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Stenosi vertebrale

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012

    Stenosi vertebrale

    Buongiorno, di seguito riporto il referto che risale a 15 gg fa. "RM RACHIDE LOMBOSACRALE
    L'indagine RM viene condotta con sequenze T1 , T2 pesate, PD e T2 in soppressione del
    grasso e nei piani viene assiali con sequenze T1 , T2 pesate, B-TFE, B-FFE evidenzia
    normale intensità e morfologia della corda midollare con cono riconoscibile a livello del
    metamero L1.
    Si osserva malformazione congenita per presenza di emispondilo destro di L2 a sostenere
    una condizione di scoliosi destro convessa.
    Il metamero L3 presenta, a livello della limitante somatica inferiore di sinistra , alterata
    intensità di segnale con iperintensità distrettuale.
    A livello dell'alterazione descritta si documenta fusione interapofisaria con malformazione
    dell'emiarco neurale di L2 destra e parziale artrodesi L1-L2.
    A livello L2-L3 a sinistra modico bulging discale.
    A livello L3-L4 disassamento metamerico con componente discale paramediana -
    intraforaminale sinistra nel contesto di una stenosi centrale e laterale del canale con
    distensione fluida dei complessi capsulo ligamentosi. Contattamento radicolare associato.
    A livello L4-L5 ernia contenuta intraforaminale destra con distensione fluida dei complessi
    capsulo ligamentosi .
    Modica dismorfia dell'arco neurale di sinistra.
    A livello L5-S1 patologia interapofisaria.
    Normali le sincondrosi sacro iliache.
    Conclusioni: malformazione congenita per emispondilo destro di L2 a sostenere una scoliosi
    congenita destro convessa con neoartrosi a livello L1-L2. Modic a L3-L4 dell'emicorpo
    sinistro.
    Ernia intraforaminale sinistra nel contesto di una stenosi del canale a livello L3-L4 e destra
    L4-L5.
    Patologia interapofisaria" Mi è stata prospettata la possibilità di intervenire chirurgicamente o in subordine effettuare delle infiltrazioni epidurali di cortisone. Gradirei un consiglio sull'opportunità o meno di intervenire chirurgicamente e conoscere quali rischi l'intervento comporta.Inoltre, se esistono eventuali terapie alternative. Grazie



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 254 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia vascolare e angiologia

    Risponde dal
    2008
    Impossibile risponderle a distanza in quanto utente. Tra l'altro la sovrapposzione di tali e tante patologie nel rachide lombare (scoliosi congenita, discopatia artrosica, artrosi delle articolari posteriori, ernia del disco ecc) richiedono la visione diretta degli esami, ma soprattutto la valutazione clinica del paziente per stabilire la correlazione tra segni e sintomi clinici da un lato e immagini dall'altro.

    A latere le segnalo che le indicazioni al trattamento non sono mai, se non in casi particolari, in "alternativa" tipo: intervento chirurgico/infiltrazioni. Se l'indicazione e' chirurgica questa deve essere presentata al paziente e spiegata con tutti i vantaggi/ svantaggi e possibili rischi.
    Lo stesso dicasi per una indicazione non chirurgica.
    Dopo di che, naturalmente, il paziente puo' decidere liberamente se accettare o meno l'indicazione suggerita dal medico, ma la diagnosi e le terapie non sono oggetto di trattative di alcun tipo. Diversamente si fa un pessimo serivizio al paziente in quanto si aumenta il livello di disinformazione e gli si nega la possibilita' di scegliere sa accettare o meno sulla base di informazioni che dovrebbero essere limpide ed inequivoche nonche'erogate con una comunicazione adeguata.
    Cordialmente
    Dr.A.Valassina


    Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 12 Medico specialista in: Neurochirurgia
    Ortopedia

    Risponde dal
    2012
    E' molto importante conoscere la storia clinica del paziente: che sintomi accusa e quando sono insorti, quale sintomo (e quando) lo ha spinto a consultare il medico e/o a praticare la rmn. Nel caso il paziente accusi sintomi neurologici è utile consultare un neurochirurgo.


    Roberto Mastrostefano
    Neurochirurgo - Ortopedico - Chirurgo spinale
    r.mastros@tiscali.it

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