Utente 551XXX
Salve, vi scrivo per uno zio di 75 anni, muratore, da 5 anni in pensione, fumatore. Ha avuto un incidente d'auto a fine Novembre, con esito frattura dell'anca. Riferiva dolore toracico, pertanto sono stati eseguiti Rx, TAC senza mdc e successivamente TAC con mdc, a disanza di pochi giorni. Riporto qui di seguito i referti:

RX TORACE IN 2 PROIEZIONI (1 rad)
Dubbia frattura dell'arco laterale della III, IV, V costa di sinistra. Broncopatia cronica. Ombra cardiaca ingrandita. Ectasia dell'aorta toracica. Da studiare con TAC per eventuali lesioni traumatiche, il rachide dorsale.

TAC Torace senza mezzo di contrasto
In corrispondenza del segmento anteriore del lobo superiore di destra, si segnala la presenza di una lesione solida ovalare, subpleurica di 1 cm di diametro trasverso.
Aspetti di enfisema centrolobulare e parasettale.
Non versamenti pleurici o pericardici in atto, non segni di pnx.
Cuore e grossi vasi come di norma.
Non lesioni traumatiche del rachide dorsale.
Platispondilia diffusa delle vertebre dorsali, con collassi somatici multipli ed addensamento del soma di D7. Non evidenti lesioni traumatiche.

TAC con mezzo di contrasto
Evidenza di lesione nodulare intraparenchimale del segmento anteriore del lobo superiore destro, di morfologia ovalare cm 1,5 x 0,9, positiva al CE, a contorni moderatamente spiculati, mediante i quali si connette alla pleura in sede apicale anterolaterale. IL reperto depone per eteroplasia. Coesiste minuta formazione nodulare in prossimità della pala superiore della grande scissura, troppo piccola per poter esprimere un corretto giudizio diagnostico.
Al controllo attuale, si evidenzia versamento pleurico in sede postero basale, con limitata atelettasia del parenchima polmonare viciniore. Non segni di versamento pericardico. Numerosi linfonodi della loggia di Barety, il più grosso di circa 12 mm. Linfonodi subcentrici della finestra aorto-polmonare. Linfonodo ascellare destro di 12 mm. Tiroide nei limiti normale. Estese placche ateromasiche e calcifiche dell'arco aortico e dei vasi epiaortici. Torace carenato. Surreni come di norma.

Il chirirgo toracico dal quale ci hanno indirizzato ci ha chiesto di eseguire altri esami, quali TAC cranio addome e pelvi, dai quali referti non è risultato nulla di anomalo, nessuna metastasi o stazione linfonodale colpita. Ha chiesto anche una risonanza magnetica per definire meglio la natura e la causa dei cedimenti vertebrali, se cioè di natura degenerativa o neoplastica. Questo il referto:

RM RACHIDE IN TOTO
Non aree di alterato segnale a carico del midollo.
Stenosi del canale a livello lombare.
Crolli somatici su verosimile base degenerativa a D7, D9, D11.
Non evidenti lesioni ripetitive.
Angioma vertebrale a D12.
Spondilosi.

La mia richiesta di consulto riguarda il referto della risonanza magnetica. Contatteremo il chirurgo toracico che segue il caso, non appena avremo completato gli altri esami che ci ha richiesto, e cioè PET, spirometria ed ECG, e questo significa a fine Febbraio. Abbiamo letto qualcosa sull'angioma su internet, sappiamo che si tratta di una neoplasia, pertanto ci chiedevamo, se l'angioma potesse in qualche modo essere correlato alla neoplasia polmonare e se potessse costituire una controindicazione all'intervento chirurgico.
IL chirurgo toracico al primo incontro ci ha tranquillizzato dicendo che i risultati delle TAC, erano a favore di una neoplasia che ben poteva essere trattata con intervento chirurgico, date le dimensioni del tumore e dei linfonodi. Ovviamente aspettava i risultati degli altri esami per poterne avere conferma. Ritenete che a fronte dei risultati della TAC addome, pelvi e cranio e della risonanza, ci possano essere ancora buone speranze di guarigione? Grazie
[#1] dopo  
Dr. Miguel Vassallo
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La neoplasia polmonare non ha niente a che vedere con l'angiona vertebrale. Sono d'accordo per gli accertamenti PET , RMN PFR, ECG, broncoscopia, eventuale biopsia transtoracica, se è il caso per tipizzazione.Tali accertamenti ci diranno se ci sono buone prospettive ad eseguire l'intervento chirurgico. In seguito si potrà fare una stadiazione della malattia ed eventuale protocollo terapeutico (radio e/o chemio). L'intervento chirurgico credo consisterà nell'asportazione del lobo sup. dx con linfoadenectomia mediastinica.
Rimango a disposizione per qualsiasi altro quesito.
Cordiali saluti
Dott. Miguel Vassallo
[#2] dopo  
Utente 551XXX

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La ringrazio davvero tanto dottore.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Macri'
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potrebbe essere comunque utile eseguire dapprima della chirurgia (eventualmente LOBECTOMIA POLMONARE + LINFADENECTOMIA ILOMEDIASTINICA RADICALE)anche uno studio neurochirurgico per le lesioni del rachide con richiesta specifica: rischio di cedimento vertebrale? cifoplastica o no?
cordiali saluti
pm
[#4] dopo  
Dr. Paolo Macri'
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CATANIA (CT)
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ovviamente se invece la pet dimostrasse possibili senodarismi linfonodali o a distanza eseguirei invece una CT neoadiuvante seguita da ruivalutazione completa al termine del III ciclo di trattamento a fini chirurgici