Utente 240XXX
Scusate, so che siete molto impegnati, ma il mio quesito posto il 20 febbraio non ha ancora avuto risposta. Nella speranza che diate piú importanza a questo, ve lo riposto.
"Buon giorno, vi scrivo per chiedervi un opinione nella speranza di tranquilizzarmi prima del test del sangue.
Due settimane fa ho provato un rapporto omosessuale orale con un ragazzo. Abbiamo provato un rapporto anale che non ha funzionato per via del dolore che mi causava prima ancora della penetrazione. Saranno stati 15 secondi di tentativo senza una vera e propria penetrazione completa. Due giorni dopo, defecando, le feci erano particolarmente grosse e dure causandomi una ragade anale che ha dato dolore per poco tempo. Per quanto riguarda la ragade ho giá preso precauzioni. Ció che mi preoccupa é invece se la ragade potesse dipendere in realtá dal tentato rapporto, anche se non capisco perché per piú di 24 ore non ho sentito nulla. In piú volevo sapere se con un tentativo tanto breve e mal riuscito come é stato il nostro si corrono gli stessi rischi che si corrono durante un rapporto completo.
Domani mi recheró in ospedale per il test.
PS: Non so dire se via sia stato in realtá veramente un rapporto anale perché non ho sentito penetrazione, solo un dolore attorno allo sfintere che mi ha fatto ritirare.
Sono passate poco piú di due settimane, quanto sará attendibile il test di domani?
Spero di non avere aggiunto dettagli superflui e nel caso me ne scuso. Grazie."

In piú l' altro ieri a due settimane dal rapporto mi é salita la febbre e da ieri piú una strana sensazione di una cosa simile al prurito alla mano destra. Mi sembrano piccole fitte, piú fastidiose che dolorose, e vengono occasionalmente.
Queste situazioni possono essere sintomi dell' hiv?
Grazie di nuovo
[#1] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
Forse i colleghi infettivologi aspettano il risultato del test che ha fatto il 21 febbraio (l'ha fatto vero?).
[#2] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
No mi é stato detto che il test va effettuato dopo un mese dal rapporto e di nuovo dopo tre mesi. Con oggi sono due settimane dal rapporto e una consulenza telefonica m ha spiegato che dopo due settimane la cosa non avrebbe senso.
Comunque aspettare il risultato é ok, ma io mi rivolgo a voi non per giudicare risultati giá ottenuti ma per capire se le varie cose, come lo strano prurito venutomi ieri, o la febbre, sian legati al rapporto sessuale. In piú senza una risposta non posso aggiungere un commento per spiegare un eventuale progresso della situazione.
Secondo lei Dottor Boeri, i sintomi che ho elencato in questo post, possono avere un legame con un contagio da Hiv? Quanto devo preoccuparmi?
[#3] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
Sono sintomi assolutamente aspecifici che potrebbero avere un'infinità di cause... se nessuno risponde spesso è perchè non è possibile rispondere...
[#4] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Scusi l' ignoranza, ma aspecifici vuol dire che non hanno nulla a che fare con un possibile contagio?
Perché per quanto riguarda la febbre ho letto che puó essere un sintomo dell Hiv.
In piú, per la questione delle ragadi, possono aver un collegamento con il rapporto?
[#5] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
La febbre può essere un sintomo dell'infezione da HIV e di qualche centinaio di altre infezioni e malattie. Aspecifiche vuol dire che l'insieme dei sintomi che ha descritto non indicano con precisione alcuna malattia specifica. Anche le ragadi anali interessano persone che hanno rapporti anali e chi non ne ha. Sono stato più chiaro?
[#6] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
In piú m é comparso un sfogo sulla guancia, rosso chiaro, scomparso appena mi sono alzato.
[#7] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Un ultima informazione. I siti a riguardo hanno pareri molto discordanti, alcuni suggeriscono di sottoporsi al controllo passate le due settimane, altri sostengono che la visita é insensata se effettuata prima dei 30 giorni dal rapporto. Lei cosa mi consiglia?
[#8] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
Ha provato a chiedere consiglio al suo Medico di famiglia? Potrà visitarla e prescriverle eventuali esami, cosa che i siti Internet non possono fare. Mi faccia sapere!
[#9] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Dottor Boeri buona sera, attendo ancora 10 giorni per il test perché sia passato un mese. Come le ho detto ho avuto la febbre che peró in un paio di giorni é passata. Ieri, casualmente ho scoperto una lieve "cunetta" in testa che si fa sentire attraverso un lieve dolore solo quando la tocco. Questa puó considerarsi un rash? E se si, ció rende piú probabile che abbia contratto il virus? Grazie. Cordiali Saluti.
[#10] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
Considerando che un rash è un'eruzione cutanea diffusa direi che la manifestazione che descrive non può considerarsi un rash. Non è possibile chiaramente dire di cosa si tratta in assenza di una valutazione clinica diretta. Se non ha avuto lievi traumi recenti nella zona che possano giustificare l'insorgenza di un bernoccolo si rivolga al suo Medico. E, se vuole un consiglio da amico, la smetta di leggere cose sull'AIDS, e pensi a vivere sereno.
Saluti.
[#11] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Buona sera Dottor Boeri.
La ringrazio in quanto le sue risposte mi hanno in parte tranquilizzato. A poco piú di 30 giorni ho eseguito il test ed una settimana dopo ho ricevuto i risultati.
Quando ho chiesto al medico di base di valutarli peró, m ha semplicemente risposto " Non é presente". Il problema é che per ora che non sia presente sono in grado di capirlo da solo in quanto é scritto "NON RILEVABILE", ma come in ogni altro test sono presenti dei numeri:

ANTICORPI ANTI-HCV (valore quantitativo): non rilevabile 0.23 (index) [<0.80]

HIV-Ag/Ab (valore quantitativo): non rilevabile 0.10 (index) [<0.90] (metodica CMIA 4a gen.)

Ebbene io ho capito che il valore 0.10 é minore del limite 0.90, quello che mi chiedo é: é normale che esista quel 0.10? Essendo solo il primo dei tre test, con un numero del genere, é ragionevole credere di essere fuori rischio, é probabile che aumenti o non si puó prevedere?

La ringrazio per l' attenzione e per il servizio che svolge. Cordiali saluti.
[#12] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
I valori inferiori al minimo stabilito per quella metodica di dosaggio sono considerati negativi in quanto verosimilmente dovuti ad anticorpi con specificità differente da quelli ricercati. Abbiamo miliardi di tipi di anticorpi, alcuni possono essere simili a quelli specifici per un certo virus, e possono essere rilevati come valori bassi dai test. Non hanno alcun significato patologico nè attuale nè per il futuro.
Saluti