Utente 822XXX
Buongiorno,
mio padre (67) anni, ha tolto a settembre 2011 una macchia scura sul lobo dell'orecchio, che nel novembre 2008 era stata classificata come "lentigo solare".Una prima biopsia dava il seguente referto
"i due punch rivelano quadro analogo, espresso d'atrofia epidermica con proliferaziona di singoli melanociti lentigginosi basali, in parte equidistanti, in parte lievemente affollati, sferoidali, con nuclei vescicolosi nucleolati e alone pericellulare.Presentano blande atipie e s'interpongono a iperpigmentazione dei cheratinociti.Molto severo il danno solare con elastosi dermica.Il coinvolgimento pilare e follicolare appare minimo e incipiente a cellule sparse.Assente reazione infiammatoria."DIAGNOSI:lentigo solare atipica.Lesione sui bordi laterali di escissione.
Anche una successiva biopsia(ottobre 2011) dava come diagnosi "lentigo attinica con iperplasia melanocitica.Lesione presente sui bordi laterali di escissione."
A gennaio 2012 , dopo aver tolto in due interventi la lentigo, effettua un'latra biopsia, che questa volta invece diagnostica "lentigo maligna"-"Rispetto ai precedenti bioptici, netta progressione della lesione, allora segnalata come "atipica in evoluzione"ai lati della cicatrice escissionale in forma di singoli melanociti basali epitelioidi, fusati e dendritici nettamente affollati e disordinatamente aggregati anche lungo gli annessi pilari.I nuclei sono spesso vescicolosi con grossolano nucleolo.In un punto presenza di nidi dermici superficiali privi di atipia relativi a nevo melanocitico comune intradermico residuo.Non evidenza di atipie mitotiche.Molto marcato il danno attinico.Presenti isolati melanociti dendritici dermici positivi a Melan A che accentua i dettagli di ipercellularità basale destrutturata con minima risalita soprabasale.Lesione presente sui bordi alterali di escissione(punch biotipico)" Sono molto preoccupata, ora lo hanno invitato a fare un terzo intervento per rimuovere un altro pezzettino di derma, ma chiaramente la mia e sua preoccupazione è la possibilità che nel frattempo qualche cellula sia andata a fare metastasi da altre parti nel corpo, essendo le orecchie molto vascolarizzate.
Dottori, cosa pensate di questo quadro?E' normale che in due mesi la diagnosi evolva da "lieve atipia" a "lentigo maligna"? Come credete sia meglio intervenire?La rimozione del lobo intero dell'orecchio potrebbe risolvere?Quali sono statisticamente le percentuali di guarigione completa da una simile malattia?Grazie anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Mi scusi signora ma i suoi dermatologi che le hanno detto? Queste non sono cose che si decidono via internet: mi faccia sapere per cortesia così potrà aiutarla ad orientarsi meglio se posso.

saluti
[#2] dopo  
Utente 822XXX

Iscritto dal 2008
Buonasera dottore, grazie per la risposta.Il dermatologo da cui è in cura ha proposto di asportare un altro pezzettino di orecchio, ma la cosa che mi sta preoccupando meggiormente è la rapidità di evoluzione della lesione e la possibilità che possa essere arrivata al sistema linfatico: è possibile verificare o escludere ciò con qualche esame?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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La si esclude dal punto di vista istologico in termini statisticamente oggettivabili:

la lentigo maglina è il sinonimo del "melanoma in situ" : questo tipo di lesione ha come prerogativa uno spessore bassissimo e quindi non caratterizzabile da indice di Breslow: pertanto - almeno dal punto di vista teorico - la diffusione per via linfatico o ematica non è una delle caratteristiche possibili.

Questa è la teoria: la pratica (e tutto il resto) spetta al suo dermatologo; ci si affidi con fiducia.

saluti
[#4] dopo  
Utente 822XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dottore, mi scusi se la disturbo ancora ma mio padre non sta più vivendo per questa storia.Il fatto è che quando chiede chiarimenti al dermatologo che lo ha curato , ne avverte una sorta di non tranquillità dalle risposte: il problema è che il melanoma è stato tagliato (sia per la biopsia, sia per la rimozione, avvenuta parzialmente in tre fasi distinte), quindi quello che temiamo è che , anche se di lesione superficiale, qualche cellula possa essere entrata nel sistema linfatico, dato che c'è stato un taglia e cuci di capillari più volte.
Le chiedo cortesemente se , almeno in linea teorica, questa ipotesi è plausibile.
Ho sentito parlare di linfonodi sentinella, entro quanto tempo dall'intervento la loro rimozione , riesce a garantire (se riesce) il blocco delle cellule malate?
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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No, non è plausibile;

Per il resto il linfonodo sentinella è una tecnica che si deve effettuare per melanomi di spessore di Breslow > 0.75/1.00 mm secondo la situazione e le scuole.

Quindi non il suo caso.

saluti ancora
[#6] dopo  
Utente 822XXX

Iscritto dal 2008
grazie dottore!