mesi e la pailletes relative.
Quanto alla azaoospermia, vanno fatti esami (ormoni, genetici ed ecoscrotale). Non credo vi sia la possibilità di ripristinare una spermatogenesi, ma comunque le cose vanno fatte, non si sa mai. Quanto alle vitamine: non credo abbiano possibilitàù di applicazione.
[#2] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la sua celere risposta!
Volevo dirle che prima di usare le paillettes di liquido seminale congelate ci siamo rivolti a piu' centri(ovviamente escluso quello presso il quale il congelamento è stato effettuato temendo una risposta che sarebbe ovviamente secondo noi stata troppo di parte...)per chiedere un consulto e ci è stato ripetuto piu' volte che cinque mesi dalla sospensione della chemio possono essere sufficienti per cui abbiamo deciso di fidarci.Avevamo anche prospettato la nostra intenzione di effettuare la diagnosi genetica preimpianto sugli embrioni ottenuti ma loro non l'hanno reputata opportuna.
Gli esami genetici sono stati effettuati(cariotipo e fibrosi cistica)e questi sono risultati nella norma.
Mi vuole gentilmente indicare quali sono i dosaggi ormonali che dovrei effettuare?
Tempo fa ho anche effettuato un controllo della prostata che anch'essa è risultata nella norma.
Confido in un'altrettanto celere risposta...ringraziandola in anticipo!
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Sono anziano e testone sui tempi di attesa post-chemio. Comunquibus: FSH, LH, Prolattina, Testosterone. Poi però pittusto che quelle paiellets tenterei un TESE.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,
una tearpia per un trapianto di midollo osseo lascia poche possibiliutà di ripresa della spermatogenesi, anche se in rarissimi casi ho potuto verificare la comparsa di spermatozoi a distanza di un anno dalla conclusione del trapianto.
Se gli spermatozoi crioconservati sono riusciti a determinare una fecondazione dell'ovocita a cui non è conseguito un impianto credo che valga la pena di riprovare ancora sperando in un possibile impianto embrionario. Dubito che terapie mediche possano cambiare la sua fertilità
Cari saluti
[#5] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per entrambe le risposte!
Per il dottore Cavallini:sara' mia premura eseguire i dosaggi ormonali e successivamente se possibile anche una tese.


Per il dottore Pozza:nella mia prima mail avevo raccontato la mia storia...in realtà con la prima icsi da paillettes congelate avevamo ottenuto una gravidanza gemellare che purtroppo si è interrotta alla 12 settimana.Con la seconda icsi invece il risultato è stato una biochimica.come vede in entrambi i casi l'impianto embrionario si è verificato.
Comunque sono trascorsi cinque anni dal trapianto anche se è solo un mese che ho sospeso definitivamente un antibiotico(benzilpennicillina fiale da 1.200.000).

Grazie ancora!
Distinti saluti.