Utente 852XXX
spett.li medici,
vengo da un bruttissimo periodo fatto di tantissimi dubbi su una potenziale flebite...

vi riassumo la mia situazione:
-metà gennaio mi sono sottoposto a intervento chirurgico per la rimozione di una cambra metallica post ricostruzione l.c.a.;
- fine gennaio dovevo rimuovere i punti di sutura, causa gonfiore e infezione non è stato possibile;
- 1 settimana di febbraio mi sono stati rimossi i punti di sutura ma la tibia era estremamente gonfia e rossa;
- 2 settimana di febbraio causa gonfiore alla tibia arrossamento mi sono recato dal mio chirurgo che mi ha operato e mi ha consigliato di recarmi da un chirurgo vascolare poichè ha ipotizzato la presenza di una flebite;
- ho fatto un eco color doppler i cui risultati sono stati negativi;
nessuna flebite nella maniera più assoluta, e il cardiologo che mi ha eseguito l'eco, ha detto che non aveva molto senso una visita vascolare;

al momento la mia tibia è estremamente gonfia, rossa, calda, la ferita si presenta brutta, non si riesce a chiudere del tutto, e fuoriesce un liquido giallastro/arancione;

come medicinali prescritti dal chirurgo che mi ha operato sto assumendo la seleparina e nient'altro...

alla luce di quanto vi ho scritto cosa mi consigliate???
devo recarmi dal chirurgo vascolare per approfondire, anche se l'ecodoppler ha già escluso problemi venosi/vascolari o devo recarmi al pronto soccorso e chiedere un approfondimento????

è più di un mese che mi sono operato non so più cosa pensare sono estremamente stanco, dal problema articolare, sono passato a quello cardiologico/vascolare, e tra poco dovrò risolvere quello psichiatrico...


vi riporto qui sotto l'esame dell'ecocolordoppler

destra:femorali comune e superficiale pervie con pareti ipercogene;
assenza di lesioni stenosanti il lume vasale bilateralmente.
pervia la poplitea con parete ipercogene, normale profilo flussimetrico.
flussimetria distale tibiale ant. e post. normomodulata.

sinistra: femorali comune e superficiale pervie con pareti ipercogene.
pervia la ploplitea con pareti ipercogene, normale profilo flussimetrico
flussimetria distale e tibiale ant. e post. normosfigmica.

esame eseguito con sonda a 7.5 Mhz

destra asse iliaco femorale con pareti compressibili normoecogene;
flusso spontaneo e fasico con gli atti del respiro
assenza di reflussi patologici alla manovra di valsalva
pervia la poplitea con a-sound regolare e continenza alla pressione a valle
pervie le tibiali con a-sound regolare
pervi e continenti gli osti safeno-femorale e safeno-popliteo

sinistra assi venosi profondi con reperti sovrapponibili al controlaterale
pervi e continenti gli osti safeno-femorale e safeno-popliteo.


conclusioni: ecodoppler arterovenoso normale.

sempre un infinito grazie per il vs contributo

buona serata

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprendera' la difficolta' di offrirLe a distanza un contributo che risulti piu' attendibile di quello di chi ha la possibilita' di osservarLa dal vivo.
L'esame cosi' come riportato escluderebbe del tutto alterazioni di interesse vascolare, per cui potrebbe essere opportuna una riconsiderazione in ambuente ortopedico.
Il ricorso al Pronto Soccorso, oltre che ingiustificato, non sarebbe utile ad indirizzarLa verso una efficace soluzione del problema.
[#2] dopo  
Utente 852XXX

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spett.le dr. piscitelli,

la ringrazio per avermi risposto anche a quest'ora della notte...
la notte porta consigli domani decido se recarmi al pronto soccorso, purtroppo, io con la gamba in questo stato non posso stare, il chirurgo che mi ha operato mi ha dichiarato che non è competenza sua, quindi devo rivolgermi a qualcun altro e il pronto soccorso potrebbe essere una soluzione nelle prox 12 ore, e poi valuterò la scelta di un altro ortopedico...


rinnovo ringraziamenti

buona notte
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

certo che "è di competenza" del chirurgo che l'ha operata! E' dovere del chirurgo operatore seguire il paziente in caso di complicanze. Mi sembra una situazione paradossale e assurda.
In ogni caso, se non c'è una flebite è dovere dovere del Suo ortopedico continuare a cercare una possibile infezione, darLe una terapia antibiotica, e soprattutto continuare a guidarLa (tra vari specialisti, se necessario) fino al raggiungimento di una diagnosi.
Fino a prova contraria, questa è competenza del medico, non del paziente.

Glielo dica.